Ventottesimo capitolo

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LOUIS' POV

Ora é il mio turno del piano, devo andare in segreteria a prendere le chiavi della palestra, come istruito da Harry. Ho deciso di aiutarlo perché, anche se ha una reputazione da stronzo (e lo é, ma dettagli), é innamorato di Mell, si vede da come la guarda, e se non mi sbaglio, anche lei ricambia.

Sgattaiolo per i corridoi della scuola e mi infilo in segreteria senza fare il minimo rumore e senza farmi vedere da nessuno.

La segreteria é libera, é la pausa pranzo e quindi ho via libera.

La segreteria é una stanza stretta con all'interno una scrivania pieni di scartoffie, monitor della sicurezza, tra l'altro spenti, e un computer più vecchio della segretaria bisbetica che c'é in questq scuola che avrà settecento anni, eppure si comporta e si veste come ne avesse trenta. Squallido.

Comunque, al retro della scrivania c'é un armadio con cancelleria e robe varie ed accanto ad esso c'é una stampante da ufficio.

Appeso al muro sopra la scrivania c'é un espositore in vetro contenente tutte le chiavi, etichettate, che servono ad accedere a qualsias aula della scuola.

Ovviamente, però, c'é un problema, sto fottuto coso é chiuso a chiave!

Inizio a frugare tra le scartoffie della scrivania ma niente.

<< Se fossi una chiave dove mi nasconderei?!>> dico tra me e me, imprecando anche in aramaico antico.

Degli scalpiccii di passi mi informano che qualcuno si sta dirigendo qui.

Sono fottuto.

MACY'S POV

Devo dire che la proposta di Harry era allettante, ma mi ha fatto fare una figura di merda con Niall quello stronzo!

Giuro che questa gliela faccio pagare.

Mell non merita che la sua storia con Mikey, che tra l'altro é un ragazzo fantastico, venga interferita da quello stupido.

Poi con Niall, magari, potrebbe aiutarmi Mell.

Harry, é una promessa, aspetta che venga da me e le racconto tutto.

LOUIS' POV

Ora cosa faccio?!

L'armadio, mi nascondo lì!

Mi precipito nell'armadio, appena in tempo per sentire aprirsi la porta e sentire la voce gracchiante della segretaria dire

<< Scusi Mr. Collins - il bidello?!- ho sbagliato chiavi, ho preso quelle dell'espositore al posto di quelle della macchina! Che sbadata>>.

Mai stato più felice di sentire la voce di quella vecchietta bisbetica.

Sento dei passi avvicinarsi all'armadio. Cazzo sta per aprirlo.

Sono spacciato.

Una voce mi salva. Il bidello.

É sempre mio complice, é un mito.

<< Miss. Bucket, venga l'accompagno io>>

<< Oh ne sono onorata Mr. Collins>>

gracchia la cornacchia.

Trattengo i conati e appena se ne va, prendo le chiavi dell'espositore e prendo le due chiavi per la palestra ( ingresso principale e ingresso sul retro) e sgattaiolo via con le chiavi, e con la ciotola di caramelle.

***

HARRY'S POV

Aspetto Louis appena davanti alla palestra per completare il mio piano: chiuderemo dentro Micheal affinchè non possa uscire e cercare Mell visto che non si presenterà all'appuntamento.

Vedo Louis correre per il corridoio con le chiavi in mano e... una ciotola?!

Sta pure perdendo il contenuto della ciotola per terra... sono caramelle.

Che cretino, ma d'altronde lui e Mell sono due pazzi e non mi stupisco più di niente da lui.

<< Harry ho il bottino>> dice appena arriva accanto a me.

<< Vedo che hai preso le chiavi, bravo>>

<< Io intendevo le caramelle>> risponde, prendendone una manciata.

Scoppio in una fragorosa risata, seguito a ruota da lui.

<< Micheal è già dentro, ed io già ho chiuso le finestre. Io vado a chiudere il retro tu invece chiudi qui.>> istruisco a Louis.

<<Tranquillo Haz, andrà alla perfezione>> risponde, chiudendo la serratura.

<<Deve>> dico serio, ma non fa in tempo a rispondere che sto già correndo sul retro per chiudere la porta.

Inserisco la chiave e la giro due volte nella serratura.

Perfetto, tra dieci minuti la campanella suona, e non posso farmi trovare impreparato per quando arriverà Mell.

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