Ignorare Nathan durante il soggiorno a casa dei miei si è rivelato più difficile del previsto.
Non so ancora bene se sia per il fatto che abbia deciso, sicuramente di proposito, di prendere posto proprio davanti a me durante la cena o perché sento la pressione dello sguardo pesante e sospettoso di Andrew che siede alla mia sinistra, fatto sta che quando mio fratello ha preso la parola attirando l'attenzione di tutti i commensali c'è mancato poco che mi strozzassi con la lasagna preparata con pazienza e amore da mia madre.
Forse in realtà a mettermi agitazione è proprio il sorriso divertito di quest'ultima che come al solito tutto vede e tutto sa e adesso gode del mio fragile equilibrio di cristallo.
«Beth è da prima che volevo chiedertelo» dice infilando la forchetta in uno strato alto di pasta, Nathan punta gli occhi su di lui quasi istantaneamente «ti vedo diversa, più felice, ieri sera eri molto distratta» continua portando a mezz'aria, brutalmente trapassato dalla forchetta, un quadrato del mio piatto preferito «chi devo uccidere?» conclude incrociando serio i miei occhi.
L'immagine di Nathan che mi piomba addosso sulla porta di casa mia prende forma nella mia mente facendomi infiammare la pelle. Questa si che è una bella domanda fratello.
Mia madre tossisce appena, è talmente brava a dissimulare che non so dirvi se ad andargli di traverso sia il cibo o le parole di mio fratello.
«Sì Elizabeth, dicci chi dobbiamo ammazzare» la voce di Nathan s'infila prontamente, divertita e sicura, nella conversazione. Sono quasi certa, dal modo intenso in cui mi guarda, che abbia avuto la mia stessa visione.
Poggia entrambi i gomiti sul tavolo, il mento sul dorso delle mani unite tra loro con un'espressione impertinente stampata in faccia, i suoi occhi scintillano più che mai. Si diverte, certo che si diverte.
«Non dovete ammazzare proprio nessuno» replico stizzita scuotendo appena la testa, rivolgo un'occhiata carica di speranza a mia madre sperando che raccolga la mia velata richiesta d'aiuto ma pare ignorarmi «in ogni caso non sono affari vostri» concludo in uno sbuffo cercando di non concentrarmi più del dovuto sul sorriso sornione di Nathan che si allarga a dismisura tendendogli i lati della bocca.
«A me questa pare una conferma, non credi?» la sua voce mi canzona provocatoria, si rivolge a Andrew che annuisce con un mezzo sorriso. Non so con quale coraggio voglia spingere questa conversazione più a fondo.
Una cosa che però mi sembra più che chiara, con le parole di mia madre prima e quelle di mio fratello adesso, è che l'amore, per quanto ti sforzi di nasconderlo, si vede.
Ti cambia gli occhi, il sorriso, il modo di fare. Si infila sotto pelle, ti attorciglia l'intestino, si riversa nello stomaco rimescolando tutto senza sosta e si arrampica risalendo dritto fino al cuore dove mette radici definitive e profonde che ti mettono in scacco matto. Al termine di questo processo ce l'hai scritto dappertutto che sei senza speranza.
«Spero solo non sia lo stronzo dell'altra volta» la voce di mio fratello guadagna la mia attenzione giungendo chiara alla mia sinistra «altrimenti davvero ci tocca ammazzarlo» conclude facendo saettare lo sguardo da Nathan a me con un'espressione indecifrabile e pensierosa. È pericolosamente serio.
«Io non ne so nulla, non che la cosa mi sorprenda» dice fingendosi quasi offeso Nate mentre torna a guardarmi, mentire gli viene fin troppo naturale «tua sorella a stento mi parla» conclude mentre si lascia andare contro lo schienale della sedia con una faccia da schiaffi che mai come adesso gli cancellerei a suon di baci. Andiamo Elizabeth, ma quando ti sei ridotta così?
«Non ne sai niente perché non sono affari tuoi Walker» dico a denti stretti trattenendo l'istinto di scoppiargli a ridere in faccia, scosto rumorosamente la sedia dal tavolo per alzarmi e iniziare a raccogliere i piatti ormai vuoti. Ho bisogno di distrarmi prima di rovinare la nostra piccola farsa.
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Profondi come il mare
RomanceNathan Walker è tutto quello che ogni ragazza desidera: impertinente, carismatico e senza dubbio bellissimo. Elizabeth Gray è una sognatrice, è schietta e odia stare al centro dell'attenzione. A suo dire, la sua sfortuna più grande è essere la com...
