CAPITOLO 23
I LOSE MYSELF
"Kyle!!" urlai seduta sul divano.
"siii?!" urló lei in risposta dalla cucina.
"Nutella"
"Muovi il tuo bel culo sodo, Brook!" urló lei ridendo.
Sbuffando mi alzai dalla mia comoda posizione e mi diressi in cucina.
Come sempre provai ad arrivare sullo scaffale in altro per prendere la mia amata Nutella, ma non ci arrivavo.
Sentii mio fratello ridere di me sulla porta e gli lanciai un'occhiata omicida.
La rosa me la porse.
"Continuo a pensare che tu meriti di meglio di quel coglione, sai Kyle?" le dissi ridacchiando.
"Ma io amo solo lui" rispose quella sdolcinata.
Così i due piccioncini iniziarono a farsi sul davanzale della cucina.
Quando vidi mio fratello mettere la sua mano sotto la maglia di Kyle feci una smorfia disgustata e uscì di casa.
Prima di sbattere la porta dissi: "Camera mia è off-limits".
Iniziai a camminare per lo solita via dirigendomi verso Starbucks.
Poi mi inizió a suonare il cellulare con le note di "Daylight" dei miei amati Maroon5.
Quando vidi lampeggiare la scritta di un numero sconosciuto sul display quasi sbianco.
Lottie mi stava chiamando. Conoscevo a memoria il suo numero.
Rimasi paralizzata per quelle che sembravano ore al centro del marciapiede fino a quando la chiamata terminó.
Non capivo come avesse avuto il mio numero, avevo cambiato SIM.
Avrei voluto risponderle,ma il mio orgoglio non me lo permetteva.
Arrivata davanti a Starbucks decisi che c'era nettamente troppa coda.
Così quando trovai il carrettino dei gelati pensai che sarebbe stata un ottima idea fermarsi.
Idea sbagliata.
Appena mi ritrovai davanti al signore del carretto di gelati mi arrivò addosso un ricordo,uno di quelli dolorosi e incancellabili.
*Flashback*
Una bambina dai capelli biondi sta aspettando il suo turno dal gelataio.
Sua mamma le aveva dato un 1 e le aveva dato il permesso di prendere addirittura un cono.
La bambina aveva i capelli mossi che le arrivavano fino alle spalle e tue occhi enormi azzuri valorizzati da un paio di occhiali troppo grandi.
Era vestita con un paio di pantaloni gialli e una maglietta azzurra.
Davanti a lei c'era un altra bambina.
Aveva i capelli marroni perfettamente lisci e indossava un grazioso vestito viola con dei fiorellini azzurri.
Arrivato il turno della piccola bionda i suoi occhi si riempirono di lacrime quando scoprì che i coni costavano 1,50 euro.
La bambina che era davanti a lei non disse niente e diede allo scorbutico signore il resto della sua coppetta.
"Grazie" balbettó la bionda, tirandosi su gli occhiali.
"Figurati. Mi facevi pena" disse sogghignando l'altra bambina.
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How to save a life.
FanficHow to save a life, come salvare una vita. Perché, nonostante tutto, Harry ha salvato la sua di vita. L'ha resa viva, per sempre. E non importa quanto le loro vite durino, il loro amore va oltre a tutti e tutto. Il loro amore va contro il tempo. E c...
