Capitolo 21

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Taehyung's pov

"Papà, siediti. Devo dirti una cosa"
Eccola la frase che mette tutti in ansia.
Il padre di Jungkook si siede, visibilmente preoccupato.
Jungkook nasconde le mani tremanti sotto al tavolo.
Mamma invece ha smesso di mangiare e ci guarda.
Io mi limito a stare in silenzio, con il cuore in gola.

"Dimmi tutto, Jungkook" dice Bae, congiungendo le mani.
Jungkook prova molte volte a parlare, ma il nervosismo e l'ansia non glielo permettono.
"Ah, fanculo" sputa, dopo mi afferra per la nuca e mi bacia.

Rimango talmente shoccato, che non ricambio nemmeno. Capisco però, che questo è il suo modo di dire tutto a suo padre. Visto che a parole non ci è riuscito.
Quando ci allontaniamo, vediamo mia madre che cerca di trattenere un sorriso, e suo padre che ci guarda con un'espressione neutra.

"Se era questo che volevi dirmi, lo sapevo già. Vi ho visti l'altra sera dalla finestra" anche il suo tono di voce è incolore.
Mi mordo il labbro, nervoso. Sono sicuro che Jungkook continuerebbe a stare con me, ma credo che sarebbe tutto molto più facile, con l'approvazione di suo padre.

Bae però, si alza dal tavolo. Adesso ha i lineamenti distorti dalla rabbia.
"Jungkook, sei una vergogna" urla, avvicinandosi a lui.
Abbasso la testa. Niente approvazione del papà, ho capito.

"Sei una vergogna. E lo sai perché? Perché quello non era un bacio come si deve" Alzo di scatto la testa. Lo vedo sorridere.
"Sul serio eri così preoccupato per questo, negli ultimi giorni? Credevi per caso che non ti avrei accettato? Sei mio figlio, Jungkook. Ti vorrò bene sempre e comunque" A queste parole, Jungkook si alza e lo abbraccia.

Io gli guardo sorridendo. Quanto avrei voluto che anche mio padre avesse detto così.
Invece no, mi ha ripudiato. Lo ha fatto anche con mia madre, solo perché lei mi appoggiava.
E poi se n'è andato. Credo che nessuno si meriterebbe un padre così.

"Grazie papà" bisbiglia Jungkook. Finalmente adesso va tutto per il verso giusto.

Jimin's pov

"Oh no, domani Jungkook vuole che andiamo in piscina, da lui" dico, leggendo il messaggio.
"E quale sarebbe il problema?" Chiede, guardandomi senza capire.

Alzo il braccio sinistro. "Questo" lui mi guarda comprensivo. "Non devi preoccuparti, Jimin. Sono tuoi amici, capiranno" io annuisco.
Sorrido. Sono contento che abbiamo risolto.

Yoongi ha ancora i capelli scompigliati e le guance rosse.
Guardo il letto disfatto e arrossisco.

"Mhh Jim, ho fame" brontola Yoongi. Si abbraccia alla mia schiena ed io sorrido, mi piace tanto quando mi chiama così.
"Scendiamo di sotto. Dovrei avere del ramen nel mobile" mi alzo, ma vedo che lui si ristende.

Lo tiro per un braccio "Andiamo bradipo. Se non ti alzi, non mangi". Lui apre gli occhi "come mi hai chiamato?" Chiede, fingendo di essere arrabbiato.
"Bradipo" ripeto, ridendo.
"Ora ti faccio vedere io, chi è il bradipo" tenta di afferrami.
Io però sono più veloce ed esco dalla stanza, correndo di sotto.

Sento che mi rincorre. Quando arrivo in cucina, mi metto dietro al tavolo. Yoongi mi raggiunge e tenta di prendermi.
Ci giriamo attorno per un minuto buono, poi lui fa uno scatto veloce e mi afferra per il fianchi, mettendomi a sedere sul tavolo.
"Preso" urla ridendo, io lo imito.
Inizia a farmi il solletico mentre mi dimeno tra le sue braccia.
Quando cerco di liberarmi, mi sbilancio e cado all'indietro. Trovandomi così steso.

Avendomi tirato Yoongi appresso, anche lui si ritrova sopra di me.
Ci guardiamo negli occhi.
"Secondo round?" Chiede ridendo.
"Secondo round" acconsento.
Inizia subito a baciarmi.

***
Okay, questo capitolo è più corto degli altri, ma volevo inserire a tutti i costi la confessione di Jungkook. Poi volevo anche descrivere un momento di spensieratezza della Yoonmin.
Non preoccupatevi, dal prossimo capitolo ritornerà tanta bella SMUT. 🌚

Paradise ~KookV~Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora