Capitolo 31

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"Il gelato è squisito. Che peccato che non sia illegale."

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Ansia, paura di non piacere, di dire la cosa sbagliata, neanche fossi stata una quattordicenne alle prese con il primo appuntamento. Zayn mi aveva fatto capire molte volte che mi voleva bene, che non dovevo preoccuparmi, ma l'ansia si era impossessata di me come un uragano nel mio stomaco. Avevo passato almeno 1 ora davanti all'armadio alla ricerca di qualcosa di adeguato, né troppo osé né troppo da santarellina. Per non parlare di Amber che forse era più agitata di me e che per poco finiva lei per svenire al mio posto. Mio fratello Luke invece, sbuffava agni volta che pronunciavano il nome di Zayn o che Amber diceva che era un appuntamento mentre io smentivo dicendo che era solo una semplice uscita tra amici.

"Dovresti farmi rilassare invece di essere più agitata di me!" dissi ad Amber.

"Come faccio? Dio la mia amica sta per uscire con un Dio greco, cavolo!"

"Non è così bello.." disse Luke alzando gli occhi al cielo.

"Hai ragione, è bellissimo." rispose convinta la mia amica.

"Smettetela, io mi sto per sentire male.." dissi facendo avanti e indietro per il salotto.

"Stanno suonando, io non mi alzo." disse Luke posando i piedi sul tavolino.

Sbarrai gli occhi e guardai l'orologio, mancavano 5 minuti alle 17 e non pensavo che sarebbe arrivato in anticipo. Iniziai a respirare in modo irregolare e guardai Amber.

"Fai un respiro profondo, vado ad aprire io, tu sta calma e vai a prendere la borsetta ed il cellulare." mi incoraggiò Amber mettendomi le mani sulla spalla.

Annuii poco convinta, ma lo feci avviandomi in camera per recuperare le mie cose.

"Zoeee, è il fattorino!" urlò la mia coinquilina.

Corsi alla porta trovandomi in ragazzo sui 26 anni con in mano una scatola rettangolare non molto grande ed un aggeggino elettronico.

"Zoe Brown?" mi chiese.

Annuii e mi porse la scatola e mi fece firmare su quello strano computerino. Amber che era rimasta sempre al mio fianco, chiuse la porta dopo aver salutato il ragazzo e mi seguì in cucina per vedere cosa conteneva la scatola molto leggera.

Aveva un coperchio rosso e la base bianca. Quando l'aprì vidi che all'interno c'era una rosa rossa ed un bigliettino bianco.

"Cazzo." mormorò Amber.

Alzai gli occhi al cielo per la sua grande finezza e aprì il biglietto.

'Prova ad indovinare chi sono, ma tienilo per te fino alla prossima volta.'

Cosa? O qualcuno si prendeva gioco di me o..che gioco infantile!

Sventolai il fogliettino in faccia a Amber e lei lo prese sbuffando.

"Che cavolo? Aspetta..sembrerebbe Zayn. Cioè Zoe fai due più due, lui ti aveva già detto che gli piacevi, anche se oggi lo hai invitato tu, magari ti vuole far capire che ci sarà una prossima volta." disse ovvia.

"Ma se ancora non siamo usciti!" dissi alzando teatralmente le braccia in aria.

"La portaaaa" urlò Luke dal salone.

Guardai la porta da dove proveniva la voce e poi guardai la mia amica bionda.

"Tu vai ad aprire e io faccio sparire tutto..non aprire prima che io vada in camera." spiegai.

"Sisignora!" urlò avviandosi.

Presi un vaso, lo riempì d'acqua mentre saltellavo su un piede e poi sull'altro per la fretta e corsi in camera cercando di non far cadere l'acqua dal vaso e la rosa al suo interno.

Disaster || Harry StylesDove le storie prendono vita. Scoprilo ora