Come tutte le mattine suona la sveglia, e io come sempre la spengo con un pugno,
mi giro e mi metto il cuscino in faccia, oggi non ho voglia di alzarmi e andare a scuola,
voglio stare a casa in santa pace, senza fare nulla.
Voglio stare nel mio lettone a dormire, mangiare e a vedere la televisione.
"Amore alzati" dice John accarezzandomi i capelli per poi lasciarci un leggero bacio
"No. Non voglio alzarmi e non voglio andare a scuola.
Voglio dormire e non fare niente per tutta la giornata!" detto ciò mi rimetto il cuscino sul viso e torno a dormire
"Ah oggi vedo che ti sei svegliata con la luna storta e non hai voglia di fare niente" dice lui accarezzandomi un fianco.
Ma oggi vuole ricevere un calcio in mezzo alle gambe? Perché se è così voglio farlo felice.
Sono solo le sette e già mi sta dando sui nervi
"Non ho la luna storta" dico acida e mi rimetto il cuscino in faccia
"No, non hai per niente la luna storta" dice lui ironico
"John ma cosa vuoi oggi?" dico sperando che se ne vada
"Sarebbe scontato dire che voglio te" dice per poi fare un sorriso malizioso
"JOHN" dico, ora mi sta facendo proprio arrabbiare e sa che non gli conviene
"Va bene, farò il serio.
Auguri" dice accarezzandomi la pancia
"Non è il mio compleanno, non è il mio onomastico e non è neanche il nostro mesiversario.
Quindi perché mi fai gli auguri?" chiedo non capendo.
Io sarò pure incinta ma lui è strano, decisamente strano.
"Sciocca perché oggi lui/lei fa tre mesi che è nel tuo pancino e oggi abbiamo l'ecografia" dice lui baciandomi la fronte e poi baciandomi la pancia.
Quando realizzo cosa mi ha detto, spalanco gli occhi e dico
"Oggi sono tre mesi che è nella mia pancia? Ma è fantastico!
E visto che sono tre mesi potremo sapere il sesso.
Non vedo l'ora!" dico battendo le mani.
"Finalmente saprò se sarà il mio campione o la mia piccola principessina" dice lui sorridendo.
Si vede che è felice, i suoi occhi sprizzano gioia, ed è bellissimo quand'è felice.
Ma lui è sempre bello
Lo so ma quand'è felice lo è ancora di più
Sicura che è più bello e non più sexy?
Ma lui è sempre sexy
Giusto ma ora ascoltalo che ti sta parlando e tu sembri una cretina che fissa il vuoto
"Capito Bella?" domanda lui baciandomi la guancia
"No scusa, puoi ripetere?" dico sperando che ripeta
"Ho detto che ti devi sbrigare perché fra poco dobbiamo andare dal dottore per farti fare tutti i controlli" dice con tono scocciato
"Mi sembra che quando il dottore mi tocchi per farmi i controlli ti dia fastidio, o sbaglio?" dico provocandolo
"Si sbagli! Ma ti tocca troppo per i miei gusti" dice alzandosi dal letto
"Mica sarai geloso?" dico facendo un sorriso
"Non sono geloso, solo che i dottori non dovrebbero visitare le ragazze...Insomma le donne visitano le ragazze e gli uomini i ragazzi." dice lui come se fosse la cosa più ovvia al mondo
"Vabbè...come vuoi tu.
Hai preparato la colazione? Che ho fame!" dico io portandomi una mano sulla pancia
"Si, l'ho preparata.
Vatti a preparare che Kevin passava oggi insieme a Alexandra per venire a trovarti." dice avviandosi all'uscita
"Già manco a quei due? Sono qui da solo una settimana" dico io alzandomi "Sai manchi a tua sorella, anche se penso che le manchi io, e poi tuo fratello ha detto, testuali parole, domani vengo a trovarvi sia perché Alexandra mi sta tormentando e sia per assicurarmi che mia sorella abbia ancora il bambino, quello originale, e per verificare che non abbia dei succhiotti sparsi per il corpo" dice lui provando ad imitare la voce di mio fratello.
Io scoppio a ridere e lui mi segue a ruota "Certo che mio fratello è proprio strano" dico io tra una risata e l'altra
"Sai tuo fratello è iperprotettivo e non si fida molto di me, a causa del mio passato con le ragazze.." dice lui, ma all'ultima frase abbassa la testa.
Mi avvicino a lui "Non fa niente del tuo passato, e il passato è passato, e poi io so che sei cambiato in questo periodo" dico accarezzandogli un braccio
"Lo so ma quello che ho fatto in passato mi tormenta giorno dopo giorno. E Bella è una cosa bruttissima quello che ho fatto e non me lo perdoneró mai" dice lui facendosi scappare una lacrima.
"Dai, non fare così è vero non è una cosa bella, ma so che sei cambiato. So che di te mi posso fidare, e so che non lo rifaresti" dico con tono sicuro, per poi avvicinarmi e accarezzargli un braccio.
Sono sicura di quello che ho detto. Sono sicura che non lo rifarebbe se tornasse indietro.
Ha avuto un passato difficile e ha fatto ciò che ha fatto.
Lui non se lo perdona, e credo che non se lo perdonerà mai.
Ma del passato ora non m'importa nulla, m'importa solo di me, lui è del piccolo che porto in grembo, questo è l'importante.
Èuna persona fantastica e bellissima,
se può aiuta gli altri, fa di tutto per vedere gli altri felici e ne sono molto grata.
Non ha mai giudicato né me né mio fratello, non ha giudicato me sapendo il lavoro che facevo e del fatto che andavo a letto con il mio capo per una paga maggiore, dopo l'abuso mi è stato vicino,
quando ha saputo del bambino si è preso l'impegno di adottare il bambino e mettere il suo cognome.
Lo so sembriamo due pazzi, e in effetti chi ci vede così ha ragione, insomma chi mette su famiglia a quindi e diciassette anni? Solo due pazzi come noi.
Siamo due pazzi ma nella nostra pazzia siamo due persone normali che si amano.
"Dai amore ora vatti a preparare" dice lui baciandomi a stampo, è un bacio casto ma mi fa capire quanto mi ama,
"Va bene. Cosa dovrei mettere?" dico andando verso l'armadio.
"Ecco..questi vanno bene!" esclamo io tirando fuori un paio di pantaloncini e una canotta grigia, e li appoggio sul letto
"Non se ne parla proprio, non metti questo cosi così corti e una maglia così scollata"
"Mi sembra che non ti dispiaceva quando siamo andati al parco qualche giorno fa" dico io avvicinandomi pericolosamente "Infatti ti puoi vestire così solo quando stai con me e non quando devi andare a fare una visita medica con quello che ti tocca il corpo mentre tu sei vestita così" dice indicandomi il corpo, "Ma dai e poi lo stesso mi dovrà vedere in reggiseno" dico io ridendo sotto i baffi.
So che gli da fastidio quando il dottore dice di alzare la maglietta e sbottonare i pantaloni, per controllare la mia salute e quella del piccolino,
"Per favore non me lo ricordare.
Non so come faccio ogni volta a non prenderlo a pugni quando ti dice Alzi la maglietta e sbottono i pantaloni. Grazie" dice lui provando ad imitare la voce del dottore.
Io lascio perdere quello che mi ha detto e vado in bagno a cambiarmi.
Una volta cambiata scendo di sotto a fare colazione.
Oggi ho voglia di..di, non lo so di cosa ho voglia precisamente.
Mi avvicino al frigo lo apro e senza che me ne rendi conto prendo le uova e il bacon con il succo d'arancia.
'Allora è di questo che avevi voglia' penso toccandomi la pancia.
Mi avvicino ai fornelli e mi preparo il bacon con le uova strapazate, prendo il piatto e metto dentro quello che ho cucinato e vado a sedermi al tavolo della cucina.
Quando ho finito di fare colazione mi alzo e metto un po' a posto la casa, sotto questo lato ho preso da mia madre, so che può sembrare strano visto he lei era sempre fuori per lavoro e che beveva ma ci teneva alla casa.
Quando ero piccola e vedevo mia madre intenta a fare le pulizie di casa e mettere in ordine, le domandavo il perché è lei mi rispondeva sempre La cosa che deve stare sempre in ordine è la casa, perché non sai mai chi può venire da un momento all'altro.
Ecco perchè io metto sempre a posto e ci tendo all'ordine ed è per questo che vi dico sempre di mettere a posto le vostre camerette.
Me lo ripeteva sempre e sono cresciuta con la concezione di riordinare sempre la casa e a fare ogni giorno le faccende.
STAI LEGGENDO
La vita di una 15enne
RomansCiao mi chiamo Isabella Stewart ho 15 anni, sono sola a questo mondo, i miei sono separati e non ho amici, a parte Cris e Josh i mie migliori amici, a scuola non sono molto popolare e tutti i miei compagni di classe mi prendono in giro per tante cos...
