Esco da quell'incubo con Jo in braccio.
Non voglio lasciarla più. Mi sono reso conto, questi giorni più che mai, di non poter vivere senza di lei, senza il suo sorriso, la sua voce, e tutto quello che mi fa provare.
Faccio scendere il sedile dell'auto in modo che si distenda e la appoggio su quest'ultimo.
Solo ora riesco a vedere il suo corpo. È piena di lividi e tagli, la gamba destra è gonfia, forse rotta, e respira a fatica.
I vestiti sono strappati e sporchi.
Mi levo la felpa e la metto sopra le sue piccole spalle.
Non si accorge di nulla, deve essersi addormentata, ma con la mano stringe forte il tessuto della felpa e si accoccola.
Salgo al posto di guida e vado verso l'appartamento di Caterina.
Appena fermo l'auto, il mio angioletto apre i suoi occhi verdi e sorride.
Faccio il giro della macchine e la prendo a mo di sposa.
«angioletto! Fai finta di dormire quando entriamo... » dico
«perché?» chiede con un filo di voce
«voglio restare un pochino con te e li ci sono almeno quattro persone che me lo impediranno se sarai sveglia!»
Sorride. Un sorriso mozzafiato.
Lascio un bacio sulla fossetta che si è creata e poi uno sulle sue labbra perfette.
«sanno di sangue... » indico le sue labbra
«m-mio fratello... » sussurra e abbassa la testa
Quanto vorrei ucciderlo in questo momento!
«ehi! - le faccio alzare lo sguardo - ti aiuto io a togliere l'odore di quegli idioti... » sorrido rassicurante e lo fa anche lei
«grazie...» poggia la testa sulla sulla mia spalla e sospira
«e per cosa?»
«da dove cominciare?... Mi hai salvato la vita, sei la mia vita, sai regalarmi emozioni che nessuno sa fare, sei una persona fantastica, probabilmente l'amore della mia vita e ho capito di non poter vivere senza di te nemmeno un secondo...»
«grazie! Ne sono lusingato!» faccio una faccia buffa per farla ridere
«sei uno scemo!» mi da un pugnetto sulla spalla
«ma mi ami da impazzire!»
«oh! Ma smettila! » ridacchia
«chi tace acconsente!» ribatto
E lei scoppia a ridere.
Entriamo nell'appartamento e come previsto Joce fa finta di dormire.
POV. JOCELYN
Le sue braccia. La mia casa, il posto dove resterei per tutta la vita.
Ora stiamo attraversando il soggiorno.
Sono appesa come un koala a Nate.
«sta dormendo... La porto in camera! » dice agli altri
Quando sta per uscire dalla stanza, apro gli occhi e faccio l'occhiolino ai miei amici, facendoli ridere.
Arriviamo in camera mia, ormai nostra e Nathan mi poggia sul letto. C'è il suo profumo.
«hai dormito qui quando...?» chiedo
«mi mancavi e mi serviva il tuo profumo... Mi sembrava di averti qui con me... » dice
Entra in bagno e comincia a riempire la vasca con l'acqua tiepida. Quando è pronta torna in camera e mi prende ancora in braccio.
«fai il bagno con me?» chiedo timorosa
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Il mio coinquilino
Teen FictionNuova vita, nuova casa e nuova gente per dimenticare il suo burrascoso passato. Lei è Jocelyn: acida e stronza con tutti e gentile con pochi, bella da far paura, non si lascia abbindolare da nessuno. Los Angeles sembra l'inizio di un nuovo capitolo...
