Taehyung's pov
Non faccio altro che guardarmi intorno, aspettando con ansia il momento in cui lui varcherà la soglia.
Muovo nervosamente la gamba su e giù, sono sicuro che avrò un attacco di panico se lo vedrò.
Tutti i miei amici, seduti al nostro stesso tavolo, mi guardando preoccupati.
Ma Jungkook sembra essere quello più in ansia di tutti per me.
Capisco che ha paura che io possa avere un altro crollo, come la scorsa volta.
Vedendo la sua espressione preoccupata, la mia paura passa in secondo piano.
Sposto la mia sedia, fino ad attaccarla completamente alla sua.
"Ei Jungkook, non preoccuparti" gli poso una mano sulla guancia, accarezzandogliela.
Jungkook scuote la testa "Tae, io devo dirti una cosa".
Il tono di voce con cui mi ha detto questo, mi fa preoccupare molto.
Sembra essere qualcosa di grave o poco piacevole, ma non voglio saltare a conclusioni affrettate.
"D'accordo, dimmela allora".
"Non qui" mi prende per una mano e si alza, io sono costretto a seguirlo.
Precorriamo l'intera sala, sotto alcuni sguardi critici dei presenti quando vedono le nostre mani unite.
Arriviamo nel grande giardino sul retro e Jungkook si siede su una piccola panchina.
Io lo imito, poi aspetto con ansia che inizi a parlare.
"Si tratta di Yugyeom". Sentire quel nome mi fa immediatamente scattare sull'attenti.
So benissimo che è stato invitato anche lui al matrimonio, come caro amico di Jungkook.
Annuisco, per dirgli di continuare.
"Ricordi quando ti dissi che era venuto a trovarmi, dopo che avevi visto la foto da lui pubblicata?" Annuisco una seconda volta, ho il presentimento che non ci sia nulla di buono in quello che sta per dirmi.
"Ti avevo detto che era venuto per stare con la sua famiglia, ma ti ho mentito".
Ti ho mentito... Un pugno allo stomaco.
Sapevo che ci fosse qualcosa che non andava, ma quel giorno ho deciso di lasciar perdere.
"In realtà era venuto per stare un po' con me, siamo andati a bere qualcosa in un locale.
Entrambi però avevamo esagerato, siamo finiti a casa dei suoi e-e...".
Non c'è bisogno che continui, è chiaro quello che è successo dopo.
I miei occhi si riempiono di lacrime e mi porto le mani alla bocca.
"N-no Jungkook d-dimmi che n-non è v-vero"
Mi rifiuto di crederci, di credere che lui mi abbia tradito proprio quando ho iniziato a fidarmi di qualcuno.
"Tae mi dispiace, s-sul s-serio non v-volevo. Non ricordo nemmeno n-nulla e forse è meglio così".
Ma io non gli credo, se davvero non voleva non lo avrebbe fatto.
Mi alzo di scatto e lascio la sua mano.
"Come h-hai p-potuto? Io t-ti avevo c-concesso una possibilità e-e t-tu..." non riesco nemmeno a parlare.
I miei singhiozzi sono troppo forti e le lacrime mi offuscano la vista.
"T-taehyung ti giuro s-se p-potessi t-tornare i-indietro".
Una rabbia improvvisa mi assale, facendomi perdere il controllo.
Lo spintono, con così tanta forza che rischia di cadere.
"Ti dispiace? Dovevi pensarci prima di scoparti un coglione qualunque" urlo così tanto, stupendomi che nessuno sia venuto a controllare per vedere cosa succede.
Non ho pietà, nemmeno quando vedo Jungkook con le lacrime agli occhi.
Lui non ne ha avuta per me.
"A me fa schifo solamente p-pensare ad un altro c-che non sia t-tu. E t-tu i-invece..."
Non riesco più a parlare, mi lascio cadere per terra.
"Ti p-rego Taehyung, non dire così. M-mi fai s-sentire a-ancora più m-male"
Io lo ignoro e continuo a piangere, con la testa nascosta tra le ginocchia.
"Scusami tae, scusami davvero tanto. Mi pento ogni giorno di averti mancato di rispetto in modo così crudele. Ti amo e farei qualunque cosa, purché tu smetta di piangere. V-vederti così m-mi fa male".
Le sue sono tutte parole belle, ma senza valore se dette dopo una confessione del genere.
Alzo la testa e lo guardo.
"Davvero faresti qualunque cosa?" Annuisce, avvicinandosi ancora di più.
"Bene, allora vai via e non farti vedere mai più"
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Paradise ~KookV~
Teen FictionJungkook tenta in ogni modo di uscire con Taehyung, ma lui non ne vuole sapere. Ma cosa succederà quando si ritroveranno a dover vivere insieme? ATTENZIONE presenza di •Smut •Linguaggio volgare •Scene violente
