“Amami, perché, senza te, niente posso, niente sono.”
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Trovare il buono nelle persone, in qualsiasi persona era il mio punto debole. Pensavo che la madre di Harry fosse almeno pentita di quello che avesse fatto anni prima, lasciare suo marito e suo figlio, per pensare solo ed esclusivamente alla sua vita. Ma conoscendola almeno quel poco, capì il motivo.
Per tutta la serata Harry mi aveva tenuto lontana da sua madre, donna perfida e calcolatrice, e dal suo nuovo marito che poverino doveva subirsi ogni minimo capriccio della donna.
Ovviamente la cena era stata allestita in un grande capannone bianco sul retro della casa, dove un cento persone vestite ben elegantemente parlottava, coprendo di poco la musica che faceva da sottofondo.
Mi sentivo una persona fuori luogo e avrei ringraziato altre ville volte Harry per il suo regalo, mi sarei sentita ancora più a disagio se avessi indossato quello che invece avevo comprato io.
Per nostra o meglio mia fortuna, Harry aveva insistito nel cambiare i posti del nostro tavolo con altri. Inizialmente dovevamo essere seduti proprio vicino alla signora Anne, ma poi siamo finiti nel tavolo con il nonno, gli zii e sua cugina. La serata andava avanti e loro non mi facevano sentire per niente indesiderata, ciò che invece aveva fatto Anne. Il nonno di Harry, Edward era davvero buono e tanto simpatico e da come parlava era l'opposto di sua figlia. Grace e James, gli zii, cercavano per lo più di farmi divertire con i loro racconti buffi sui primi anni del loro matrimonio e di quando era nata la loro figlia Lucy. La piccola invece sedeva alla sinistra di Harry e gli si illuminavano gli occhi ogni qual volta lui le rivolgeva uno sguardo, un sorriso o una semplice parola. Poteva avere non più di 5 anni e sembrava voler un bene immenso ad Harry. E vedere lui giocare, sorridere con una bambina era un'emozione troppo grande per me.
"Papà, non pensi che Anne abbia esagerato troppo questa volta?" Disse Grace rivolta verso il nonno di Harry.
"Lo sai com'è tua sorella, Gracy." rispose l'uomo.
"Spero che tu ti stia divertendo Zoe, a mia sorella piace strafare ogni anno sempre più, soprattutto se c'è anche Harry che ci degna della sua presenza." guardò il ragazzo al mio fianco. Lui non la ascoltò più di tanto però, alzò semplicemente le spalle e torno a giocare con la piccola manina di Lucy.
"Questa è la prima volta dopo anni che si rifá vivo a queste serate." parlò di nuovo la donna.
"Sai che le odio." rispose freddo Harry.
"Allora, quando vi siete conosciuti?" ci chiese James cambiando discorso.
"Tramite Zayn qualche mese fa." fu tutto quello che disse il mio ragazzo.
"Si, io e Zayn frequentiamo lo stesso corso di arte e di lì ho conosciuto lui e gli altri. Poi la storia è più complicata di quanto pensiate." continuai io.
"Hally!" Gridò, ma non troppo Lucy, attirando l'attenzione di Harry che fino a quel momento era su di me.
"Si, piccolina?
"Ma è la tua plincipessa?" Sorrise la bambina, facendo notare ai presenti che aveva perso i due dentini di avanti.
"Voglio dirti un segreto, ci stai?"
Lucy alla parola segreto fece un enorme sorriso e poi annuì energicamente. Harry le si avvicinò al suo piccolo orecchio e le disse qualcosa. Lei annuì ancora una volta.
"Hally vuole sposalti un giolno!" Disse battendo le mani, ma poi quando capì quello che aveva detto si mise una mano sulla bocca e guardò Harry. Lo vidi ridere e poi scuotere la testa.
"Era un segreto, Lucy!" disse lui. Il battito del mio cuore sicuramente non era più regolare.
"Scusa, ma lei è la plincipessa Bella e tu la Bestia. Vi amate tanto e vi sposate." rispose lei seriamente. Era tanto convinta di quello che stesse dicendo che mantenne lo sguardo di Harry.
"Hai ragione Lucy, è tanto brutto Harry." Lo sfottei io. Lei mise una mano sulla bocca e iniziò a ridere.
"Davvero? E così io sarei la Bestia eh!" iniziò a ridere Harry, facendo il solletico a Lucy.
"Signori e Signore." disse qualcuno al microfono ricevendo l'attenzione di tutti, compresa la nostra. Era Anne.
"Spero che questa serata vi piaccia, è molto speciale per me e voglio che vada tutto bene. Tra qualche minuto inizieranno i giochi della serata. Ogni tavolo riceverà delle buste in cui scriverà il nome ed il cognome di chi vuole nominare capotavola. Due per ogni tavolo." quando la donna terminò di parlare, dei camerieri porsero ad ognuno di noi una penna ed un foglio.
"Via." disse una voce metallica.
Ci pensai per qualche secondo e scrissi Harry e Grace. Quando chiudemmo le buste gli stessi camerieri le vennero a ritirare. Li vidi scomparire dietro una tenda e portai la mia attenzione alle note della canzone che la band ingaggiata stesse suonando. Le luci si spensero e molte coppie iniziarono ad avviarsi verso il centro del tendone, sulla pista da ballo. Le note di 'Love me like you do' di Ellie Goulding diedero il via alle danze.
"Balla con me.." disse Harry attirando la mia attenzione su di lui. Prese la mia mano e con grazia mi fece alzare lentamente, conducendomi poi sulla pista dove tutte le altre coppie avevano già iniziato a ballare.
Mi attirò a sé, porto la sua mano destra alla fine della mia schiena e con la sinistra prese la mia destra, lasciandomi poi portare quell'altra libera vicino al suo collo. In men che non si dica stavamo danzando insieme.
"Lo sai cosa dice mia madre?" gli sussurai.
"Cosa?"
"Se trovi un uomo che che sa ballare, tienitelo stretto, è quello giusto."
"Sarei quello giusto?" mi chiese.
"Tu sei la sensazione, non mi interessa.." iniziai a cantare a ritmo della canzone.
".. Perché non sono mai stata così bene.
Seguimi al buio.
Lasciati portare oltre i nostri satelliti.." continuai.
Appoggiai la mia testa sul suo petto e mi lasciai trasportare da lui. Riuscivo a sentire il battito del suo cuore, era veloce tanto quanto il mio.
"Puoi vedere il mondo che ti ha portato alla vita, alla vita." mi fermai. Era come se tutto intorno a noi fosse scomparso. Eravamo solo Harry ad io.
"Così amami come fai, amami come fai.
Amami come fai, amami come fai.
Toccami come fai, toccami come fai.
Cosa stai aspettando?" conclusi chiudendo gli occhi e lasciando che la canzone continuasse.
Forse finalmente era arrivato il nostro momento, il momento in cui io ed Harry vivessimo la nostra storia.
* * *
Peooopleee! Ma ciaooo.. okay so che forse mi volete uccidere per aver fatto tutto questo ritardo, ma con i preparativi del compleanno ecc ho meno tempo del solito.. comunque eh giá a fine mese faccio 18 anniiii!
Volevo dirvi ancora che mi dispiace, e in più che in questo capitolo ho dato quel che potevo..
Mi raccomando commentate e lasciate una stellina, non costa nulla :)
Un bacio A.
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Disaster || Harry Styles
Fanfiction[COMPLETA] Volevo restare lì fra le sue braccia perché lui ci sarebbe sempre stato. ⚠️ È stata la mia prima storia, vi prego di essere benevoli e scusate se a tratti risulta superficiale ⚠️ | #13 in fanfiction | © Tutti i diritti sono riservati
