Taehyung's pov
Scendo dalla macchina e mi sgranchisco le gambe.
Ho dormito per il resto del viaggio.
Anche le macchine di Yoongi e Namjoon parcheggiano nel vialetto della villa.
Scendono tutti ed io vado verso Jimin.
"Oh, oh. Io voglio andare a fare il bagno, voglio andare" urla lui.
Corre verso la spiaggia, proprio dall'altro lato della strada.
Yoongi lo afferra per un braccio. "Dove vai? Devi aiutarmi con le valigie".
Così l'entusiasmo di Jimin viene spento e lui ritorna mogio mogio vero l'auto.
Anche Namjoon e Jin scendono.
Guardo il borsone di Jin, sono stupito.
"Hai solo quello?" Chiedo incredulo.
Jin scuote la testa "no. Nam mi sta portando gli altri bagagli".
Guardiamo Namjoon e lo vediamo intento a scaricare sette valigie, ripeto sette valigie.
Mi ha persino superato.
"Ma che ci metti dentro. Staremo via solo sette giorni, non un anno" Jungkook è ancora incredulo.
"Sei tu che ti accontenti di un cambio al giorno, a me ne servono minimo tre" spiega Jimin e alla fine lasciamo perdere l'argomento bagagli.
"Prendi la chiave dalla mia tasca?" Mi domanda Jungkook. Ha le mani occupate dalle mie e dalla sua valigia.
Perciò gli infilo una mano nelle tasche davanti, ma non trovo nulla.
Cerco quindi in quelle posteriori.
Sono praticamente appiccicato a lui e quando la mia mano tocca la chiave, la prendo.
Non prima però, di aver dato una palpatina al suo sedere.
Sfioro le mie labbra con le sue poi vado verso la porta.
Infilo la chiave nella toppa e giro. Sento la serratura scattare e quando apro la porta, spalanco gli occhi.
Il salone è immenso, il colore che predomina è l'azzurro, accompagnato anche dal bianco.
L'arredamento è in stile molto estivo.
Conchiglie e stelle marine sono sulle mensole.
Quadri di grandi spiagge assolate, decorano le pareti.
"Insomma ti vuoi muovere, stiamo facendo la muffa qui" mi urla Namjoon.
Io mi sposto dall'entrata, lasciando passare tutti.
"Cazzo ma chi se le fa quelle scale".
Alla fine riusciamo a salire le scale, armati di coraggio. Per lo meno loro sono armati di coraggio, io ho lasciato fare tutto a Jungkook.
Jimin corre lungo il corridoio, andando a scegliere la stanza.
"L'ultima a sinistra e la mia" urla Jungkook e Jimin cambia direzione.
Seguendo l'indicazione di Jungkook, vado verso la porta e la apro.
Anche qui il bianco e l'azzurro fanno da padroni.
Una grande porta-finestra occupa tutta la parete laterale. Dal bancone si può vedere il mare, blu e limpido, proprio come il cielo.
Una vista magnifica.
"Grazie dell'aiuto eh" mi giro verso Jungkook e lo vedo rosso in viso e tutto sudato.
Lascia le valigie vicino alla porta.
Si passa una mano tra i capelli, ed io mi incanto a guardarlo.
Mordendomi il labbro, cammino a passo lento verso Jungkook.
Lo afferro per la nuca e lo porto a un centimetro dalle mie labbra.
Voglio che sia lui a fare la prima mossa.
Rimaniamo così, per interi secondi.
Vedo che mi guarda le labbra, laccando le sue ma continua a rimanere immobile.
"Cazzo Jungkook bac..." vengo interrotto da lui che mi scaraventa con forza sul letto.
Sale sopra di me e mi blocca i polsi ai lati della testa.
"D'ora in poi non devi parlare. Se lo fai, non ti permetterò di venire" mi minaccia.
"Capito?" Annuisco e lui si sporge per baciarmi.
Mi libera un solo polso, mentre l'altra sua mano viene intrecciata alla mia.
Gli metto una mano sulla schiena e faccio pressione, per farlo aderire completamente a me.
Lui mi si stende addosso. Sento tutto il suo corpo, premere contro il mio.
Gli mordo il labbro e gli poso le mani sul fondoschiena, stringendo forte.
Jungkook ansima, aprendo la bocca ed io ne approfitto per metterci la lingua dentro.
Lui chiude la bocca di scatto, intorno alla mia lingua e prende a succhiare.
Poi scende con entrambe le mani sulle mie spalle, prosegue fino al petto.
Io afferro i bordi della sua maglietta e gli sollevo, sfilandogliela da sopra la testa.
"Taehyung vogl..." viene interrotto dal suono del telefono.
Sbuffo e cerco il telefono, quando mi rendo conto che si trova nelle tasche posteriori, alzo il bacino per prenderlo. Vado così in contro a Jungkook, che geme mordendosi il labbro.
Leggo il nome di mia madre sullo schermo.
Alzo gli occhi al cielo e rispondo.
"Pronto mamma"
"Ei Tae" ha una voce strana.
"Cosa c'è?"
"Devo dirti una cosa. Una cosa che non ti piacerà" mi mordo il labbro. Metto in viva voce, odio avere il telefono attaccato all'orecchio.
"Dimmi mamma"
"Al matrimonio. Ci sarà anche Minho".
Mi paralizzo e guardo Jungkook, lui sta guardando me con aria preoccupata.
Chiudo la chiamata e lancio il telefono dove capita.
Non voglio rivederlo. So che averlo di nuovo davanti agli occhi, mi farà rivivere quel bruttissimo giorno.
Scuoto la testa e subito delle calde lacrime escono dai miei occhi.
Mi porto le ginocchia al petto e sento mancarmi il respiro, uno dei miei vecchi attacchi di panico.
"Ei Tae, calmati" ma vedere la faccia preoccupata di Jungkook, mi fa agitare ancora di più.
Metto le mani alle orecchie, non voglio sentire più nulla.
Ormai l'aria nei polmoni è a zero e la gola è più arida del deserto.
Intanto continuo a piangere, a singhiozzare ricordandomi tutto di quell'episodio.
"Taehyung ti prego, stai calmo"
Jungkook striscia verso di me e mi porta le mani sulle ginocchia.
"Tae guardami" Lo guardo attraverso gli occhi offuscati.
"Respira, lentamente. Ci sono io con te". Seguo le sue indicazioni e inizio a respirare piano.
Riprendo a vedere chiaramente.
"Vieni qui" apre le braccia ed io mi ci fiondo dentro.
"Va tutto bene piccolo" mi abbraccia, accarezzandomi i capelli.
Torno a respirare normalmente e mi asciugo le lacrime.
Tempo fa mi sarebbero servite almeno due pillole o delle siringhe. Adesso il mio calmante è diventato Jungkook.
"Non voglio vederlo Kook" mi lamento, con ancora la voce rotta dai singhiozzi.
"Ci sarò io con te Tae. Ti prometto che non ti succederà nulla. Se solo proverà ad avvicinarsi io, io..." stringe i denti dalla rabbia.
Poso una mano sulla sua guancia.
"Va bene Jungkook, ho capito. So che finché ci sarai tu con me, non potrà accadermi nulla di male" lo rassicuro.
La porta viene aperta di schianto, talmente forte che sbatte contro il muro.
Una testa bionda sfreccia verso di noi, buttandosi sul letto.
"Ho interrotto qualcosa?" Domanda Jimin tutto allegro.
Poi però vedo la mia faccia, probabilmente rossa e rigata di lacrime e torna serio.
"Tutto bene Tae?" Si mette a sedere di scatto ed io mi sciolgo dalla presa di Jungkook.
"Si, ho solo avuto un momento no" Jimin annuisce e mi rivolge un piccolo sorriso.
Non voglio far preoccupare anche lui, avrò modo di dargli la brutta notizia più avanti. Mancano ancora due settimane prima del matrimonio.
"Io voglio andare in spiaggia, ma gli altri non ci vanno se voi non ci andate. Quindi, venite anche voi vero?" Jimin congiunge le mani a mo di preghiera mentre continua a supplicarci di accettare.
Noi ridiamo e annuiamo. Jimin salta giù dal letto urlando e corre via dalla stanza.
"Quel ragazzo è un vero terremoto"
***
Allora premetto che non ho riletto, perciò scusatemi eventuali errori. Sono ancora in vacanza e questo è l'unico capitolo che pubblicherò, almeno fino a lunedì. Spero che avrete pazienza e non abbandonerete la storia. Vi ringrazio ancora per tutti i commenti e i voti.
😍❤️
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Paradise ~KookV~
Fiksi RemajaJungkook tenta in ogni modo di uscire con Taehyung, ma lui non ne vuole sapere. Ma cosa succederà quando si ritroveranno a dover vivere insieme? ATTENZIONE presenza di •Smut •Linguaggio volgare •Scene violente
