Malissimo.
É dall'incontro ravvicinato di questa mattina che non riesco a darmi una calmata.
I corsi sono stati una tortura, non riuscivo a togliermi quel maledetto profumo dalle narici e quella risata dalla testa.
Dio solo sa quanto il suono di quella risata sia devastante per l'essere umano.
Questa situazione non mi piace affatto ma non temete, non ho cambiato idea. Nathan è tutto quello che di più sbagliato possa esistere in un uomo e non ho nessuna intenzione di diventare una delle sue conquiste ma vi mentirei se vi dicessi che il mio corpo lo odia anzi, sembra apprezzarlo fin troppo.
Terminate le lezioni mi sono fiondata a casa e ho iniziato a sistemare senza sosta in qualunque stanza, anche se questo non è servito a scacciar via il senso di irrequietezza che mi porto addosso. Sarò totalmente sincera con voi, quando sono tornata e Amber mi ha detto che non ci sarebbe stata perché aveva un turno lungo a lavoro ho tirato un sospiro di sollievo, se quel pazzo si presenterà davvero a casa mia preferisco che lei non lo sappia, è troppo abbagliata dalla sua presenza e tutto potrebbe diventare imbarazzante. Comunque non voglio che inizi a frequentarlo, la farebbe soffrire e io non potrei sopportarlo.
Devo darmi una calmata, di sicuro nemmeno verrà, forse voleva solo darmi fastidio, e ci è riuscito alla grande. Rilassati Elizabeth.
Stasera devo lavorare, il mio turno inizia alle sette e sicuramente a scortarmi sarà qualcun altro. Ora che ci penso Andrew non chiede quasi mai a Nate di portarmi da qualche parte, proprio non sopporta l'idea di vederci insieme e onestamente non so nemmeno il perché, Mr. Presuntuoso ha sempre semplicemente fatto finta che non esistessi, fatta eccezione per qualche battibecco e qualche battutina qua e là.
Scivolo sul divano e cerco di rilassarmi, ho davvero esagerato, tutto questo panico per nulla. Io e Nathan siamo compagni di corso e ci conosciamo da sempre, niente di incredibile.
Suonano alla porta. Cazzo!
Mi alzo in fretta dal divano e mi dirigo con passo incerto verso la porta, l'agitazione prende di nuovo il sopravvento, mi do una rapida sistemata, sarò sicuramente uno schifo, ma meglio così, gli passerà la voglia di fare il cretino, poi apro la porta. Occupa tutta la mia visuale con la sua presenza, sembra ancora più alto qui fuori.
«Ehi che dici? Mi fai entrare?» piega leggermente la testa di lato e abbozza un sorriso. Il suo profumo invade il mio spazio vitale e devo mantenermi allo stipite della porta per non sembrare un'imbecille. Stringo gli occhi cercando di apparire indifferente «allora Nathan, sarò molto chiara. Non sono entusiasta di lavorare con te e non era mia intenzione accettare, purtroppo però è successo» sospiro e continuo «quindi va bene ma tieni le tue battutine per te e non fare lo stronzo perché altrimenti» lui fa un passo verso di me «altrimenti sarò nei guai» dichiara senza abbandonare i miei occhi e continua «farò il bravo, vengo in pace Gray, adesso fammi entrare» alza il mento e indica alle mie spalle. Mi sembra tranquillo «Vieni, ma ti prego, evita i commenti, so che è un buco ma era il massimo che potessi permettermi» dico percorrendo il piccolo corridoio d'ingresso. Mi segue guardandosi attorno, casa mia sembra ancora più piccola dopo che ha invaso il mio soggiorno. «É carino qui, mi sembra accogliente» sorride buttandosi all'indietro sul divano, sembra a suo agio «e questo è davvero comodo» continua dando qualche pacca al cuscino. Mi faccio coraggio e mi siedo anch'io, a debita distanza. «allora... come vogliamo organizzarci per questo progetto? Non ho capito bene cosa dobbiamo fare» dico voltando la testa verso di lui.
«In realtà non hai sentito un bel niente di quello che diceva Mrs. Smith, altrimenti non saresti qui con me adesso» ridacchia e poi aggiunge «si può sapere a cosa pensavi? Mi sembravi...distratta» si sistema sul divano avvicinandosi di più a me, le nostre braccia si toccano.
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Profondi come il mare
RomanceNathan Walker è tutto quello che ogni ragazza desidera: impertinente, carismatico e senza dubbio bellissimo. Elizabeth Gray è una sognatrice, è schietta e odia stare al centro dell'attenzione. A suo dire, la sua sfortuna più grande è essere la com...
