"L'amore insicuro è sempre un po' tossico e ha un continuo bisogno di conferme."
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Victoria Square era bellissima come il sole che stava per tramontare sulla bellissima Birmingham. Una marea di gente vagava per la piazza, tante coppie che si tenevano per mano e sorridevano felici di trascorrere San Valentino con qualcuno, altri soli e magari infelici e desiderosi di trovare anche loro l'amore. E poi c'ero io che guardavo l'acqua scendere dalla fontana in mezzo a Victoria Square. Avevo pensato che per una volta avrei trascorso una giornata in tranquillità, invece Harry come suo solito aveva preferito ignorarmi per la maggior parte del tempo, camminando davanti a noi con le mani nelle tasche, chiedendoci di tanto in tanto solo se avessimo fame, se volessimo sederci o andare in bagno. Avevo una gran voglia di piangere, urlare e ridere anche per il suo carattere. Era dolce, stronzo e fottutamente bello, dio se era bello. Avrei voluto essere una semplice ragazza a cui veniva regalata una rosa e una serie di baci, invece ero Zoe, la ragazza innamorata di un ragazzo super lunatico.
"Voglio andare a casa." Mi girai verso i ragazzi dietro di me.
Erano solo le 5 del pomeriggio e volevo già tornare nel mio appartamento e restare sotto il mio caldo piumone per sempre. Avevo dato troppa fiducia ad Harry e avevo sbagliato di grosso, ma lo amavo e l'amore ti porta a dare fiducia anche alle persone che non se lo meritano.
Quella sera sotto la pioggia quando lo avevo baciato avevo capito che o mi avrebbe salvata o uccisa. Eravamo sulla strada sbagliata e non volevo per niente morire, non per sempre. Ero rimasta scottata troppe volte per colpa degli uomini, ma sentivo che se Harry mi avrebbe lasciato o io avrei lasciato lui, sarebbe stato tutto diverso.
Guardai il ragazzo dagli occhi verdi che alle mie parole aveva iniziato a fissarmi. Luke era rimasto in silenzio come il riccio per tutto il giorno quasi, ed io non ne potevo più. La tensione era alta fra me ed Harry e ne risentiva mio fratello. Doveva essere una giornata tranquilla all'insegna del divertimento, invece era diventata triste per una stupida richiesta di uscita, per di più rifiutata, da parte di una ragazza.
"Posso parlarti?" disse all'improvviso Harry.
Luke mi guardò e io guardai lui. Cercavo di fargli capire ciò che volevo: non lasciarmi sola con Harry, ma ovviamente mio fratello decise di torturarmi ancora di più.
"Vado a fare un giro." disse il biondo.
Sospirai e chiusi gli occhi a quelle parole. Quando gli riapri Harry mi fissava costantemente e sembrava che non battesse neanche le ciglia.
"Seguimi" ordinò.
Si girò e iniziò a camminare, ma restai lì inchiodata sul mio posto. Non doveva ordinarmi ciò che avrei dovuto fare, me lo avrebbe chiesto con gentilezza o la nostra conversazione sarebbe finita in quel preciso istante.
Quando si accorse subito che non lo stavo seguendo si girò verso di me e pronunciò un 'per favore' a denti stretti. Mi arresi per il suo comportamento e lo seguì dentro un pub vicino alla piazza. Il 'Rang'.
Vidi la spalla di Harry contrarsi da sotto il giubbotto aderente quando aprì la porta del locale avviandosi verso il bagno immediatamente. Aggrottai le sopracciglia insicura se seguirlo o meno, ma un cenno della testa mi fece capire che dovevo rimane al suo fianco. Harry aprì anche la grande porta in legno del bagno libero e appena entrai anche io la chiuse a chiave.
"Cosa fai?" domandai.
"Mi assicuro che nessuno ci intralci o che tu non te ne vada prima che finisca di parlare." disse mettendo la chiave della tasca posteriore dei suoi pantaloni.
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Disaster || Harry Styles
Fiksi Penggemar[COMPLETA] Volevo restare lì fra le sue braccia perché lui ci sarebbe sempre stato. ⚠️ È stata la mia prima storia, vi prego di essere benevoli e scusate se a tratti risulta superficiale ⚠️ | #13 in fanfiction | © Tutti i diritti sono riservati
