Sequel di La Stirpe di Lilith - Genesis, vincitore nella categoria debutto ai Wattys 2016.
Ringrazio @skadegladje per la copertina e i banner!
Caino, primogenito di Eva, è davvero figlio di Adham? O in lui si cela un oscuro segreto?
Sarà in grado di...
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Ancora giorni di cammino. Di tanto in tanto chiudeva gli occhi per rivedere Iris. Sentiva la sua mancanza così profondamente, che gli pareva di non riuscire a respirare. Nessuno voleva dirgli quanti giorni di marcia mancavano. Sapeva solo che stavano andando a Sud e che si muovevano verso il caldo. Il suo sconforto aumentò quando giunsero sulla costa. Di fronte a loro le grandi acque si stendevano a perdita d'occhio.
Rimase a fissarle per minuti interminabili, lasciando a briglia sciolta la sua immaginazione. Tutti avevano paura di quelle acque. Nessuno si era mai spinto oltre un certo limite. C'erano mostri marini, si diceva, in grado di inghiottire per sempre anche le imbarcazioni di tronchi e tutti i suoi passeggeri. Chi ci aveva provato, non era più tornato. Così nessuno aveva voglia di tentare. E guardando quelle acque splendenti, si chiese cosa avrebbero dovuto fare.
Il blu era magnetico, le onde, a differenza di quelle che muovevano le acque dei fiumi o dei laghi, erano alte, e bordate di schiuma bianca. I raggi del sole creavano pagliuzze dorate sulla superficie che si muovevano al ritmo incessante delle onde. E Caino, ne rimase ipnotizzato.
Ma il Sole stava calando, e la loro unica certezza in quel momento, era quella di accamparsi e intanto superare la notte che si avvicinava. Inspirò profondamente, lasciando che il profumo di quelle acque gli riempisse i polmoni. Lilith avrebbe sicuramente avuto qualche idea, non era una sciocca, e se li aveva portati fin li, di certo aveva avuto le sue motivazioni.
Come se avesse intuito i suoi pensieri, si avvicinò a lui, rimanendo qualche istante a fissare le onde. 《L'unico problema, è che una volta in mare, non avremo modo di fermarci. O se lo faremo, saranno delle soste di poche ore.》 Caino si voltò a guardarla, non capiva il senso delle sue parole. In che modo avrebbero mai potuto fermarsi in mare? La domanda gli si bloccò sulle labbra quando capì che mare era il nome delle grandi acque.
Lilith che doveva aver visto il suo sguardo perplesso, continuò. 《Caino pensavi che le avremmo attraversate con delle imbarcazioni?》 Si voltó sorridente, come se stesse guardando un bambino. 《Ci vorrebbe troppo tempo per costruirle e i tronchi adatti non ci sono qui intorno. Dovremo far si che il mare si sposti per noi.》
Senza attendere che lui rispondesse o commentasse la sua affermazione, si alzò e si allontanò, lasciandolo ai suoi pensieri. Caino fissò ancora una volta le grandi acque. Anzi no. Il Mare. Così lo aveva chiamato Lilith. Dunque era quello il nome. Inoltre si chiese in che modo il mare si sarebbe spostato. Sapeva che Lilith aveva dei poteri smisurati, una Dea tra gli uomini, ma spostare il mare? Magari ci sarebbe riuscita.
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Caino si era addormentato senza nemmeno rendersene conto, rimuginando in continuazione sulle parole di Lilith. Aveva dormito all'aria aperta, come tutti. I Lupi erano più abituati di lui, ma nonostante tutto fu piacevole. L'aria salmastra della notte lo aveva rinvigorito, e quando i primi raggi del sole lo svegliarono, colpendo le sue palpebre, rimase a bocca aperta di fronte allo splendore delle acque del mare al mattino.
Lilith era di fronte alle onde illuminate dai primi raggi solari, contemplava le acque come se aspettasse qualcosa. Caino si guardò intorno, c'era agitazione e fermento. Nessuno aveva preparato il pasto del mattino, stavano mangiando in piedi mentre preparavano i sacchi da portare. Alcuni seppellivano gli oggetti più pesanti o meno utili sotto la sabbia. Forse per non lasciare tracce. Lui non aveva molte cose, così radunò quel poco che aveva e raggiunse gli altri.
Dopo qualche minuto di attesa, Lilith avanzò nell'acqua, fin quando non le arrivò alla vita. Unì le mani di fronte a lei, con i palmi che toccavano la superficie dell'acqua. Caino riuscì ad intravedere lo sfrigolio al di sotto delle sue mani, e subito dopo, una luce dorata come il sole iniziò a brillare sotto i suoi palmi, fin nelle profondità dell'acqua. Rimase ipnotizzato da quello spettacolo, tanto che non si accorse di quanto tempo passò prima che Lilith spostasse le mani verso l'esterno, come per spostare dei rami di un cespuglio, e con quel semplice movimento, le acque iniziarono ad aprirsi. Il Mare si spostò, aprendo un varco serpeggiante, non del tutto dritto, di fronte a lei.
Le spalle di Lilith si alzarono e abbassarono, come se fino a quel momento non avesse respirato. Poi si voltò verso la gente che la seguiva e sorrise. Tutti sapevano che da quel momento avrebbero dovuto correre, le pause sarebbero state minime, perché presto dal Paradiso si sarebbero accorti di una cosa del genere. Anche se Lilith aveva cercato di occultare i suoi poteri il più possibile.
Caino rimase immobile, incapace di reagire o di commentare una cosa tanto grande. Lilith ricambiò il suo sguardo, sorridendo. Quando lui la raggiunse, incurante del trambusto che aveva intorno, quasi non riusciva a parlare. Per la prima volta in assoluto riuscì a vederla sotto una luce diversa, come una Dea. Lei, ovviamente se ne rese conto, e gli fece cenno di incamminarsi al suo fianco.
Il sentiero che Lilith aveva aperto nel mare, si addentrava nelle acque fino a diventare un tunnel, in modo che dall'alto non fosse visibile. Camminando, Caino non riusciva a distogliere lo sguardo dalle alte pareti d'acqua, e dalla moltitudine di esseri viventi che nuotavano, ignorandoli.
<<Ti piace?>> <<Come?>> Caino si spaventò per un attimo, era talmente concentrato a guardarsi intorno che per un attimo si era dimenticato di non essere solo. <<Sei stata...>> <<Si sono stata io.>> <<Si...si lo so. Volevo dire che è magnifico. Da vera Dea.>> <<Eri l'unico ad avere ancora dubbi.>> <<Mi era stato insegnato così...>> <<Un insegnamento venuto da Metatron però.>>
Era vero. Continuava ad aggrapparsi ad insegnamenti che venivano da qualcuno che l'aveva sempre ingannato, già solo perchè non gli aveva mai detto di essere suo padre. E nonostante questo, chissà quante volte gli aveva mentito. Avrebbe preso tutto quello che sapeva, che aveva imparato fino a quel momento, e lo avrebbe accantonato in un angolo remoto dell'anima.
<<Quanto manca?>> <<Poco Caino. Il villaggio di mio figlio si trova alla fine di questo tunnel. Proprio sopra una scogliera.>>
Il suo viaggio era quasi finito. Avrebbe voluto avere le ali per arrivare da Iris in un attimo, ma lui era solo il figlio di un Angelo. Sentiva l'agitazione farsi largo dentro di se.
<<Stai tranquillo. Sono certa che anche lei ti sta aspettando.>>
Per la prima volta Caino non fu infastidito dall'abilità di Lilith di leggergli la mente.
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Bubu! Eccoci qui! Si procede a rilento lo so....spero mi perdonerete ma la revisione del primo libro mi porta via davvero tanto tempo oltre al lavoro e alla famiglia. Fatemi sapere cosa ne pensate e soprattutto ho una domanda per voi. Vi piacerebbe la pubblicazione dell'ebook a puntate oppure preferireste attendere il libro intero?