Capitolo 15

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"Ecco, nostro padre mi ha mandato una lettera, dove diceva che mi voleva incontrare per parlare.
Stasera ci sono andata e dopo aver parlato, me ne volevo andare." faccio una lunga pasta e John mi accarezza la schiena
"Ma lui, mi ha bloccata su un muro e voleva molestarmi..."
"Che cazzo stai dicendo?" domanda a bocca aperta, il suo tono è incazzato ed incredulo
"Ho capito bene? Quel bastardo volevo stuprarti?" domanda serrando la mandibola.
Non dovevo dirglierlo, sapevo che avrebbe reagito così, lo sapevo ma io scema come sono ho aperto la mia cazzo di bocca e gli ho detto tutto.
"Io lo uccido, giuro che lo amazzo!" urla lui stringendo i pugni fino a fare diventare le nocche bianche, mi sto spaventando e non è una cosa positiva per il bambino
"Kevin per favore calmati" lo supplico avvicinandomi a lui
"Calmarmi Bella, dovrei calmarmi? Come posso farlo?
Quel cazzo di maniaco voleva abusare di te! Non venirmi a dire che mi devo calmare, perché non posso!" dice urlando
"Kevin non urlare Alexandra sta dormendo sarebbe un macello se si svegliasse e ci sentirebbe urlare" interviene John
"Sapete una cosa è meglio che Alexandra si svegli, così almeno saprà che razza di merda è suo padre!"  "Kevin per favore mi stai spaventando, ed è la stessa cosa che faceva lui" urlo a mia volta
"C'è altro che devo sapere prima di andarlo ad amazzare?"
"Si.....bhe.....ecco.." "Parla John "che le ha fatto ancora?" urla ancora una volta Kevin,
io guado John supplicandolo con lo sguardo di non dire niente d'altro.
"La guardava come se fosse una troia e poi le ha detto che è stata lei la rovina di tutto, che è per colpa sua e i vostri si sono separati, che è stato uno sbaglio metterla al mondo." dice il mio ragazzo.
A sentire quelle parole mi viene da piangere, così senza accorgermene le lacrime iniziano a scendere, non posso fermarle o forse semplicemente non voglio.
Non so cosa voglio in realtà.
Ho paura, ho paura per me, per il mio bambino, per John, per Kevin ma soprattutto ho paura per Alexandra.
Ora lui è rientrato nelle nostre vite e non penso che ne uscirà molto presto.
Ho paura che venga qui e si venga a prendere Alexandra, lei è la più piccola, non può costringere John ad andare con lui, ormai è grande e può decidere cosa fare.
Per quanto riguarda me, non ho l'età, secondo loro, di decidere con chi stare, quindi anche se lui volesse prendermi in custodia, credo che mia madre non si batterebbe per me.
"Ma cosa sta succedendo, qui?"
domanda Alexandra, entrando nella stanza, stropicciandosi gli occhi.
Stringe fra le braccia il suo peluche preferito, è un orsetto bianco, che i miei  le regalorono quando eravamo ancora una famiglia unita, da quando si sono separati lei dorme sempre con lui, lo ritiene il suo migliore amico.
Kevin si gira, lo guardo con uno sguardo stanco,
supplicandolo di non dire niente,
forse mi ha capito perché si gira di nuovo verso Alexandra
e dice "Niente piccola, torna a dormire" le accarezza una guancia
"Ma voi stavate urlando, stavate litigando per caso?" chiede lei guardandoci tutti
"No amore, stavamo solo parlando, scusaci se ti abbiamo svegliata"  dico io avvicinandomi a lei "Teddy mi ha detto che Kevin è molto arrabbiato e che ha voglia di un Succi di frutta" dice abbassa voce nell'orecchio
"Dí a Teddy che Kevin non è arrabbiato e che è tardi per avere un succo, chiedigli se gli un po' di latte caldo?" dico prendendola in braccio.
Sembra pensarci su e poi esclama
"Va bene, ma il latte lo voglio al cioccolato e voglio la Nutella!"  è una piccola peste!
A quattro anni sa convincere le persone, per avere ciò che vuole,
è una bambina molto testarda, come i fratelli del resto,
se ci mettiamo in testa una cosa facciamo il possibile per farla.
"Va bene, piccola." Dico sorridendo
"Allora ora andiamo in cucina, prepariamo il latte al cioccolato con un pancaré alla Nutella"
lei mi guarda sorridendo
"Va bene, ma il latte lo vuole anche Teddy!" dice lei stringendo fortissimo il suo peluche,
"Okey, okey facciamo il latte anche per Teddy" dico ridendo
"Grazie" dice e mi da un bacini sulla guancia.
"Io scendo di sotto, tu calmati" dico guardando Kevin è sorride ad Alexandra
"No, scendo io. Tu rimani qua a parlare con tuo fratello" dice John prendendo in braccio mia sorella, faccio un lungo sospiro e dico "Va bene".


Io e Kevin ci sediamo sul mio letto
"Ti sei calmati?" dico dopo dei minuti di silenzio imbarazzante, lo so è strano che ci sia un silenzio imbarazzante gravi fratelli, ma ci sono.
"No, Bella, sa Ono incazzato nero con quell'essere. Non merita nemmeno di essere chiamato 'padre'!" mima nell'aria le virgolette
"Lo so ma non puoi essere arrabbiato per tutta la vita con lui" dico scuotendo la testa, mi viene da piangere ma non devo,
devo essere forte per lui/lei, devo essere forte per me, devo essere forte per tutti.
"Tu invece come ti senti?" domanda dopo un po' di minuti
"Mi sento male, sono triste e arrabbiata, voglio piangere ma cerco di mantenere il controllo.
Ho tante emozioni dentro di me che vogliono uscire fuori.
Sono triste perché mio padre ha cercato di abusare di sua figlia,
sono incazzata perché vorrei spaccargli la faccia ma non posso,
sono felice perché aspetto un bambino, ed ho il ragazzo migliore del mondo,
sono spaventata perché ho solo 15 anni e sono già al secondo mese di gravidanza.
Sono preoccupata per me, per la piccola Ale, per in bimbo che sta crescendo dentro di me, sono preoccupata che lui ritorni e prenda in custodia Ale e me dato che lei è troppo piccola, e io nonostante l'età che ho non mi fanno decidere con chi stare.
Ho paura per il bambino perché temo che nostra madre o nostro padre mi faccia abortire così da perderlo e io non voglio.
Voglio una vita normale, voglio una vita migliore per mio figlio Kevin!" dico piangendo, alla fine nonostante tutti i miei sforzi, ho finito le piangere come sempre non sono buona a fare niente nella mia vita.
Forse lui ha ragione, sono io la rovina di tutto non dovevo venire al mondo, così i miei non si sarebbero mai separati.
"Ehi, ehi tu hai una vita normale, più o meno, hai un ragazzo che ti adora ha accettato un bambino che non è nemmeno suo, hai un fratello che ti ama e ti protegge e continuerà a farlo pure qua do sarà sulla sedia e ti sarai abbastanza grande per accudirlo da vecchio, hai una sorellina che va pazza per te.
Hai trovato Donna che vuole essere una tua amica e non perché stai insieme al ragazzo più figo della scuola, dopo di me ovviamente, ma perché ti vuole bene e ti adora per la persona che sei, non ti ha mai giudicata e non lo farà.
Non pensare alle cazzate che accade anno e se lui vorrà portarmi via voi due io porterò per avervi con me."
"Grazie fratellone" dico abbracciandomi fortissimo
lo adoro è il fratello migliore del mondo e lui non lo sa.


Eccomi, come va?
Colgo l'occasione per dirvi che il mio esame è finito
e voglio dirvi che proverò ad aggiornare ogni giorno.
Vi adoro lasciate una stellina è un commento per farmi sapere se vi piace il capitolo, ma anche se non vi piace, accetto tutte le critiche.
Ciao al prossimo capitolo!!
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