"Ci si innamora quando si fa l'amore, la carne è l'unica spiaggia che le anime hanno."
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HARRY'S POV.
È come quando urli e nessuno ti sente, il mio corpo sembrava una bomba ad orologeria e l'adrenalina che avevo in corpo prima di rientrare nella stanza d'albergo era arrivata a mille. Vederla la sera prima in quello squallido bar in quelle condizioni era stato quasi triste, ma non potevo lasciarla lì anche dopo il suo rifiuto. Volevo cambiare, anche se non lo avrei fatto di certo nel giro di due giorni, nessuno ci riesce, ma almeno ci prova se ne vale davvero la pena, ma lei mi aveva fatto capire che per lei non ne valeva. Volevo urlarle contro, urlarle tutto quello che in due settimane ero riuscito a tenermi dentro o a non pensare portando a letto ragazze diverse quasi ogni sera, facendomi ogni singola ragazza bruna con occhi azzurri che mi trovavo davanti, ragazze che mi riportavano a lei. Prima di aprire quella dannata porta volevo urlare, urlare 'vaffanculo ti odio', ma quando la vidi lì davanti a me bella com'era anche dopo una sbornia pazzesca, non ci sono riuscito.
"Dio, sei bellissima" dissi senza pensarci.
"Cosa?"
Lo aveva capito benissimo, lo capivo dai suoi occhi. Occhi che in quel momento mi parvero stanchi, stanchi di tutto.
La sera prima ero rimasto a guardarla a lungo dormire, le avevo accarezzato i capelli e si era stretta a me nel sonno, era stato bellissimo. Un sentimento strano, diverso da tutti quelli che avevo mai provato. Con lei non volevo solo fare sesso, di certo la volevo toccare, farla mia, sentirla mentre urlava il mio nome mentre veniva, ma volevo anche stringerla, abbracciarla quando era triste, farla ridere per vedere il suo sorriso. Non sapevo neanche che sentimento era, ma quando la vedevo mi batteva il cuore.
"Non hai sonno? Io sì, sono davvero stanco." dissi all'improvviso.
"Perché sono qui?"
In quel momento fui sicuro che non ricordava niente della sera precendente, di averle tenuto i capelli mentre vomitava l'anima vicino ad un albero, neanche di averle lavato i denti, neanche di averla messa a letto e neanche di avermi chiesto di baciarla. Quando me l'ha chiesto non ho esitato due volte, le ho preso il viso fra le mani e ho assaporato le sue fottutissime, morbide labbra.
"Ti ho trovata in un bar, eri sbronza.." dissi non guardandola negli occhi, non ci sarei riuscito.
Forse non lo avrei mai amesso, ma di lei m'importava, odiavo fottutamente tutti quelli che le si avvicinano, persino Zayn, che in quei giorni mi aveva quasi ucciso dandomi la colpa dell'aver perso Zoe, ma non era mai stata né mia né sua.
"Perché mi hai portata qui? Come fai a permetterti tutto questo?" inizió con le domande.
"Perché non sei andata all'università o al corso di arte in questi giorni?" le domandai.
Mi girai a guardarla solo per vedere i suoi occhi dirmi la verità.
"Come fai a saperlo? Che t'importa!" urlò quasi.
"A me nulla, ma a Zayn si!" alzai la voce.
"Bene." disse in un sussurro.
Mi rigirai continuando a fissare il muro davanti a me mentre la sentivo raccogliere le sue cose per uscire da quella stanza e allontanarsi da me. Fottuto io. Sono un casino con le parole, era ovvio che m'importava di lei, ogni giorno ero andato a vedere se fosse in università ma non ci era mai andata durante la prima settimana. Kate, che aveva delle lezioni con lei, me lo aveva detto dopo che me l'ero portata a letto.
Una Zoe con la mia maglia che la copriva fino a metà coscia mi fece svegliare dai miei pensieri sulle cose sporche che che ho fatto con la sua compagna di corso.
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Disaster || Harry Styles
Fanfiction[COMPLETA] Volevo restare lì fra le sue braccia perché lui ci sarebbe sempre stato. ⚠️ È stata la mia prima storia, vi prego di essere benevoli e scusate se a tratti risulta superficiale ⚠️ | #13 in fanfiction | © Tutti i diritti sono riservati
