CAPITOLO 27
EVERY ROSE HAS ITS THORN
L'aereoporto di New York era freddo.
Tutte le persone correvano da una parte all'altra senza mai alzare lo sguardo.
Solo immaginare la mia piccola da sola in un posto del genere mi terrorizzava.
Mi nascosi con il cappuccio e gli occhiali da sole e poi seguii le indicazioni per il bagno.
Quando finalmente ero dentro accesi il cellulare.
Subito vidi un messaggio da Louis. Mi augurava buona foruna e mi aveva inviato l'indirizzo di casa del fratello.
Non consideravo più l'idea che se ne fosse andata.
Continuavo a ripetermi "Lei è qua" senza sapere se mi stavo cercando di convincere o se lo pensavo davvero.
Non avevo preparato niente per convincerla a tornare.
Speravo che se mi avesse visto con il cuore in mano sarebbe tornata.
Uscito dall'aereoporto chiamai un taxi.
Proprio mentre stavo per salire vidi una ragazza bionda correre verso di me.
"Ciao Harry" esclamó felice Perrie vedendomi e stringendomi in un abbraccio.
"Ciao Perrie, come stai?" le chiesi.
"Bene...stavo andando a fare una sorpresa a Zayn a Londra" disse con un sorriso sognante sulle labbra.
Non potei fare a meno di sorriderle di ricambio.
"E invece tu? Perchè a New York?" mi chiese d'improviso facendosi seria.
Perrie era una di quelle persone brave ad ascoltare. Ti lasciava parlare liberamente, ti lasciava dire tutto quello che pensavi senza giudicarti.
"Sai..." iniziai a dire ma fui interrotto da un altra voce.
"Ragazzino, sale o no?!" chiese sbuffando l'autista della macchina gialla.
"Nono, grazie. Aspetto il prossimo" dissi dopo un po' a quel signore troppo simpatico.
"Possiamo andare a prendere un caffè,Harry? Tanto io ho il volo tra molto" propose senza secondi fini la bionda.
"Perrie,verrei volentieri...ma devo riconquistarla" dissi.
Non mi chiese a chi mi riferivo.
La salutai con un abbraccio e le dissi: "Ci vediamo a Londra" mentre lei entrava nell'aereoporto.
Sorrisi al pensando a quanto Zayn sarebbe stato contento di vederla.
Trovavo Perrie adorabile e perfetta per il nostro Malik. Era una ragazza assolutamente vera e inoltre rendeva Zayn felice quindi anche noi.
Passarono diversi lunghi minuti prima che un taxi giallo si fermasse difronte a me.
Con velocità salii e spiegai all'autista l'indirizzo.
Tutte le volte che andavo a New York rimanevo stupito per la sua bellezza. Era enorme. Era viva.
Le strade erano sempre piene di luce e di un viavai di persone.
In quella macchina in cui mi persaudeva un odore di formaggio, decisi che un anno sarei venuto a festeggiare capo d'anno lì con Brook.
Lo so, ero assurdo. Non l'avevo neanche convinta a tornare e già fantasticavo dei progetti per noi due.
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How to save a life.
FanfictionHow to save a life, come salvare una vita. Perché, nonostante tutto, Harry ha salvato la sua di vita. L'ha resa viva, per sempre. E non importa quanto le loro vite durino, il loro amore va oltre a tutti e tutto. Il loro amore va contro il tempo. E c...
