Sono in ritardo ed è solo il primo giorno di lezioni.
In realtà odio essere in ritardo perché non sopporto il fatto che questo faccia sì che l'attenzione di tutti finisca inevitabilmente su di me, è tutta colpa di Amber. Sono arrivata in perfetto orario stamattina ma lei ha iniziato a fantasticare su Nathan e la nostra conversazione è precipitata. Ah, credo vogliate sapere qualcosa di più su di lui il che è ironico perché sta facendo il suo ingresso in aula proprio adesso, con uno dei suoi migliori sorrisi. Lui è il centro gravitazionale del college e allo stesso tempo il mio incubo più grande ma no, niente film, non è come credete.
É iniziato tutto quando a quattordici anni mio fratello Andrew, di cui vi parlerò più avanti, si è appassionato al football; da quando quel cretino ha iniziato a giocarci una miriade di ragazzi ha iniziato a popolare casa mia e sebbene avessimo - grazie a Dio - camere separate la cosa non mi divertiva affatto. Tra questi non poteva mancare Nathan Walker, l'esemplare con i lunghi capelli nerissimi, spettinati quanto basta da far passare notti insonni a tutte le ragazze che incontra, gli occhi blu e i denti fin troppo bianchi che si sta "silenziosamente" accomodando accanto a me.
La prima volta che l'ho visto a casa mia quasi mi strozzavo con il cibo. Me ne stavo tranquilla in cucina a mangiare della cioccolata sul mio sgabello preferito quando lui ha fatto il suo ingresso accanto a mio fratello. I miei occhi hanno incontrato i suoi ma erano così azzurri che non riuscivo nemmeno più a ricordare come si masticasse quella fottuta cioccolata. Per farvela breve ho fatto la figura della cretina e mi sono presa una cotta epica per lui, posso dire in mia discolpa però che ero piccola e ingenua e che ormai è acqua passata. È uno di quei segreti che ti porti dietro, ognuno ha i suoi scheletri nell'armadio.
Ritornando a noi, quando dicevo che è il mio incubo parlavo sul serio. Se vi state chiedendo perché sarete subito accontentati. Dopo la mia enorme sbandata per lui ho iniziato a odiarlo perché sembrava quasi che per lui fossi completamente invisibile ma l'universo, per questo, ha deciso di punirmi e dall'età di circa quindici anni io e Nathan seguiamo quasi tutti i corsi insieme. T U T T I. Quando è arrivato il momento di andare al college credevo di essermene finalmente liberata ma avevo fatto i conti senza l'oste quindi eccolo qui: per il secondo anno di seguito, frequenta un corso che frequento anche io. Sorpresaa!!
«Ehi Beth» la sua voce è appena un sussurro, si sporge verso di me. Il suono è tagliente come una lama affilata.
«Nate» mi sistemo meglio sulla sedia senza guardarlo negli occhi, sono tutti girati verso di lui. Ve l'ho già detto, è come se fosse il sole e gli altri dei patetici girasoli, ovunque si sposta loro si muovono con lui. Deve essere snervante, non che lui faccia molto per mettersi in mostra, devo ammetterlo. Se c'è una cosa che ho capito negli anni è proprio che odia l'attenzione quasi sempre eccessiva che la gente ha nei suoi confronti. Si nota dallo sguardo annoiato e dal colore scuro che assumono i suoi occhi, non che io li guardi spesso sia chiaro, semplicemente sono anni che mi sta seduto accanto. Più lui cerca di stare in ombra più gli altri gli gravitano attorno nonostante la sua lingua tagliente, penso non ci sia al mondo qualcuno più arrogante eppure le donne si inginocchiano davanti a lui, nel vero senso della parola, non so se mi spiego. Negli anni ho capito, o almeno credo, che continua a sedersi accanto a me in ogni corso perché riesce tranquillamente a ignorare la mia esistenza senza correre il rischio di ritrovarsi una mano nei pantaloni.
Se ancora non capite perché sia il mio incubo ve lo riassumo in tre punti.
Odio profondamente l'attenzione che ricade su di me indirettamente a causa della sua presenza perché per guardarlo fissano sempre tutti anche me.
Odio i tipi come lui con l'ego smisurato.
Odio il fatto che mi sfiori il gomito con la punta delle dita ogni volta che è distratto o deve chiedermi qualcosa di insensato perché poi non riesco a far altro che pensare a quel fastidio per tutta la lezione.
Odio pure il sorriso che si sta allargando sul suo viso in questo momento. Cazzo, non so da quanto tempo lo sto fissando.
«Non guardarmi troppo Gray, tra poco ti esce la bava dalla bocca» sussurra girato verso di me con gli occhi che brillano un pò. Ora capite perché lo odio?
«Vaffanculo Walker» sbotto tornando a concentrarmi sulla lezione.
Lo sento ridere accanto a me mentre si rilassa sulla sedia. Ho già detto che lo odio?
Amber deve cercare un nuovo candidato per la carica di fidanzato dell'anno perché io con questo non voglio averci a che fare.
------
PER TUTTI I LETTORI, SÍ... PROPRIO PER TE
Ciao, sono ancora io. Grazie per essere sopravvissuto al secondo capitolo della mia storia, per me è davvero importante. Spero di non averti annoiato, davvero.
Se questo capitolo proprio non ti è piaciuto ma l'hai portato a termine per non lasciarlo in sospeso, grazie lo stesso, apprezzo lo sforzo. Ti sarei molto grata se mi facessi sapere nei commenti cosa non ti convince per niente e a segnalarmi eventuali errori.
Se invece hai apprezzato ciò che hai appena letto e sei incuriosito da questa storia prosegui nella lettura, è il turno di Nathan. Prima di farlo fammi sapere nei commenti cosa ti è piaciuto di più e cosa ti ha incuriosito ma soprattutto se hai dubbi o curiosità su qualcosa in particolare, sarei lieta di risponderti.
Se ti va lascia una ⭐️
Già fatto?! Bene, go on...
STAI LEGGENDO
Profondi come il mare
RomanceNathan Walker è tutto quello che ogni ragazza desidera: impertinente, carismatico e senza dubbio bellissimo. Elizabeth Gray è una sognatrice, è schietta e odia stare al centro dell'attenzione. A suo dire, la sua sfortuna più grande è essere la com...
