Capitolo 9

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Pov Bella:

Sono ormai tre giorni che non esco di casa dopo quello che mi ha detto Cris, Johs mi è venuto a trovare, ma io l'ho cacciato in malo modo dicendo che non volevo vedere nessuno, ho dato ordine specifico a mio fratello di non far entrare nessuno, neanche John.

Mi sveglio, a causa di uno incubo, sono tre notti che sogno sempre la stessa cosa, sogno Cris che sta vicino a me ridiamo e scherziamo, ho dei ragni sul braccio sinistro, due occhiaie sotto gli occhi.
Va tutto bene fino a quando non arriva Lavinia con il suo gruppetto, iniziano a dire cose del tipo 'La scopatrice per i capi', 'Quella tagliata' e 'Quella sola'.
Io non capisco più niente, mi giro per cercare Cris, per cercare un po' di conforto ma non la trovo, la vedo insieme agli altri che ride a squarcia gola, poi le mie ferite, provocare dai tagli si riaprono ed esce molto sangue, il sangue non si ferma, e tutti hanno in mano una lametta, io vado a terra, e tutti gli studenti iniziano a fare tagli più profondi.
Alla fine non c'è più nessuno e io sono stesa per terra, quasi morta, ma non c'è nessuno che mi salvi, gli studenti passano mi vedono ma non fanno nulla, così muoio come hanno sempre voluto loro, muoio da sola con nessuno accanto.

È uno incubo che mi tormenta, forse dovrei morire è falla finita, una volta per tutte, infondo ho già rischiato e una terza non cambierà niente.

Decido di scendere di sotto a fare colazione, speriamo e Kevin è Ale siano glia usciti, non voglio che mi vedano così, e non voglio vederli per il momento.

Entro in cucina e noto invece che ci sono, molto scocciata mi vado a sedere al mio posto, al tavolo, e aspetto che Kevin mi porti la colazione "Hey Bella ma che hai?" "Ehm scusa non ti stavo ascoltando, puoi ripetere?" chiedo a Kevin.
È normale che non lo stessi ascoltando ero immersa nei miei pensieri.

"Ho detto che hai delle occhiaie che fanno paura, e hai l'aria stanca. Non hai dormito?"

"Certo che sì, ho dormito e non ho le occhiaie!" dico io, mi fa arrabbiare, lo so di averle ma lui me lo deve ricordare sempre  e questo mi infastidisce.

"Non te la prendere. Comunque è passato John, ha detto  che gli dispiace molto per ciò. Help fa fatto Cris e ha detto anche che gli manca la sua piccolina" dice con vece molto calma.

Mi manca molto John, ma per il momento non voglio vedere nessuno, ho troppi problemi che mi girano per la testa, e vedere John non mi aiuterà di certo a risolverli.

Vado di sopra, in camera mia, indosso un pantaloncino giallo chiaro e una canotta rosa chiaro, prendo il telefono  e vado a lavoro.
I bambini mi tengono impegnata così non penso.

La giornata è stata molto impegnativa, mi sono venuti a trovare sia Johs che John, abbiamo chiacchierato e dedotto che è meglio se ho perso "l'amicizia" che avevo con Cris.

Mi hanno raccontato che si sta comportando come Lavinia, è diventata arrogante, egoista, si scopa tutti senza far distinzione.

Johs mi ha detto anche che l'ha vista nel vecchio locale dove lavoravo io, e non con barista o come cameriera, ma come spogliarellista​.
Menomale che diceva che quel posto faceva schifo, almeno io facevo la cameriera, è vero sono andata al letto con il capo, ma avevo bisogno di soldi, mentre lei lo fa perché le pace, le piace fare sesso con gli sconosciuti, senza volerlo me lo disse, quando ancora eravamo amiche, mi disse che le sarebbe piaciuto parecchio, il fato di non sapere nulla dell'altra persona la eccitava.

Quando tutti se ne vanno, mi vado a fare una doccia, ho bisogno di rilassarmi e stare un po' da sola.

Vado in bagno, apro l'acqua calda, faccio riempire la vasca mettendo all'Interno il bagno schiuma e tutti i sali che trovo sotto al mobiletto.

Mi immergo e resto così, con gli occhi chiusi, la musica nelle orecchie, la schiuma che ricopre il mio corpo e l'odore dei sali sulla mia pelle.

Non so per quanto tempo, sono stata in questa vasca, ma mi arriva un messaggio da parte di John: Vediamoci stasera, verso le sette e dieci. Ti aspetto al parco, sotto la seconda quercia.
Non so se devo andarci, non so cosa voglia da me, rimango con il telefono in mano a fissare il telefono con quel messaggio.
E se volesse lasciarmi? O se volesse dirmi che mi trovo a ridicola per quello che penso o per quello che sto provando ora?
Oppure se volesse dirmi che per lui queste settimane sono state solo un gioco, u a scommessa con i suoi compagni?

Nella mia testa si accavallano domande, magari senza senso, ma non riesco a capire il perché di questa richiesta da parte sua.

Prendo il telefono e  scrivo: Come mai questa richiesta, così all'improvviso?
premo invio ed esco dalla vasca, avvolgo il mio corpo nel asciugamano.

Mentre mi sto asciugando i capelli mi arriva un messaggio di John: Ho voglia di vederti, da soli, ho una sorpresa per te.
PS non chiedermi di anticipare qualcosa, anche perché non ho intenzione di dirti nulla.
In questo momento ho un sorriso stampato in faccia, è la prima volta che faccio un vero sorriso.

Decido di prepararmi e andare all'appuntamento,
vado in camera mia apro l'armadio è prendo, un vestito rosa pallido, che arriva alle ginocchia e poi delle ballerine bianche.
Mi trucco leggermente e poi esco, è presto per andare da John sono solo le cinque del pomeriggio, l'aria è molto calda ma si sta bene, un piacevole venticello mi rinfresca la pelle, il sole è ancora alto nel cielo.
Mi piacciono queste giornate d'estate, dove il sole tramonta tardi, mentre odi l'inverno, quando arriva le giornate sono buie, spente, e la sera arriva prima.
Mentre cammino per le strade, vedo una gelateria, stranamente mi è venuta voglia di gelato al cioccolato, entro in gelateria e prendo un cono gelato.
Vado al bancone per prendere il mio ordine "Buongiorno, come glielo faccio il cono gelato?" domanda il ragazzo dietro al bancone "Al cioccolato" dico io sorridendo come una scema, ma perché sto sorridendo a questo ragazzo? Non lo so, non sono più triste, anzi sono felice mi sento felicissima, "Ecco il tuo cono" dice porgendomi il mio cono
"Grazie" dico prendendolo.

Vado al parco mangiando il gelato, mi siedo sulla panchina e aspetto che arrivi John.

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