CAPITOLO 1 - ELIZABETH

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«Amber ti ho mandato mille messaggi, dov'eri finita?» poso il bicchiere di caffè ancora bollente sul tavolo. É solo il primo giorno di un altro lunghissimo anno e io già mi sento esaurita come se fosse l'ultimo.

«Ho provato a chiamarti anche ieri sera ma nulla... EHI! puoi almeno fingere di ascoltarmi?» insisto ma lei continua a ignorarmi quindi, rassegnata, seguo il suo sguardo.

Eccolo...

Nathan Walker sta facendo il suo trionfale ingresso in campo. Basta un attimo e tutti si girano a guardarlo come se la stanza fosse stata buia fino a quel momento e un raggio di sole l'avesse illuminata all'improvviso, tutti avvertono la sua presenza. In effetti non notarlo è molto difficile vista la stazza e il fatto che madre natura sia stata tanto generosa con lui.

«Sì, scusa Beth è che ho appena visto qualcosa di decisamente più interessante di te» si morde il labbro mentre continua a divorarlo con gli occhi.

Amber Collins è tutto per me. La prima volta che ci siamo incontrate è stato a sei anni, la sua famiglia si era appena trasferita nella casa accanto alla mia e io non vedevo l'ora di avere un'amica. Lei però non era esattamente l'amica che avevo sognato, dietro le treccine e quei grandi occhioni verdi come smeraldi si nascondeva una vera e propria strega. Il nostro primo incontro ne era stato la prova. L'avevo osservata per giorni dalla finestra della mia stanza mentre, accigliata, tagliava i capelli a tutte le bambole. Morivo dalla voglia di conoscerla, ero stanca di giocare da sola e mio fratello non era poi così contento di sopperire a questa mia mancanza. Dopo qualche giorno mia madre decise finalmente di dare il benvenuto ai nuovi vicini con la sua leggendaria torta di mele. Mi aveva pettinato i capelli con cura e messo uno di quei pomposi vestitini rosa che tanto le piacevano, mi aveva preso per mano e condotto nel giardino dei nuovi arrivati. La signora Collins era sembrata entusiasta e ci aveva fatto accomodare per scambiare i soliti convenevoli con mia madre; io continuavo a guardarmi attorno in cerca della bambina che per giorni avevo osservato; a un tratto fece il suo ingresso tutta trecce e occhi scintillanti.

«Amber vieni a conoscere la tua nuova amichetta, Elizabeth» aveva detto tutto d'un fiato la madre mentre mi sorrideva. «Ma che razza di nome è Elizabeth e cosa ti sei messa addosso? Non sei mica una principessa» aveva detto Amber riducendo gli occhi a una fessura continuando a scendere lentamente le scale. «Ber fai la signorina educata e comportati bene con Elizabeth!» aveva tuonato la madre, seria. «Mh, come vuoi mamma» aveva quasi sussurrato «Vieni con me in giardino?» era con me che parlava adesso. Avevo annuito senza nascondere l'entusiasmo e mi ero precipitata fuori con lei; ci eravamo messe comode sull'altalena al centro del giardino ma lei continuava a scrutarmi scettica. «Facciamo così, ti chiamerò Beth, forse giocheremo insieme qualche volta se mi annoio, ma promettimi di non indossare mai più niente di così disgustoso» aveva un sorriso enorme stampato in faccia. «Il mio vestito non è disgustoso e continuerò a mettere quello che mi pare» avevo sorriso, fiera della mia risposta. «okay Beth, come vuoi» aveva retto il mio sguardo e sorriso ancora di più avvicinandosi a me rapidamente, aveva poi afferrato il tulle del mio vestito e tirato forte verso il basso fino a strapparne una striscia. Un lampo di rabbia mi fece scattare in piedi «ti ammazzo» dopo un istante scattò in piedi anche lei e iniziammo a correre in giardino per acciuffarci. Mia madre e la signora Collins apparvero sulla porta sorridenti «Diventeranno grandi amiche» disse mia madre mentre l'altra annuiva. Avevano ragione, saremmo diventate inseparabili.

Ora eccoci qui, al secondo anno di college e più unite che mai. Amber ha ancora un carattere difficile e al posto delle treccine ha una cascata di capelli castano scuro che le sfiorano il sedere. É una delle ragazze più belle che io conosca e sa di esserlo. Siamo due facce della stessa medaglia, diverse e simili allo stesso tempo. A differenza mia, che sogno l'uomo perfetto degno almeno la metà di uno dei protagonisti dei miei romanzi preferiti, lei è attratta da tutti i bei ragazzi del campus in cui il cervello risulta spesso, ahimè, non pervenuto. Non mi fraintendete, alcuni sono davvero irresistibili ma non mi ci metterei assieme, ecco tutto.

«Senti Beth, ma tu e Walker non eravate amici o qualcosa di simile?» finalmente posa lo sguardo su di me, sorridendo. «No Amber io con lui a stento ci parlo» ribatto secca. So dove vuole andare a parare, le serve aiuto per arrivare al tassello d'oro da aggiungere alla sua sfavillante lista di fidanzati perfetti ma Walker è off limits, è troppo arrogante persino per lei e oltretutto è il migliore amico di mio fratello Andrew. Non se ne parla.

«Scordatelo» concludo scuotendo appena la testa. Devo ammettere che sia decisamente attraente ma non voglio averci a che fare, per nessuna ragione al mondo.

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PER TUTTI I LETTORI, SÍ... PROPRIO PER TE

Sono da pochissimo nel fantastico mondo di Wattpad e questa è la mia prima storia. Non vedevo l'ora di produrre qualcosa et voilà...

Già solo aver incuriosito qualcuno per me è un gran traguardo. Vista la mia totale inesperienza ti sarei molto grata se mi facessi sapere nei commenti cosa ne pensi e cosa miglioreresti della mia storia, sarebbe molto costruttivo per me. Se ti va lascia una ⭐️

Profondi come il mareLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora