Occhi azzurri come i miei

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È passata una settimana.
Una fottuta settimana da quando ho avuto quella discussione con mia madre.
Una settimana dai quei passi.
Una settimana da quella voce.
Da allora non ho parlato più con mia madre,uscivo prima che lei si svegliasse e rientravo quando lei già dormiva. Un pò come facevo prima.
Sembra che tutto sia ritornato al punto di partenza,quando io ancora mi tagliavo,non mangiavo, venivo picchiata dal gruppetto di Alex.
Anche mia madre sembra essere cambiata, quando prima sembrava più giovane, adesso comincio a vedere la sua stanchezza, le sue rughe sul volto.
Mi sono allontanata dai miei amici, ci vediamo pochissime volte e quando propongono un'uscita, io invento una scusa per stare sola.
Perché è questo che voglio,stare solo con la compagnia della musica.
Il rumore del campanello mi distoglie dai miei pensieri e così mi alzo per andare ad aprire, e trovo l'ultima persona con cui vorrei parlare e vedere al momento.
Il cuore sembra voler uscire dal petto, voglio allontanarmi ma i piedi sembrano incollati al pavimento e il respiro si fa sempre più corto.
Lui ancora alla porta mi guarda in silenzio e poi prende parola:- sei cresciuta- dice accennando un sorriso.
Io:-già...cosa vuoi?-
Papà:-io,ehm..volevo parlarti- risponde abbassando lo sguardo.
Io:-vuoi parlarmi? Come puoi avere il coraggio di presentarmi qui e chiedere di parlare? Ti sei percaso scordato cosa mi hai fatto? Non voglio ricominciare con te, non ci sei mai stato...o meglio ci sei sempre stato ma non da padre. Ti sei fatto una famiglia nuova, fai il marito e il padre che con noi non hai saputo fare- urlo con tutta me stessa e chiudo la porta ma lui la blocca e la spalanca con forza per poi entrare.
Io faccio un balzo indietro spaventata, e nel suo viso si fa strada una espressione mai vista...quasi dispiaciuta.
Papà :-non spaventarti, perfavore. Capisco che tu sia delusa e arrabbiata, ma non sono più l'uomo di una volta e proprio per questo voglio fare conoscere questo nuovo uomo a mia figlia, per dargli quello che non ho saputo dargli- dice guardandomi negli occhi.
E forse sono stati quei occhi azzurri come i miei, che mi hanno fatto cambiare idea.
In quei occhi vedevo sincerità e voglia di ricominciare, quelle cose che in mio padre non ho mai visto.
E in fondo avere un padre che non ho mai avuto...mi piacerebbe.
Nella mia mente passano quei rari momenti felici con lui, al mare con i castelli di sabbia,quando mi accompagnava a scuola, il mio primo compleanno. Tutto era bello, felice...perché non può esserlo ancora?
Io:-ci pensero- e chiudo la porta.

Save me| Benjamin MascoloLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora