"Non esiste rifugio che possa vietare l'ingresso all'amore."
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Buffo l'amore. Ti prende, ti travolge, ti sconvolge. Ti fa soffrire tanto da desiderare di non averlo mai provato. Eppure, ti fa provare la felicità, quella vera che ognuno di noi vuole provare a raggiungere. Però una volta trovata speri solo di non perderla mai.
Mi sentivo così sola, persa in me stessa che non riuscivo neanche più a fare un sorriso vero, mi accontentavo di tutto perché pensavo che non potevo avere di più, ma nella vita le persone come me venivano chiamate vigliacche, non guardavano avanti, non avevano il coraggio di farlo e scoprire che non si bisognava accontentare mai. Ognuno di noi doveva essere felice ed in quel momento io lo ero con Harry. Guardarlo preparare i pancakes con il sorriso sul viso mettendo in mostra quelle bellissime fossette che adoravo, mi faceva capire che forse avevo finalmente raggiunto anche io la felicità, quella vera.
Avevamo fatto l'amore tutta la notte, addormentandoci abbracciati l'uno a l'altra, sprofondando nel sonno con il rumore del nostro respiro e ci eravamo svegliati nella stessa posizione della notte, mai senza staccarci dall'altro.
Cosa c'era di tanto emozionante in una persona che preparava i pancakes? Niente, e pure il mio cuore batteva a mille solo nel guardarlo e ripensare alla notte precedente mentre ci amavamo o a alla mattina quando mi aveva svegliato baciando prima la mia fronte, poi il mio naso, il mio collo, il petto per poi finire con le labbra. Sognavo un risveglio così da tempo, ma anche se ero felice, nel mio profondo avevo paura che quella nostra bolla scoppiasse.
"Ti piace la vista?" mi domandò interrompendo i miei pensieri.
"Oh si.." risposi annuendo e ridacchiando.
"Anche a me, la mia camicia ti sta davvero bene" disse avvicinandosi e circondandomi il bacino con le braccia.
Mi baciò il naso e sorrisi.
"Come mai tutta questa dolcezza?" chiesi aggrappandomi al suo collo.
"La mia ragazza ha bisogno di dolcezza, non posso?"
"Quindi sono la tua ragazza?". Persi un battito.
"Chi ti ha detto che parlavo di te?" ridacchiò.
Mi liberai dalla sua presa e andai nella sua camera. Era enorme quel posto, soprattutto dopo la lite con Zayn sembrava vuoto.
"Oh andiamo non arrabbiarti". Mi circondò il bacino con le sue lunghe braccia e appoggiò il mento sulla mia spalla.
Aveva un odore buonissimo. Inspirai e chiusi gli occhi. Sarei voluta rimanere così per sempre.
"Devo andare, Luke.."
"Tua fratello avrà capito da solo che sei venuta da me.." mi disse ovvio.
Sospirai.
"Che ti prende?" continuò.
"Zayn.." a quel nome sapevo già che avrebbe rallentato la presa o avremmo iniziato una nuova lite, ma era inevitabile, avremmo affrontato quell'argomento prima o poi, ed era meglio farlo il prima possibile.
"Perché lo nomini adesso?" disse freddo.
"Sono uscita con lui ieri.." non mi girai a guardarlo, non potevo o avrei lasciato perdere ogni cosa e fatto l'amore ancora e ancora con lui.
"Ma ora sei qui con me.." rispose.
"Appunto Harry, come glielo spiegheremo? 'Ehi Zayn, dopo che mi hai lasciato a casa sono andata a letto con Harry' no Harry!" dissi girandomi verso la sua direzione.
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Disaster || Harry Styles
Fanfiction[COMPLETA] Volevo restare lì fra le sue braccia perché lui ci sarebbe sempre stato. ⚠️ È stata la mia prima storia, vi prego di essere benevoli e scusate se a tratti risulta superficiale ⚠️ | #13 in fanfiction | © Tutti i diritti sono riservati
