Capitolo 43

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"Bella" urla la piccola entrando dalla porta "Ale" la prendo in braccio e la faccio fare una giravolta, la metto a terra e vado a salutare mio fratello
"Vedo che dopo la gravidanza sei tornata quella di una volta" dice riferendosi al mio aspetto fisico, in effetti dopo la gravidanza ho fatto attività fisica e il mio corpo è tornato snello ed allenato, non una cosa eccessiva, ho solo tolto quei chili di troppo presi durante la gravidanza,
"Si" dico ridendo
"Dove sono i bambini?" domanda la piccola "Di sopra che dormono" risponde John "Li posso vedere?" continua lei, John  la prende in braccio e insieme vanno di sopra.
"Allora?" chiedo "Cosa?" risponde Kevin con la faccia confusa
"Come sta?" "Beh si è distratta, però credo che la sera ripensi a cosa le facevano" "Da cosa l'hai capito?"
"La sera stringeva forte a se il suo peluche e le coperte, come se avesse paura che qualcuno gliele tirasse via da un momento all'altro e si sforzava di dormire"  "Ha fatto qualche incubo?" "No" "È meglio così"
"Bella, zio John ha detto che dobbiamo andare da una parte, dove andiamo?" dice la piccola scendendo di corsa le scale "In un posto che ti piacerà tanto" dico sorridendo
"Credo che sia ora di andare" interviene John "Si, vado a preparare i bambini, tu prepara la macchina" dico salendo di sopra.
Faccio indossare delle tutine di lana ai piccoli, visto che è ormai Gennaio, dei calzini di lana e un berretto anch'esso di lana.
Preparo la loro borsa con tutto il necessario, tutine di ricambio, bavetti, asciugamani, pannolini, salviette umidificate, ciucci e altre cose.
Prendo la borsa e i piccoli e scendo di sotto, raggiungo John e Kevin che mi aspettano sul portico.
Kevin prende dalle mie braccia la piccola Kira e raggiunge la macchina dove Alex sta facendo il suo mini concerto, John chiude la porta e insieme andiamo verso la macchina, sistemo il piccolo nel sediolone e mi sistemo sui sedili posteriori.
John si mette alla giuda e al suo fianco c'è Kevin con Alex in braccio, mentre dietro ci siamo io e i bambini.
Quasi mezz'ora dopo arriviamo alle in un posto pieno di bancarelle e alle loro spalle si può vedere il mare, è uno spettacolo vedere sole riflettere nell'acqua.
Tutti scendono dalla macchina e John va a prendere il carrozzino  e io sistemo i bambini al suo interno.
Non ci sono molte persone quindi è l'ideale per fare una passeggiata.

"John sono esausta" dico togliendo le scarpe "Mi fanno male i piedi" continuo "Metto i piccoli a dormire e vengo da te" dice andando di sopra ed io mi tuffo sul divano mettendo il telefono sul tavolino e accendo la TV.
Dopo pochi minuti mi arriva un chiamata e senza vedere il nome rispondo "pronto?!" "Bella come stai?" "Claudia! Sto bene tu?" "Oh bene, Kira, John e Daniel?" "Oh i piccoli sono.. impegnativi e per quanto riguarda John è fantastico, si prende cura di me e dei piccoli. Il piccoli J-D e Logan come stanno?" "Non posso lamentarmi. Comunque volevo ringraziarti per i bozzetti che stai mandando, sono favolosi e le sfilate stanno andando alla grande" "Bhe è il mio lavoro non devi chiedermi grazie" dico sorridendo "Ci si vede allora" "Certo" e stacco la chiamata
"Chi era amore?" "Claudio, ha chiamato per sapere come ce la passavamo" dico facendo zapping in TV, non dice niente e si viene a sedere vicino a me, poggio la testa sul suo petto e in poco tempo mi addormento coccolata dal suo tocco che mi accarezza i capelli.

John pov

"piccola" dico continuando ad accarezzare i suoi capelli "piccola" ripeto ma poi ascolto il suo respiro capisco che si è addormentata e a guardarla con quell'espressione serena sul suo viso e mi nasce spontaneo un sorriso sul mio volto, cazzo è bellissima! Resto un altro po' sul divano.
Si è fatto tardi così spengo la tv e prendo in braccio, lei mugugna qualcosa e si aggrappa di più al mio collo. La porto di sopra e l'appoggio sul letto e la copro con le lenzuola per poi stendermi accanto a lei e con un braccio intorno alla sua vita e sprofondare nel sonno.

La vita di una 15enneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora