"Siamo arrivati" dice il mio ragazzo, scendendo dalla macchina per poi venirmi ad aprire la portiera.
Scendo e subito vedo una casa stupenda, tutta bianca, con le serrande blu, è insolita come casa ma va bene, la porta d'ingresso è di ciliegio.
Il prati è pieno di fiori, è molto colorato, al centro c'è una piccola fontana ci una cascata.
"Vieni entriamo" dice prendendomi la mano, "Va bene" dice semplicemente, sono molto elettrizzata, non so come sarà la casa, ma lo scopriró presto.
John mi fa entrare in casa,
c'è un fantastico profumo di cibo,
ma non lo dico.
John inizia a mostrarmi il piano terra, dove si trova la cucina, l'entrata, il soggiorno e un piccolo bagno.
La cucina è enorme, è stupenda, i mobili sono sul moderno con il tavolo a penisola, che io adoro, i colori non sono niente male, ci sono alcuno mobili neri e altri bianchi.
Poi andiamo in soggiorno, la stanza è molto luminosa, le pareti sono di un giallo chiaro, c'è una parete attrezzata, che richiama i colori della cucina, due divani, anch'essi con la penisola.
Dopo svariati minuti mi porta di sopra, inizia col facendomi vedere la nostra camera da letto, è grande, il letto matrimoniale è bellissimo, ci sono due cabine armadio e due scarpiere, c'è anche una scrivania "L'ho messa, per quando devi fare i compiti" dice baciandomi il collo.
Mi fa vedere il bagno, che è molto grande, ha una doccia, due lavandini, due specchi e le altre cose che ci sono in un bagno, i mobili sono tutti bianchi, a differenza della cucina e del soggiorno, le mattonelle sono azzurre.
Mi fa vedere la stanza degli ospiti, anche questa è molto grande con un armadio e una scarpiera, ha il letto matrimoniale.
Mi fa vedere il ripostiglio, e in fine mi fa vedere una piccola stana, sulla porta c'è una targhetta dove c'è scritto "Questa è la stanza di..." naturalmente ci manca il nome, non so nemmeno di che sesso e il bambino,a tra poco lo scopriremo, quando entro vedo subito che sulle pareti c'è dipinto una foresta, con tutti gli animali, c'è la culla, sempre in ciliegio, un fasciatoio, bianco, o giochi, i pannolini, tutto quello che mi servirà per il bambino.
"Allora che ne dici, è bella?" domanda baciandomi il collo,
"Stupenda" rispondo io tra i singhiozzi,
"Dai non piangere Bella" dice asciugando le lacrime che sono scese sulle mie guance,
"È un pianto di felicità, insomma avremo un bimbo di cui prenderci cura, una casa tutta nostra, te.
Cosa dovrei chiedere di più? Sono fortunatissima ad averti" di o buttandogli le braccia al collo, iniziandolo a baciare
"Wow devo farti questo tipo di sorprese più spesso" dice dandomi una pacca sul sedere.
Io lo guardo male, ma prima che possa aprire la bocca, lui parla
"Lo sai che ti amo, amore mio e amo anche il tuo culo, il tuo seno, le tue gambe..." lascia la frase in sospeso, guardandomi le gambe e il seno.
Io tossisco e così lui distogliere subito lo sguardo
"Ti va di mangiare?" domanda lui "Va bene".
Scendiamo di sotto e io mi siedo al tavolo
"Oggi lo chef presenta o suoi piatti" dice inchinandosi
"Per primo abbiamo pasta fresca, per secondo carne rossa arrostita e per contorno una bella insalatona" dice baciandomi.
Dopo pranzato dico "Devo andare a prendere Donna" e salgo in camera nostra
"Perché?" domanda lui
"Perché dobbiamo andare alla festa e lei ha insistito nell'aiutarmi a scegliere i vestiti, ha detto che sarebbe passata da me più tardi, ma io non avuti più da mia madre e lei non sa questo particolare.." non finisco la frase perché lui mi zittisce con un bacio "E questo è perché..."
"Perché non stavi un attimo zitta" dice sorridendo
" Comunque okey, vado a prenderla io, tu non ti preoccupare e rilassati" dice baciandomi i capelli
"Va bene, ma sei assillante sul fatto che non devo dtancarmi" dico sbuffando "Lo faccio solo perché.." "Solo perché mi vuoi bene,anzi ci vuoi bene" dico accarezzandomi la pancia
"Brava lo hai imparato a memoria" dice baciandomi "Ora vai a prendere Donna che è tardi" dico mettendomi seduta sulla poltrona.
Sono passati tre quarti d'ora e sto ancora aspettando che John e Donna arrivino.
Donna non sa ancora che sono incinta, bhe se è per questo nessuno lo sa, oltre John, mo fratello, mia sorella e mia madre.
Chissà la sua reazione quando lo scoprirà..
Dopo dieci minuti suonano alla porta, mi alzo dal divano e vado ad aprire.
Davanti a me appare Donna con un faccia perplessa, non sa che non abito piú con mia madre.
La faccio entrare e le racconto tutto prima che faccia qualsiasi domanda.
"Quindi ricapitolando, tu sei incinta, a causa di un abuso, lo hai detto a tua madre, che ti ha cacciata di casa, John ha comprato una casa per voi e intende accettare il bambino come suo. Giusto?" dice continuando a gesticolare
"Giusto" dico io alzandomi dal divano
"Wowo è tutto così strano, ma anche stupendo" dice lei dando un urletto di gioia.
"Invece di urlare, vuoi vedere la casa?" dico massaggiandomi po'e orecchie
"È ovvio!" dice lei.
Dopo una buona mezz'ora, nella quale le ho fatta vedere la casa, e altri dieci minuti, dove continuava a dire che la stanza del bimbo è la stanza che El è piaciuta di più e che la casa è davvero bella, andiamo in camera da letto è finalmente posso mai scegliere i vestiti.
Ape il mio armadio e prende un vestito corto fino alle ginocchia nero e melo lancia, poi ne prende un altro blu scuro un poco più corto e lo butta sul letto.
Alla fine ho più vestiti sul letto che nell'armadio,
"Bene ora dobbiamo solo scartare quelli che non vanno bene per te e per una festa" dice lei.
Incomincia a buttare vestiti alla rinfusa per terra, fino a fare rimanere tre vesti sul letto:
uno azzurro corto fino a metà coscia con uno scollo sulla schiena, quello nero e uno rosso scuro con una scollatura non troppo profonda.
Dopo aver visto e rivisto i vestiti decido di misurare quello azzurro e quello nero,
vado in bagno e li provo
"Bella a me piace e di più quello azzurro, ti rende sexy ma non troppo e poi non lascia intravedere la pancia, in effetti questo scende più largo rispetto a quello nero
"Okey allora metto questo" dico io guarda domi allo specchio
"Tieni" dice porgendomi un paio di scarpe con il tacco nere che si intrecciano sulla caviglia, le prendo e le indosso,
"Okey e ora ... trucco! Ci penso io!" dice lei con sguardo omicida.
STAI LEGGENDO
La vita di una 15enne
RomanceCiao mi chiamo Isabella Stewart ho 15 anni, sono sola a questo mondo, i miei sono separati e non ho amici, a parte Cris e Josh i mie migliori amici, a scuola non sono molto popolare e tutti i miei compagni di classe mi prendono in giro per tante cos...
