È passata una settima da quando ho subito l'abuso, ancora non ho denunciato, ho troppa paura, ma prima o poi dovrò farlo. Del taglio è rimasto solo il segno non ho continuato a tagliarmi, ci tengo alla mia vita e quella volta che stavo quasi per morire mi è bastata.
A scuola le cose sono peggiorate non sento Josh e Cris da tanto tempo, ma no perché loro non vogliono, perché non li voglio vedere io, non voglio che li chiamino tipo 'Gli amici di quella che si taglia' o 'Il trio del taglio'
rovinerei la vita anche a loro e non è giusto.
Mi alzo controvoglia, mi faccio una doccia, esco dal bagno con l'asciugamano che copre il mio corpo e cerco cosa mettermi, scelgo un paio di pantaloncini, una canotta bianca semplice, una camicia a quadroni e le super star, mi trucco leggermente e lascio i capelli sciolti, i miei capelli sono di un castano scuro e sono ricci, solitamente li porto sempre legati in una coda, ma quando sono giù di morale o mi succede qualcosa di brutto mi preparo sempre, perché quel vestirmi bene e il truccarmi li uso come se fossero una maschera.
John mi è stato vicino durante tutta la settimana, mi accompagna a scuola, mi porta a casa, resta con me, ha rinunciato ad essere amico dei popolari e resta con me appena può. C'è un bel rapporto fra di noi, rapporto d'amicizia, mi vuole bene e vuole il meglio per me, vuole che stia meglio, spera che potrò, un giorno, realizzare i miei sogni e dimenticarmi di questa storia che mi sta distruggendo.
Scendo e faccio colazione c'è anche John si sta fermando spesso da noi per vedere come sto e per farmi compagnia "Hey mangione" lo saluto e lo abbraccio da dietro,
"Hey dormigliona" dice dandomi un bacio sulla guancia
"Non è che devo incominciare a preoccuparmi?" dice mio fratello finendo di preparare Alexandra
"No amico, non preoccuparti, io Bella la vedo come una sorella, non c'è niente fra di noi" dice preparandosi una fetta biscottata con la Nutella "Già non preoccuparti io lo vedo come un secondo fratello" dico rubandogli la fetta che si era preparato
"Hey quella è mia!" esclama lui
"Abituati fratellino" lo prendo in giro " Dai voi due la finite? Andate a scuola!" dice mio fratello prendendo le chiavi
"Tu non ci vai?" domando sospettosa "No oggi è assemblea"
dice lui "Okey".
Usciamo dalla porta, nonostante sia Maggio fa un caldo infernale.
Menomale che mi sono vestita leggera, "Vuoi andare in moto o in auto?" domanda John prendendo le chiavi di entrambi "Moto" rispondo mettendomi il casco "Va bene, allora come ti senti?" speravo che avesse finito con queste domande, "Bene" rispondo facendo un finto sorriso.
Saliamo in moto e partiamo.
Arriviamo a scuola e subito Cris mi viene incontro abbracciandomi "Hey non ti sei fatta sentire per tutta la settimana! Come stai?", chiede preoccupata " Bene, certo non posso dimenticare quello che mi è accaduto, ma sto meglio, molto meglio" rispondo sforzandomi di non scoppiare in lacrime.
Dico a tutti che sto bene ma, nel profondo sto morendo, non sono una di quelle ragazze che si chiude in camera a piangere, io esco, fingo di stare bene, ecco a punto fingo.
Le lezioni iniziano e vengo interrogata in tutte le materie, almeno la scuola non mi fa pensare, l'unica cosa buona.
Mi concentro sui libri di testo, quando, ad un certo punto mi passano un bigliettino di carta,
'Hey troia ti piace stare con John? Lo sappiamo tutti che te lo vuoi fare, ma non accadrà mai!
-Anonimo' odio quando fanno così, il mio segreto ormai lo sa tutta la scuola, quello che era un segreto non lo è più, tutti sono a conoscenza di quello che ho fatto in passato, e di quello che mi è accaduta una settimana fa.
Nell'ora di Francese mi arriva un altro bigliettino 'Sicura che fosse un abuso o l'hai chiesto tu? Chissà magari per avere qualcosa in cambio.
-Anonimo' non ho idea di chi sia lui/lei che scrive queste cose, ma una cosa è sicura ha tanta perfidia dentro di sé, e far star male le altre persone la/lo fa sentire bene, lo diverte, la verità è che è soltanto un bullo/a
che non rispetta gli atri.
Ma forse ho capito di chi si tratta, se i miei dubbi sono fondati la ragazza che mi sta tirando questo brutto tiro si chiama Lavina Pitcav, è una ragazza di origine eucraina, si è trasferita qui quando era piccola, è la ragazza più popolare della scuola, tutti la ritengono figa, bella ed intelligente, in verità è soltanto un'oca giuliva che si crede di essere la più bella, e di conseguenza, poter mettere i piedi in testa a tutti, ma si è messa contro la persona sbagliata!
Quando suona la ricreazione esco fuori e le vado in contro
"Finiscila! Finiscila hai capito?" domando in preda ai nervi
"Di fare cosa?" chiede confusa
"Oh, lo sai bene, finiscila di scrivere quei biglietti dove mi insulti e rievochi il mio passato" ora sto urlando, non ci credo fa anche la finta tonta, ma quanto può essere brava a mentire questa ragazza? Rispondo io, può andare a fare un corso di recitazione "Isabella veramente non so di cosa tu stia parlando" dice forse ha ragione, ma se non è lei chi può essere stato?
Cris e Josh sanno del passato, ma qui tutti mi prendono in giro quindi, non posso escludere nessuno, a parte loro due perché sono una loro amica e non lo farebbero mai, mi fido ciecamente di loro, e loro di me.
Torno a casa sono distrutta, butto la cartella per terra, mi spoglio, mi metto un paio di pantaloncini di tuta e una maglia lunga a mezza manica, poi mi butto sul letto, è così comodo che in un attimo di addormento.
Siete curiosi di sapere il passato di Bella?
Secondo voi Lavinia mente o dice la verità?
Bella riuscirà a sopportare tutto questo o crollerà da un momento ad un altro?
Sarà tutto da scoprire in seguito.
Buona notte
-Un bacio😘
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La vita di una 15enne
RomanceCiao mi chiamo Isabella Stewart ho 15 anni, sono sola a questo mondo, i miei sono separati e non ho amici, a parte Cris e Josh i mie migliori amici, a scuola non sono molto popolare e tutti i miei compagni di classe mi prendono in giro per tante cos...
