7 mesi dopo...
Pov's Bella
Mi alzo dal letto, ormai ho perso il conto di quante volte l'ho fatto, e vado nella camera dei piccoli, Kira e Daniel, per l'ennesima volta stanno piangendo, hanno fatto questo per tutta la notte.
Non pensavo che diventare madre fosse così faticoso, cioè sapevo sarebbe stato faticoso ma non così!
Entro e mi avvicino alla culla Kira piange mentre il piccolo dorme, mi ricorda tanto John, vedo l'orario e direi che deve mangiare, la prendo in braccio vado a sedermi sulla sedia a dondolo e l'attacco al seno inizia a succhiare e a guardarmi negli occhi è bellissima, gli occhi chiari e i capelli scuri, le labbra carnose e la carnagione chiara.
Metto il mio dito vicino alla sua manina lei l'afferra subito, il mio dito le riempi tutta la manina, dopo un po' di tempo sento una presenza sulla porta, alzo gli occhi e vedo John in pigiama che ci guarda sorridendo "Hey" dice avvicinandosi "Fai piano, Daniel sta dormendo" lui annuisce e si mette al mio fianco
"è bellissima" dice osservando la bambina "Come la madre" continua
"E anche come il padre" dico sistemandomi meglio la piccola
"Sono le tre del mattino perché non torni a letto?" mi bacia il collo "Dopo aver fatto mangiare Kira e dopo averle controllato il pannolino" dico, poco dopi la piccola si stacca da sola e deduco che non abbia più fame le faccio fare il ruttino e poi la metto sul fasciatoio "Pannolino pulito" dico, la sistemo la metto nella culla insieme al fratello.
Usciamo dalla stana dei bambini e rientriamo nella nostra "Approfittiamo che i tuoi fratelli non ci sono" sussurra per poi prendermi in braccio, Alexandra e Kevin sono andati dalla zia e non torneranno per due settimane, "E sentiamo un po' come vorresti approfittarne?" "Beh che ne dici se facessimo qualcosa che rimandiamo da troppo tempo?" mi sbatte contro la parete e mi bacia il collo, non riesco a trattenere un mugolio di piacere "Allora?" annuisco incapace di rispondere "Dimmelo piccola"
"Si, facciamolo" faccio fatica a parlare, ho il fiatone.
Mi butta sul letto e si posiziona in mezzo alle mie gambe, iniziamo a baciarci, un bacio dolce ma selvaggio al contempo, mi leva la maglia e i pantaloni facendomi rimanere solo in intimo, faccio la stessa cosa ma non gli lascio i boxer "Vai di fretta piccola, e non ai quanta voglia ho di farti mia proprio adesso" dice con voce roca e il respiro pesante "Allora fallo" come se quelle parole fossero magiche John mi strappa via il reggiseno con le mutandine, mi fa sdraiare sul letto e mi fa aprire le gambe, inizia con il massaggiarmi il mio punto più intimo poi ad un tratto infila dentro due dita, ho un piccolo sussulto ma lui non ci fa caso, fa entrate ed uscire le dita con estrema lentezza, inizio a muovere il bacino contro la sua mano "Vuoi che vada più veloce piccola?" annuisco e inizia a muovere la mano più velocemente, la stanza si riempie dei miei versi di piacere "Piccola non sai quanto mi piace sentirti così" la sua voce roca che mi dice quelle parole mi basta per avere un orgasmo, sento il corpo rigido e poi rilassato di nuovo.
"Ti è piaciuto?" domanda mantenendosi ancora sopra di me annuisco, devo ancora riprendermi "Ma non è finita qui" continua lui "Cosa?"
"Hai capito bene mia cara. Ho aspettato mesi e tu vorresti cavartela con un semplice ditalino? No. Il prossimo ti piacerà ancora di più"
Si avventa sul mio collo e strofina la punta turgida del suo bene contro la ma intimità "Già umida" dice leccandomi il lobo dell'orecchio.
Con un colpo d'anca lo fa entrare dentro di me e inizia a muoversi con fare violento, i miei mugolii non tardano ad arrivare, la tana si riempie di nuovo dei nostri gemiti, sento che siamo una cosa sola, non solo uniti solo i nostri corpi ma anche le nostre anime, il nostro amor l'uno per l'altra "Brava piccola, fammi sentire quanto ti piace" con una mano massaggia un mio seno che con l'altra si mantiene alla testiera del letto, le spinte diventano sempre più profonde e si trattiene più a lungo all'interno, sento di nuovo quella sensazione, i muscoli che si contraggono per poi rilassarsi, John non perde tempo e afferrandomi per i polsi mi fa voltare con la faccia contro il muro entra ancora e ancora nel mio sedere le spinte sempre più violente anche questa volta non ci metto molto ad arrivare al culmine del piacere e lo facciamo insieme.
Mi rigiro sulla schiena e John fa lo stesso mi prende la mano e la bacia "Allora amore che ne dici?" "è stato stupendo" rispondo
"Visto che è ne valsa la pena di aspettare?" continuo io
"Se il sesso con te così ne varrà sempre la pena di aspettare un po'" dice lui "Sono stanchissima e tutta indolenzita" "Solo merito mio" si vanta lui "Notte amore" "Notte" ci baciamo e ci addormentiamo l'uno abbracciato al'altra .
Scusate so che il capitolo è corto ma ero impaziente di pubblicare questa parte.
Mi raccomando fatemi sapere se vi è piaciuto e se volete lasciate tante stelline.
Un bacio la vostra -solacontroilmondo-
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La vita di una 15enne
RomanceCiao mi chiamo Isabella Stewart ho 15 anni, sono sola a questo mondo, i miei sono separati e non ho amici, a parte Cris e Josh i mie migliori amici, a scuola non sono molto popolare e tutti i miei compagni di classe mi prendono in giro per tante cos...
