Capitolo 20

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Sono ormai le dieci e mezza e siamo alla festa,
in mezzo al grande salotto stanno ballando un sacco di persone, o meglio si stanno striscia di come matti,
altri bevono, visto che sono maggiorenni, altri giocano a beer-pong, anche i minorenni.

Donna si è appartata per parlare con William di qualcosa,
Dmenic ci sta provando con tutte, com'è sua abitudine,
e io sono seduta qui su un divano che bevo la mia Coca-Cola,
guardando in giro, per vedere se trovo una faccia conosciuta,
niente non c'è nessuno che conosca con cui parlare,
Potresti parlare con qualcuno che non conosci e fare un po' d'amicizia
Non se ne parla proprio, e poi come potrei parlare ad un branco di ragazzi ubriachi e in calore?! Grazie ma non ci tengo.

Mentre sono assolta nei miei pensieri qualcuno viene a sbattere contro di me, rovesciandomi la sua bibita a dosso
"Ma guarda dove vai!" dice urlando, di solito avrei fatto finta di nulla o mi sarei addirittura scusata, ma non ora, ora sono accecata dalla rabbia e vedo solo rosso avanti agli occhi
"Ma stai attenta tu imbecille" mi urla la ragazza, alzando il viso.
Non ci posso credere è lei, ma è mai possibile che mi segua, e che la debba sopportare anche qui?
"Io?! Ma se io ero seduta sul divano e tu mi sei venuta a dosso" dico incazzandomi come non mai.

"Ma guarda chi si vede, Bella Stewart, da quanto tempo! Sono felice di vederti sai?" dice lei ridendo,
è sicuramente ubriaca
"Bhe non posso dire lo stesso per te" dico io alzandomi dal divano
"Ma dai, eravamo amiche u a volta" biascica lei "Appunto una volta" dico io girando mi nella sua direzione e avvicinandomi a lei.
"O meglio, credevo di avere un'amica ma mi sbagliavo di grosso.
Ti ho raccontato tutto su di me, sulla mia famiglia, su John, quello che facevamo in sieme, ti ho detto dello stupro.
Cristina io mi fidavo di te, ma tu fingevi e continui a farlo, ti sei divertita nel farmi raccontare tutto nei minimi particolari.
Sai tutti i miei segreti, quello che ho passato con  mio padre, sai tutto di me.
Io mi affezionavo giorno dopo giorno, e tu, tu mi mentivi spudoratamente come se fosse normale quello che stavi facendo" dico urlando, ho talmente tanta  rabbia dentro  che alla fine sono scoppiata e ho detto tutto urlando, anche se tutti sanno tutto,
"Chi ti dice che io non mi sia affezionata a te? Chi ti dice che stavo fingendo?" domanda lei guardandomi con aria di sfida
"1 lo hai detto tu Bella, sono stata io a dire a tutti che i tuoi si sono separati, che dopo il trauma del divorzio sei andata in mano a degli psicologi, sono  stata io a dire che ti tagliavi, che ti sei scopata Nick per avere il lavoro visto che non ti voleva assumere per la tua età.
Ti chiamano puttana perché ho detto anche che ci vai a letto, così lui ti aggiunge qualcosa sulla paga." dico io imitando la sua fastidiosa voce acuta.

Lei rimane in silenzio e abbassa lo sguardo
"Come pensavo" dico io andando con passo spedito verso Domenic che è al bancone con una ragazza dai capelli scuri.

Mi avvicino e dico "Hey" sento una lacrima passarmi per il viso e la asciugo velocemente, ma Domenic la vede comunque e  dice "Hey, piccolina tutto bene?"
"No, non va niente bene" dico scoppiando in un pianto che ho cercato di trattenere per mesi
"Ne vuoi parlare." dice lui, abbracciandomi forte, scuoto la testa sul suo petto e continuo a piangere.

Non volevo piangere davanti a lui è rovinargli la serata, così dico alzandomi dal suo petto, muscoloso, "Scusa, non volevo, ora me ne vado, scusa ancora" dico andandomene, lui mi afferra per un braccio e dice
"Dove vai? È luna di notte e tu vuoi camminare per strada da sola? Non se ne parla proprio!"
"No chiamo John e mi viene a prendere" dico io come se fosse la cosa più ovvia del mondo
"Ma scherzi? John starà sicuramente dormendo e domani deve andare a lavoro, lo disturberai  per nulla" dice lui
"E sentiamo, come dovrei tornare a casa" dico sbuffando e buttandomi sul divano
"Ti accompagno io, cioè mi faccio prestare il motorino da Stefan e ti accompagno a casa"
"Ma se non hai la patente" dico io ridendo "È questo cos'è?" dice lui tirando fuori il patentino
"Wow, non ci credo hai il batentino" dico sbalordita
"Già" due lui ridendo alla mia espressione,
"Vieni" "Dove?" "Vieni, andiamo a prendere il motorino"
ci incamminiamo alla ricerca di un motorino, quando finalmente troviamo un ragazzo, più o meno sui diciassette anni, carnagione chiara, come i capelli e gli occhi del resto, Domenic gli chiede se può prendere il motorino, il ragazzo acconsente e così io mando un messaggio a Donna

Da Bella
Donna io sto andando a casa ci sentiamo domani

'Ma figurati se lo legge' penso fra me e me.
La risposta non tarda ad arrivare Da Donna
Okeyyy ma voglio sapere i particolari particolari ;-)

Da Bella
Tu vuoi sapere i particolari? Ti ricordo che sto insieme a John e non insieme a Domenic.
Comunque io voglio sapere tutto per filo e per segno

Da Donna
Va bene, buona notte😘😘

Chiudo il telefono e guardo la strada.

Quando siamo arrivati a casa entro dentro e saluto Domenic con un bacio sulla guancia.

Appena sono entrata in cucina mi è venuta un strana voglia di Nutella, così mi avvicino alla cradenza e prendo il baratollo e inizio a mangiare.

Dopo un paio di cucchiai mi viene sonno e vado a dormire senza cambiarmi, sono troppo stanza per farlo, e in pochi minuti sono con la testa sul cuscino che sto dormendo.

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