"Bene sono lieto di dirvi che sarà un maschietto"
a quelle parole le lacrime sono uscite dai miei occhi e solcano le mie guance c'è fossero campi sterminati.
Mi giro verso John per vedere quale sia il suo stato d'animo,
ma appena mi giro vedo solo un ragazzo in lacrime,
per la prima volta lo vedo piangere di gioia dopo mesi che piangeva solo lacrime di dolore,
prima di conoscere me gli era morto il nonno, una delle persone più importanti per lui sin dall'infanzia, e lui tutte le sere piangeva, pensava che non lo sentissi ma sbagliava io lo sentivo e durante quelle sere volevo solo abbracciarlo e dirgli che ero li per lui, ma non potevo.
Lui faceva di tutto per non piangere in mia presenza, come faceva con gli altri del resto,
e se sapeva che lo sentivo mentre versava quelle lacrime si sarebbe riparato dietro ad un muro di mattoni e non ne avrebbe parlato.
"Sarà la mia piccolino,sarà il mio campione" dice lui accarezzandomi la testa.
"Sarà la nostra piccolino" dico per poi dagli un veloce bacio a stampo.
Non mi erano mai piaciute le dimostrazioni d'affetto in pubblico, le trovavo banali e poi erano profonde, al parer mio, e dovevano rimanere una cosa intima e personale.
Pov's John
Il mio corpo è pieno di rabbia, a causa di quella specie di dottore dei miei stivali.
Per me non è vbproprio nessuno e non deve visitare lui la mia piccola bimba, nessuno la doveva toccare.
Solo io posso, solo io posso toccarla, solo io posso baciare le sue labbra piene e rosee, solo io posso toccare il suo pancione, solo io posso sorriderle.
Il dottore accende il macchinario e ci fa sentire il battito, Bella combatte per non permettere le lacrime di uscire, mentre io,
io sto cercando di non piangere ma non c'è la faccio, sento la felicità sprizzare dai miei pori e le lacrime scendono sulle mie guance.
Dopo un po' il dottore ci comunica il sesso e quando sento che è un maschietto la mia felicità arriva al massimo e le lacrime aumentano.
È la mio piccolino e proteggeró sia lui che Bella più della mia vita.
Sarò il padre che Bella non ha mai avuto e sarò il ragazzo perfetto.
Il mio amore per lei è immenso e infatti appena compierà 18 anni me la sposerò questo è poco ma sicuro.
Io quella ragazza me la porto all'altare.
Pov's Bella
Usciamo dallo studio del dottore ed è il turno di Claudia, così decido di aspettarla.
Mi siedo su una sedia blu di plastica e mi metto a discutere con John sul nome del piccolino
"Ma dai Marcus è così bello come nome" due lui
"No è un nome da vecchio"
"Allora.....Bill"
"Ma scherzi?! Sembra un nome per un cane"
"Uff...sei incontenibile. E poi sentiamo fu cosa proponi"
"Bhe a me piacciono Lucas e Phelipe"
"Sono ragionevoli ma direi che mi piace di più Phelipe"
"Allora il nostro ometto si chiamerà Phelipe" dico io tutta contenta.
Restiamo a parlare per un altro po', poi a John gli squilla il telefono e riesco a sentire solo una parte della conversazione
"Hey bello come va?...... Ho capito...ma ora siamo dal dottore...ma no non è vero non è tremenda....ah ah molto spiritoso comunque ci vediamo tra mezz'ora." e stacca
"Chi era amore?"
"Tuo fratello, dice che Alex lo sta tormentando che vuole venire a casa. Quindi ci dobbiamo sbrigare" John non finisce neanche di parlare che dalla porta esce Claudia tutta sorridente.
"Vi va di venire a casa mia, così giusto per vedere com'è e prendere un caffè?"
"Non lo so.." risponde Claudia
"Dai così potrete vedere i bozzetti di Bella" dice John.
Ha detto versante di far vedere i miei bozzetti che sono solo scarabocchi? Ma io lo uccido sto ragazzo!
Mi giro e gli rivolgo uno sguardo da "io appena arriviamo a casa ti uccido" e lui un tutta risposta mi fa una risatina divertita.
Ma che se ride sto scemo?
È in pericolo di vita e lui ride?
Mi sta facendo incazzare e credo che lo uccida molto prima di arrivare a casa.
"Va bene allora, veniamo molto volentieri" dice Claudia.
***********
Quando siamo arrivati casa le ho fatto fare lo giro e a guardare la sua faccia, meravigliata è a dir poco.
Durante la settimana che sono stata qui ho notato che sul giardino sul retro c'è anche una piscina.
Claudia mi racconta del suo lavoro e appena sento che è la responsabile della casa di moda
Fashion White House riamango a bocca aperta, ora mi spiego il perché John volevo fare vedere i miei bozzetti.
Ora siamo in salone a bere il caffè e Claudia regge tra le mani i miei disegni.
Una volta finiti di esaminare si confronta col marito, nella stanza c'è un silenzio tombale, non vola una mosca, quando Claudia interrompe il silenzio dicendo "Sai Bella, sei molto brava, complimenti. E in più ci serve una nuova stailist che ci disegni i nuovi abiti. Che ne dici di essere tu?"
"Io....io la nuova stailist della Fashion White House?" domando incredula.
Claudia sorride ed annuisce
"Ma è fantastico! Si, si accetto volentieri" rispondo io
"Bene allora ci vediamo Lunedì alle 10 in punto nel mio ufficio per discutere Delle ultime cose. Mi raccomando per Lunedì voglio altri bozzetti fantastici come questi" dice lei per poi alzarsi dal divano " Va bene, allora ci vediamo Lunedì" dico accompagnandoli alla porta.
"Bene ora ci aspetta un pomeriggio sfiancante con tua sorella"
"Mi sa che te la dovrai cavare da solo, devo preparare i bozzetti per Lunedì"
Non finiamo di parlare che suonano a campanello.
John va aprire e dalla porta entra correndo la piccola Alex e poi entra mio fratello "Allora sarà un lui o una lei?"
"Un lui" dico prendendo in braccio la piccola peste
"Bella non ti devi affaticare" dice John prendendosi Alex dalle mie braccia
"Ma John che vuoi che sia prendere in braccio la peste" dico io alzando le spalle
"Bella non fare così. Lo ha detto anche il dottore.
Non ti devi affaticare per nessuna ragione, e ora vatti a sedere sul divano che ci penso io a fare divertire questa piccoletta" dice baciando la guancia della peste.
Arrabbiata come non mai mi vado a sedere sul divano,
"Allora come procede la gravidanza?"
"Come sempre sono solo diminuito il vomito ed sono aumentate le voglie" dico accendendo la televisione
"Vuoi qualcosa?" chiedo io
"Si. Sento un profumino dei tuoi biscotti con gocce di cioccolato" dice leccandosi le labbra,
scoppio a ridere e dico
"Sempre il solito golosone".
Mi alzo dal divano e vado in cucina, apro il forno e tiro fuori la teglia contenete i miei adorato biscotti.
In effetti producono un profumo niente male.
Devo prendere il piatto per servirli, ma non lo storico da nessuna parte.
Quando alzo la testa vedo che è su uno degli scaffali della vetrina, mi alzo sulle punte e lo prendo, ci metto dentro i biscotti appena sfornati.
Entro in soggiorno con il piatto Piro di biscotti, non appena appoggio il piatto sul tavolino una bambina con i capelli castani ce gli occhi verdi scende dalle scale urlando "I biscotti al cioccolato di Bellaaa" una volta scese le scale si catapulta sui biscotti
"Hey, Hey piano sono caldi" dico io ridendo
"Meglio così, sono più buoni caldi" e addenta un biscotto
"Quando nascerà il bambino?"
domanda Alexandra con la bocca piena.
Guardo Kevin per dire "come fa a saperlo?" e lui in tutta risposta alza le spalle, mi avvicino alla piccolina che si sta finendo tutti i biscotti e dico
"Chi te lo ha detto?"
"Per prima me lo ha detto la mamma dopo che te ne sei andata e poi me lo ha detto zio John ora" dice lei mangiando il biscotto che ha in mano.
Guardo il mio ragazzo e lui esclama un semplice "Ops" mi giro verso Alex e dico
"Perché lo hai chiamato zio?"
"E come lo devo chiamare?"
"John"
"No mi piace di più zio John" dice lei scuotendo la testa su cui ha due codini
"Va bene chiamalo zio John"
"Ho sempre quello he voglio" dispiace lei sorridendo.
In questo è come me, è testarda, competitiva, arriva ai suoi obbiettivi, è esuberante, lei è molto più aperta verso gli altri mentre io sono molto più chiusa, questa è l'unica cosa che ci differenzia.
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La vita di una 15enne
RomanceCiao mi chiamo Isabella Stewart ho 15 anni, sono sola a questo mondo, i miei sono separati e non ho amici, a parte Cris e Josh i mie migliori amici, a scuola non sono molto popolare e tutti i miei compagni di classe mi prendono in giro per tante cos...
