Capitolo 30

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"Ma porca puttana Jimin" urla Namjoon.
Jimin corre per tutta la spiaggia, buttandogli la sabbia addosso.
"Ma hai diciassette anni o cinque?" Namjoon continua la sua ramanzina ma Jimin lo ignora.

Vedo Yoongi sbuffare e alzare gli occhi al cielo.
"Jimin" al suo richiamo, Jimin si ferma di scatto e va verso Yoongi.
Poi loro si alzano per andare in acqua e finalmente Namjoon può riposare in pace.

Jungkook è steso, con la testa appoggiata sul mio stomaco.
"Sono stanco" sbadiglia e arriccia il naso in maniera adorabile. Io continuo a passare le mani tra i suoi capelli morbidi.
Sorrido teneramente, vedendo come si stropiccia gli occhi. Immediatamente sento un senso di tenerezza verso di lui.

"Vieni qui" picchietto il poco spazio che c'è accanto a me e lui subito mi si siede accanto.
Appoggia la testa sulla mia spalla e chiude gli occhi.
Il suo respiro mi solletica il collo, mentre la sua mano gira pericolosa, attorno al bordo del mio costume.
Mi accarezza l'interno coscia con un dito ed io mi mordo il labbro, imponendomi di non lasciarmi sfuggire alcun suono. Meglio non dargli corda.

Per distrarmi guardo il sole tramontare all'orizzonte.
Ma Jungkook continua a provocarmi, ed io non sono sicuro di riuscire a resistere ancora per molto.
Passa la lingua sul mio collo, "mmh, sai di sale" dice passando lentamente la lingua sul labbro superiore.

Okay, forse cedere alle sue provocazioni non è poi così male.
Mi avvicino alle sue labbra, fino a sfiorarle con le mie. Gli lascio un semplice bacio a stampo, poi un altro e mi allontano leggermente.
Jungkook però, emette un verso di protesta e mi afferra per il collo, riattaccandomi ancora una volta alla sua bocca.

Prendo il suo labbro inferiore e affondo i denti tirando, forse un po' troppo forte visto che protesta.
"Non così forte piccolo" si lamenta, staccandosi da me.
Sento subito la sua mancanza e lo prendo per le spalle, riavvicinandomi a lui.
"Scusami Kook" riattacco le nostre labbra. Non riesco a stare lontano da lui, nemmeno per un secondo.

Nel frattempo si è fatto buio e Jungkook ne approfitta della scarsa visibilità per mettersi sopra di me.
Do una veloce occhiata a Jin e Namjoon, sono molto impegnati anche loro.
Di Yoongi e Jimin, ancora nessuna traccia.

Quando sento la fredda mano di Jungkook intrufolarsi nei miei pantaloncini, sussulto e mi aggrappo alle sue spalle.
"J-jungkook" ansimo, quando lui passa un dito su tutta la mia lunghezza.
"Shh Tae, non vorrai farti sentire" sussurra al mio orecchio, con voce provocatorio.
Mi morde il lobo e poi tira fuori la lingua, leccandomi tutto il collo.

Affondo le mie unghie nella sua pelle gemendo.
In questo momento capisco che non mi bastano più qualche carezza un po' troppo spinta.
"K-kook io t-ti v-voglio" balbetto, un po' in imbarazzo.
"Mi hai già".
Perfetto, non ha capito.
Non so perché sia così a disagio nel confessargli questo.
"N-no intendevo, v-voglio farlo c-con t-te" sono più nervoso che mai e mi sento le guance in fiamme.

Fortunatamente è buio, non può notarsi così tanto.
Sento Jungkook immobilizzarsi su di me.
"Sei sicuro piccolo?" Chiede. Leggo sul suo viso in ombra un'espressione di incertezza.
"Sono sicurissimo" annuisco, per convincerlo ancora di più.

Alla fine anche lui annuisce e si solleva da sopra di me.
"D'accordo, ma non qui. Andiamo in casa" mi porge la mano ed io l'afferro, alzandomi dalla sdraio.

Paradise ~KookV~Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora