« 𝐴𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑖𝑢' 𝑏𝑢𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑡𝑡𝑖 𝑝𝑢𝑜' 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙𝑙𝑢𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑑𝑢𝑒 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎𝑛𝑜 » ⭐️
Benvenuti nel primo libro di questa serie di immagina. Spero che apprezzerete la storia!🫶🏻
Mi s...
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Steve Rogers
"What the hell are you waiting for?"
Immagina...
«T/n? Tutto bene?» La voce di Natasha richiamò la mia attenzione facendomi girare con un sospiro.
«Si, ho solo bisogno di scaricare un po' di tensione» feci un piccolo sorriso vedendo la sua figura sparire dopo pochi secondi. Io e lei eravamo molto legata e quando la mia famiglia è morta ha deciso di prendersi cura di me, di aiutarmi. Per questo motivo in quei mesi avevo condiviso gli stessi spazi degli Avengers, avevo iniziato ad allenarmi e cercare di aiutare la squadra nel miglior modo possibile.
Mi rimisi le cuffiette e ricominciai a prendere a pugni il sacco da box. Avevo sempre avuto tanta rabbia repressa dentro di me che cercava in ogni momento di uscire fuori con un'esplosione. Di preciso non sapevo nemmeno il motivo per cui fossi così arrabbiata, forse perché la vita era sempre stata ingiusta con me e non avevo ancora avuto di riscattare quella felicità che sapevo appartenermi. Sarebbe arrivata, ne ero sicura, ma come tutti ero stufa di aspettare.
Du mani forti si posarono sulle mie spalle e sussultai girandomi di scatto. Tirai un pugno a chiunque mi fosse arrivato alle spalle ma il colpo venne prontamente parato «Rilassati piccoletta, sono io» la voce calda di Steve mi fece rilassare immediatamente. I miei muscoli si distesero e la mia schiena si scontrò con il sacco dietro di me.
«Cosa ci fa qui il super impegnato Capitan America?» Incrociai le braccia al petto cercando di mantenere una postura rigida. Mi sentivo particolarmente in soggezione vicina a lui, insomma era il doppio di me e la mia testa quasi non gli arrivava al mento.
«Passavo di qui, poi ho visto Nat entrare e ho pensato di fare un salto» si grattò la nuca regalandomi un piccolo sorriso.
«Se la stai cercando, se n'è appena andata» alzai gli occhi al cielo e mi girai verso il sacco dandogli così le spalle. Mi misi in posizione per riprendere il mio allenamento, probabilmente con più rabbia di prima.
Avrei dovuto immaginarlo ma odiavo il fatto che Steve fosse entrato per lei e non per me, mi faceva impazzire.
Iniziai a colpire il sacco ripetutamente fin quando due mani mi afferrarono i polsi bloccando ogni mio movimento. Guardai l'uomo che mi teneva, ormai incazzata nera. Di certo non aveva quel diritto se nemmeno era lì per me «Mi sono sempre chiesto come facessi tu a tenere dentro di te quando sei così piccola. Cosa ti fa incazzare T/n? La vita? È ingiusta per tutti smettila di fare la bambina e cresci» mi liberai dalla sua presa strattonando le mie mani mentre lo fissavo con sguardo incredulo e furioso.
«Io sarei una bambina incazzata? Io non ho avuto un cazzo dalla vita Steve se non vedere la morte delle uniche persone che avevo davanti ai miei occhi ed essere torturata» gli puntai un dito sul petto facendo un passo avanti «Quindi sai che c'è? Ho tutto il diritto di essere incazzata perché non ci sia giorno in cui io non desideri di essere morta quel giorno» ringhiai tra le labbra «Così almeno adesso non dovrei essere qui a sentirti sparare cazzate e dirmi che sono una bambina» arrabbiata gli tirai un pugno sul petto con tutta la forza che avevo e nonostante l'uomo barcollò all'indietro, il dolore mi pervase il corpo facendomi cacciare un verso di incredibile frustrazione. Feci per andarmene ma le sue parole mi bloccarono prima che potessi uscire dalla stanza.
«Sono mesi e mesi che sei con noi. Mesi che conosci le nostre storie, mesi che ci senti parlarne. Ma non una singola volta ti ho sentita parlare di te e di ciò che provi» mi bloccai dando le spalle all l'uomo che aveva appena catturato la mia completa attenzione «Sto cercando di aiutarti ma ho bisogno che tu di mia la possibilità di farlo» sentii i suoi passi avvicinarsi a me e con lentezza mi fece girare verso di lui osservando il mio viso «Niente vie d'uscita adesso, siamo tu e io, T/n»
La sua mano iniziò ad accarezzare lentamente la mia guancia «Non lo so se riesco a lasciarti entrare» mormorai «Ma ci posso provare, se è ciò che vuoi»
«Solo se è ciò che desideri anche tu» lo guardai negli occhi e mi morsi le labbra prima di fare un piccolo cenno con il capo «E comunque, sei bellissima» mi sentii avvampare in un secondo mentre un piccolo sorriso spuntava sul suo viso «E ho dannatamente voglia di baciarti» i suoi occhi scesero verso le mie labbra mentre impercettibilmente iniziò ad avvicinarsi a me.
Le sue labbra si appoggiarono alle mie dopo un secondo facendomi percepire il suo sapore e il suo odore tutto intorno a me. Dischiusi le labbra sentendo la sua lingua subito a contatto con la mia. Le sue mani iniziarono ad accarezzare la mia schiena mentre le mie finirono sulle sue braccia. Scese leggermente iniziando ad stringere il mio sedere fra le sue dita prima di prendermi in braccio tenendomi per le cosce. Le mie gambe si strinsero intorno al suo bacino e il mio petto si scontrò con il suo facendomi quasi sospirare.
Camminò per qualche metro e premette il mio corpo contro il muro mentre una delle sue mani si posava sul mio collo per avvicinarmi ancora di più al sul corpo.
Ci staccammo con il fiatone e iniziai ad accarezzargli le spalle prima di abbassarmi a baciare il suo collo dove presi a succhiare con delicatezza la sua pelle. Le sue mani vagavano per il mio corpo e il mio cuore batteva all'impazzata mentre accarezzava il mio seno attraverso il tessuto della canotta «Steve» mormorai sentendo un piccolo ringhio sfuggire dal controllo delle sue labbra.
Sentii la sua presenza farsi insistente tra le mie gambe ma fummo costretti ad allontanarci quando sentimmo delle così farei sempre più vicine. Il ragazzo mi prese per mano e me la baciò guardandomi negli occhi «Ti amo» mormorò tra le labbra facendomi sorridere.
«Anche io»
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Pubblicato: 6 Maggio 2019 Revisionato: 23 Gennaio 2021 Su richiesta🇺🇸 💘