“Essere nel dubbio, significa avere già deciso.”
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Per migliaia di notti ho sognato di far l'amore in quel modo. Nessuno sulla faccia della terra ha mai odiato l'alba come me, quando veniva a separarmi dai miei sogni, ma in quel momento non c'era nessun'alba. Mi ero addormentata tranquilla e sfinita con la consapevolezza che non era solo un sogno, ma la realtà. Più pensavo che Harry era solo una cotta, più capivo che mi stavo innamorando.
Amber mi diceva sempre che non dovevo essere frettolosa in un lieto fine perché nei libri il 'vissero per sempre felice e contenti' era sempre all'ultima pagina, ma con Jace avevo capito pian piano che non ci sarebbe mai stato, ma con Harry lo avrei voluto, perché solo lui sapeva baciarmi, abbracciarmi e tenermi stretta in quel modo. Senza saperlo Harry stava diventando il vero amore che tutti noi cerchiamo. Quello che ti ama incondizionatamente, quello che ti sostiene nei tuoi obiettivi e nei tuoi sogni, quello che ti onora e rispetta, quello che ride con te e piange con te, quello che condivide le sue speranze e i suoi sogni con te, e quello che ti offre consolazione nei momenti di bisogno. Harry stava diventando il Romeo che tutti noi cherchiamo.
Un Romeo dagli occhi verdi, quegli occhi smeraldo che mi stavano guardando quando finalmente mi svegliai dal sonno post-sesso. Sembravano anni che non dormivo con un ragazzo e il miglior inizio era sicuramente lui.
"Buongiorno" mi sorrise baciando la mia fronte.
La sua voce da appena sveglio mi creò dei brividi che sperai non avesse sentito anche se era davvero impossibile perché ero così stretta a lui da sembrare una cosa sola.
"Dormito bene?" domandai.
"Meravigliosamente" sorrise facendo spuntare quei due buchini che tanto mi piacevano.
"Lo sai che amo le fossette?" dissi diventando rossa.
Lui mi guardò attentamente per poi farle risbucare e io diventai ancora più rossa abbassando la testa per l'imbarazzo, ma lui la rialzò con le sue dita e prese la mia mano facendo appoggiare il mio palmo sulle sue labbra e baciandomelo.
"Spero che ami anche le mie, angelo"
Annuii sorridendo perché era vero. Amavo le fossette, ma quelle sulle sue guance avevano un qualcosa di speciale che forse nessuno avrebbe mai capito.
"Devo andare ad almeno l'ultima lezione" dissi guardando l'orologio scoprendo che erano le 13.
"Vuoi che ti accompagni?"
"Davvero lo faresti?" Lo guardai mentre mi infilavo i vestiti che mi aveva portato il concierge.
"Certo!" sorrise ancora.
"Mi hai salvato.." dissi guardandolo nudo mentre si alzava dal letto e mi veniva a baciare la fronte.
"Copriti" dissi buttandogli i boxer che erano per terra.
"Puoi anche guardare se vuoi" disse buttando le braccia al cielo.
Feci un urletto e mi coprì gli occhi.
"Per adesso no grazie" risi.
Mi aggiustai i capelli raccogliendoli in una coda e mettendo sugli occhi un pò di mascara che avevo e presi la borsa che era sulla poltrona.
"Andiamo" mi incitò prendendo le chiavi della sua macchina.
Annuii avviandomi per prima alla porta e aspettando che chiudesse con la chiave magnetica la stanza per poi prendere l'ascensore scendendo di ben 10 piani in completo silenzio, dietro ad un uomo sulla cinquantina.
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Disaster || Harry Styles
Fanfiction[COMPLETA] Volevo restare lì fra le sue braccia perché lui ci sarebbe sempre stato. ⚠️ È stata la mia prima storia, vi prego di essere benevoli e scusate se a tratti risulta superficiale ⚠️ | #13 in fanfiction | © Tutti i diritti sono riservati
