S.A. Leggete lo spazio autore alla fine, è importante! Buona lettura❤
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La vigilia di Natale...
Non vedo l'ora di partire per le vacanze.
Ora sto cercando di infilare i miei vestiti in quella che è la mia valigia. Impresa impossibile a mio parere...
Sbuffo dopo l'ennesima volta che provo a chiudere la lampo e mi lancio sul mio lettone comodo.
«ehi! Hai portato tutto l'armadio per caso!?» dice Nate, stendendosi accanto a me e riempiendomi la faccia di bacini umidi
«non è vero! È lo stretto necessario... » metto un finto broncio e mi volto, dandogli le spalle
Si avvicina e mi cinge la vita, incastrando il viso nell'incavo del mio collo.
«la mia mammina permalosa... » strofina il naso contro la pelle del mio collo, facendomi rabbrividire
Si alza e una smorfia dispiaciuta compare sul mio viso. Chiude la mia valigia come se nulla fosse e la trascina vicino alla porta.
«è ora di andare!» sorride e mi prende in braccio come una principessa, facendomi ridacchiare
«ehi! So camminare... Sono incinta, non ho una qualche malattia terminale!»
«così è più bello! » fa l'occhiolino
Arrivati in soggiorno mi fa scendere dalle sue braccia e saluta con un cenno della mano Sam, che è appena arrivata.
La travolgo con un abbraccio ed iniziamo a saltellare sul posto eccitate.
***
Il viaggio più lungo e noioso della mia vita!
Potranno essere due ore, ma se tutti dormono e l'unico sveglio è il padre di Nathan allora non ve lo consiglio.
Insomma è passata un'ora e io sono impegnata ad ammirare i lacci bianchi delle mie superstar.
Sento Nathan muoversi sulla mia spalla.
Finalmente qualcuno di sveglio!
No. Sta solo sprofondando nel sonno più totale...
Mi cinge la vita con un braccio e si accoccola con la testa sulla mia pancia.
Cucciolo...
Sospiro e mi metto a giocherellare con i suoi capelli morbidi. Se non altro sono più simpatici del silenzio di Erik...
Dopo un'altra ora di viaggio, finalmente arriviamo alla nostra meta.
Bene. Ora svegliamo Nate!
Lo scuoto un po', ma non sembra volersi alzare.
Provo più forte, nulla.
Poi mi viene un'idea...
Aspetto che tutti siano scesi dall'auto e mi avvicino al suo orecchio.
«Nathan! Credo mi si siano rotte le acque!» urlo, cercando di non ridere
Lo vedo schizzare su e sbattere la testa sul tettuccio. E lì non riesco più a trattenermi, scoppiando a ridere.
«tu! Piccola pestifera!» mi indica, massaggiandosi il punto dove ha sbattuto la testa
«io?!» dico con finta innocenza
Appena si avvicina per prendermi, apro la portiera e scappo fuori dall'auto, chiudendolo dentro ad essa.
Nate continua a bussare e urlare, ma non lo ascolto più sorpresa dal panorama che ho di fronte.
«wow...» sussurro estasiata
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Il mio coinquilino
Teen FictionNuova vita, nuova casa e nuova gente per dimenticare il suo burrascoso passato. Lei è Jocelyn: acida e stronza con tutti e gentile con pochi, bella da far paura, non si lascia abbindolare da nessuno. Los Angeles sembra l'inizio di un nuovo capitolo...
