E quello fu un attimo per dire sì, per essere coraggiosa.
Appena pronunciai quelle due lettere Harry mi prese in braccio.
Era felicissimo. non l'avevo mai visto così.
Sorrideva come non mai.
Stava ridacchiando mentre i nostri visi erano uno vicinissimo all'altro.
Le mie gambe circondavano il suo bacino e lui mi teneva stretta a se.
Tutto ad un tratto si fece serio e appoggió la mia fronte alla sua.
"Ci sposiamo amore" disse.
"Ci sposiamo" confermai con tono sognante.
E poi ,finalmente, fece combaciare le nostre bocche.
Questo bacio fu diverso.
Era lento e paziente, eppure carico di una passione mai avuta.
Scoppiava amore ad ogni contatto.
Io non credo che due persone si appartengono. Mi da l'idea di possesso, di sottimissione di uno sopra l'altro.
Ma l'amore non é questo...sí, si é dipendenti uno dall'altro;
ma amare é unire le mani e non volerle staccare.
Amare é osservare l'altro che parla analizzando tutti i suoi dettagli.
Amare é cantare a squarciagola -insieme- in macchina.
Amare é viaggiare insieme e sentirsi sempre a casa.
Amare è tutto quello che fai con lui, o con lei.
Amare è lui. Amare sono i suoi riccioli. Amare sono le sue fossette. Amare è il suo sorriso. Amare sono i suoi occhi carichi di felicitá. Amare e il suo braccio che mi circonda protettivo la vita.
Ma Amare sono anche le sue grida. Amara è il suo sguardo deluso. Amare è la sua mascella tesa. Amare sono le sue mani strette in un pungo. Amare sono le sue lacrime.
Amare è tutto.
Noi non ci apparteniamo.
Noi apparteniamo all'amore.
Quell'amore che ti fa crollare e volare allo stesso tempo.
Quell'amore che ti sottomette; eppure ti rende felice, felice per davvero.
E l'amore in quell'attimo era completamente padrone di noi.
«Noi andiamo fuori» disse qualcuno, non ho idea chi.
«Mmm» rispondemmo io ed Harry per poi rinunire le nostre bocche.
Appena sentì la porta chiudersi, la mano di Harry inizió a fare carezze sulle mia gamba fino ad arrivare al sedere che strinse, cogliendomi di sorpresa, mi lasciai scappare un gemito.
Lui ridacchió soddisfatto mentre incominció a lasciarmi una scia di baci sul collo.
Sentivo il mio respiro farsi piú pesante e la pazienza andare a farsi fottere.
Harry sbottonó i miei jean per poi togliermeli con una lentezza disarmante.
Poi mi aiutó a sfilarmi la maglietta, senza mai togliere la presa dal mio sedere per tenermi in braccio a lui.
Poi quando sentì qualcosa spingermi il fianco non potei fare a meno di nascondere la testa imbarazzanta nell'incavo tra il suo collo e la sua spalla.
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How to save a life.
FanfictionHow to save a life, come salvare una vita. Perché, nonostante tutto, Harry ha salvato la sua di vita. L'ha resa viva, per sempre. E non importa quanto le loro vite durino, il loro amore va oltre a tutti e tutto. Il loro amore va contro il tempo. E c...
