Capitolo 28
Appena Omer venne sbattuto violentemente contro il muro gemette dal dolore e si accasciò a terra.
Feci per precipitarmi verso di lui per accertarmi delle sue condizioni ma Leo mi bloccò.
-Dobbiamo andarcene di qui, lui non è solo.- disse , mentre mi asciugava una lacrima che mi stava scendendo sulla guancia.
-No! Io non lascio Omer qui,Leo dobbiamo salvarlo.- lui mi afferrò per le spalle,scuotendo la testa.
-Ariel, non costringermi a portarti via con la forza.- continuò.
-Non lo lascerò qui a morire, è il mio migliore amico.- prima che Leo potesse rispondere Phaton fischiò e due ragazzi a me non noti si presentarono davanti.
Leo mi mise le mani dietro la mia nuca, lasciando che i miei capelli si posizionassero tra le sue dita.
-Prendi Omer e va via,mi basta solo saperti al sicuro.- mi disse, mentre il mio cuore saltò un battito.
Non potevo lasciare nemmeno lui lì, se gli fosse capitato qualcosa non me lo sarei mai perdonata.
-Non ti lascio qua, non con la possibilità di non poterti rivedere mai più.- gli dissi mentre Omer si piazzò al nostro fianco reggendosi ancora la testa dal dolore.
Phaton stava guardando lo spettacolo da lontano insieme ai due vampiri, aspettando che Leo fosse pronto per combattere.
Leo un giorno mi aveva raccontato che i vampiri, anche se in rivalità, avevano un gran rispetto tra loro, non amavano attaccare alle spalle e questo giocava a nostro vantaggio.
-Ariel, mi sono ripromesso di proteggerti ad ogni costo,anche al costo della vita. Phaton non esiterà ad uccidere anche te se rimani qui. Ho già perso abbastanza nella mia vita.-
Appena finì quella frase subito pensai a ciò che Leo aveva subito per la perdita di Ardak e mi feci coraggio, dovevo fare ciò che mi aveva detto,così annuii.
-So che sai sfruttare al meglio i tuoi poteri, fallo.- continuò prima di voltarsi.
-Leo...- lo richiamai, per dirgli che non volevo perderlo o semplicemente per abbracciarlo anche solo un'ultima volta.
Lui si voltò e mi baciò, fu un bacio dato velocemente ma con un'intensità da farmi desiderarne di averne ancora.
-Non farmi dire ciò che non potrei dire, spero tu lo sappia.- mi disse sorridendo mentre la sua fronte era incollata alla mia.
Cosa aveva intenzione di dirmi? Il mio cervello continuava a ripetermi che forse voleva dirmi che mi amava.
O forse era il cuore che voleva così tanto il suo amore da farmelo immaginare.
-Tieni strappa questa, altrimenti non posso combattere al meglio.- sorrise Leo, indicandomi la collana che portava al collo.
-Poi ti spiegherò più tardi- mi fece l'occhiolino, quasi sicuro che di lì a poco ci saremmo rivisti.
-E l'importante è che mi prometti che la toccherai solo tu.-concluse, mentre io annuii.
Afferrai Omer e dopo qualche secondo ci ritrovammo davanti casa mia.
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| Half-blood |
Vampiro"Sei una mezzosangue Ariel,la nostra profetessa. Abbiamo bisogno di te. Devi salvarci." Ariel è una ragazza di 17 anni che sta per iniziare il terzo anno di liceo alla Green School, una delle scuole più frequentate della città. Ma, se la sua vita f...
