Capitolo 33

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Premessa prima di incominciare:
Ultimamente le idee per questa storia scarseggiano, perciò ho deciso di farla più breve del solito. Scriverò meno capitoli, appunto per questo.
Ma niente panico, le idee invece le ho per una nuova storia. Sempre KookV.
Verrà pubblicata appena questa terminerà.
Detto ciò... BUONA LETTURA 😊❤️

***

Siamo tutti riuniti attorno al grande falò. Passiamo la nostra ultima sera di vacanze attorno al fuoco, in spiaggia.
Proprio la notte delle stelle cadenti, che tutti, chi più chi meno, aspettano con ansia.

Jimin come al solito è il più casinista di tutti.
Litiga con Namjoon per l'ultimo pezzo di pizza, quei due non vanno mai d'accordo.
"Tieni, basta che stai zitto" Namjoon gli lancia il cartone quasi vuoto.

Jimin si morde nervosamente il labbro, guardano Nam dispiaciuto.
Spezza in due la fetta di pizza e gli porge metà a Namjoon.
"Possiamo dividerla".

Namjoon la prende senza ringraziare, ma io posso vedere un piccolo sorriso spuntare sul suo volto, che cerca in tutti i modi di trattenere.

Jungkook accanto a me non fa altro che lamentarsi e muoversi continuamente.
"Ma cosa c'è?" Sono un po' scocciato.
"La sabbia, è fastidiosa" dice lui, con un broncio.

Scuoto la testa e roteo gli occhi.
"Hai sempre da lamentarti tu" sbuffo.
Guardo Jimin, che continua a scolarsi la sua birra.
Ovviamente tutti gli altri hanno pensato di portare gli alcolici, io non volevo.
Jungkook diventa insopportabile quando beve, insopportabile e un po' cattivo.

Proprio per questo lo sto ignorando. Dopo il quarto bicchierino di vodka, ha iniziato a fare battutine poco gradite o a sfottermi.
Dovevo passare una bella serata, ma Jungkook ha deciso di farmi innervosire.
Perciò sto qui, seduto sulla sabbia e con la testa appoggiata sulle ginocchia, uno sguardo arrabbiato sulla faccia.

Rabbrividisco, forse per la decima volta e cerco di coprirmi con le mie stesse braccia.
Ho ignorato il consiglio degli altri di portarmi una felpa, e adesso ne sto pagando le conseguenze.
Una semplice maglietta a maniche corte, non può fare nulla contro l'aria fredda.

Potrei anche andare in casa e prendere qualcosa per coprimi, ma Jungkook ha le chiavi ed io non voglio rivolgergli la parola.

Tremo impercettibile dal freddo.
All'improvviso sento le braccia venire coperte, mi giro e vedo che Jungkook mi ha posato la sua giacca sulle spalle.
"Ma tu non hai freddo?" Domando, vedendo che ha solo una semplice magliettina, ancora più smanicata della mia.

Scuote la testa, ma io ho seri dubbi.
Infilo le braccia nelle maniche del giubbotto e tiro su la cerniera.
Mi va largo, ma almeno mi tiene caldo.

"Sei ancora arrabbiato con me?" Chiede poi Jungkook, avvicinandosi.
L'espressione impaurita sulla sua faccia mi fa tenerezza e scuoto la testa sorridendo.
"Ora non più" dico e anche lui sorride.
Mi porta un braccio sulle spalle, tirandomi a se.
"Scusami" sussurra al mio orecchio.

È questo quello che mi piace di lui, ammette quando sbaglia e non fa prevalere l'orgoglio, come fanno tanti altri ragazzi.
Una folata di vento ci colpisce in pieno e la fiamma del falò trema.
Mi sistemo meglio, cercando una posizione comoda.

Alla fine mi metto tra le gambe di Jungkook, appoggiandomi contro il suo petto.
Tutti gli altri stanno ridendo e scherzando, raccontando qualche vecchia storia del primo anno di liceo, quando ancora io non c'ero.

Noi due ascoltiamo in parte, io presto meno attenzione perché ho leggermente sonno.
Mi lascio cullare dal respiro lento e regolare di Jungkook, chiudendo gli occhi.

Lui mette una mano tra i miei capelli, iniziando ad accarezzargli ed io mi rilasso ancora di più.
"Tae, devo dirti una cosa" se ne esce all'improvviso, con tono serio.
"Mmh" mugolo, per fargli capire che sto ascoltando.

"Ti amo" sorrido e il mio cuore fa le capriole.
Lo sapevo già quando ho letto quel messaggio, ma sentirselo dire è un'altra cosa.
"Ti amo anch'io"
Apro gli occhi e incontro i suoi.
Anche le sue labbra sono aperte in un ampio sorriso.

Lo afferro per la nuca e lo avvicino alla mia bocca.
Unisco le nostre labbra. Mi lascia un lungo bacio a stampo, prima di prendere a baciarmi normalmente.

Ci limitiamo a baciarci in modo semplice, dolce e casto.
Tiene ferma la mi testa, con una mano sulla guancia.
Si allontana per riprendere fiato ed io lo tempesto di baci, su tutta la faccia.

Jungkook ride, ed io mi sento estremamente felice.
"Oh guardate" urla Jin e noi ci stacchiamo.
Nel cielo, molte stelle cadenti hanno fatto la loro comparsa.
Jimin chiude gli occhi, sicuramente starà esprimendo uno dei suoi desideri.

Quando lo spettacolo delle stelle finisce, tutti ritornano a chiacchierare.
A quando pare anche gli altri hanno espresso il loro desiderio.
Sono curioso di sapere qual è quello di Jungkook, così glielo chiedo.

"Tu cos hai desiderato"
"Niente" lo guardo stranito.
"Niente? Perché?"
"Perché ho già tutto quello che voglio, qui accanto a me" arrossisco e nascondo la testa sulla sua spalla.

A volte sa essere davvero dolce.

Paradise ~KookV~Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora