Immagina Tom Holland💚

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"E non puoi uccidere l'amore ma l'amore può"

Su richiesta🏴

Immagina...

Lascia che le mani mi ricadessero sui fianchi mente mi guardavo intorno aspettando. Ero una delle truccatrici per il film "Spidermen - Homecoming" nonché la migliore amica di Tom. Quando seppe di aver ricevuto il ruolo come Spiderman la prima cosa che fece fu correre a casa mia e obbligarmi e presentarmi con lui sul set finché non mi avessero assoluta come sua truccatrice personale.

Mi era sempre piaciuto il modo del make-up e farlo come lavoro era veramente appagante. Inoltre poter vedere Tom tutti i giorni, mi riempiva di gioia, voglia di sorridere.

<<T/n!>> fu proprio la sua voce a farmi sobbalzare sulla sedia su cui ero comodamente stravaccata <<Pausa pranzo, vieni con me?>> di solito pranzavamo sempre con tutto il resto dei ragazzi del set quindi, alla sua domanda, aggrottai le sopracciglia.

<<Ma non dovevamo andare a mangiare con tutti gli altri?>> mi alzai prendendo la borsetta a tracolla da cui non mi separavo mai. Lì c'era la mia vita: telefono, caricatore, caramelle, mascara e tante altre cose che non sto ad elencare.

<<No, oggi siamo solo io e te>> mi sorride, quasi non mi sciolsi sotto il suo sguardo <<Non passiamo un po' di tempo da soli da.. davvero troppo tempo e mi manca poter starci vicino, tenerti per mano o abbracciarti senza le solite battutine>> intrecciò le nostre dita facendomi sorridere <<Quindi ti porto fuori per pranzo>> ci avviammo verso la sua auto per raggiungere un posto carino in periferia.

In quel luogo avevamo passato le migliori giornate della nostra vita. Quando dovevamo parlare, risolvere le litigate o semplicemente avevamo bisogno di stare insieme ci trovavamo il quel piccolo ristorante sull'angolo.

Ci sedemmo al solito tavolo salutando calorosamente la proprietaria che ci conosce dall'età di 12 anni. Per fortuna quel tavolo era appartano permettendo così di far godere a me e Tom un pomeriggio tranquillo senza fan sfegatate o cose simili.

Mi prese la mano dopo che la cameriera ebbe scritto le nostre ordinazioni facendomi sorridere, di nuovo <<Sei più dolce del solito>> constai. Il che non mi dava per nulla fastidio. Adoravo avere contato con lui, che fosse di un semplice sguardo o le nostre mani intrecciate.

<<Mh, può essere>> le sue iridi mi scrutavano attraverso le ciglia lunghe e folte facendomi sentire a disagio. Era uno sguardo diverso da tutti quelli che mi aveva rivolto fino a quel momento. Era vero, limpido e senza maschere, quasi per formi percepire che c'era qualcosa che voleva comunicarmi senza giri di parole.

Le nostre ordinazioni arrivarono dopo diversi minuti in cui il mio stomaco ebbe iniziato a brontolare. Sentivo il suo sguardo bruciare sul mio corpo ogni volta che i miei occhi non erano incatenati ai suoi. E senza neanche accorgermene, dopo un'oretta, mi ritrovai seduta accanto a lui per condividere il gelato.

<<Cosa farai una volta finite le registrazioni?>> gli chiesi dopo aver preso un boccone di quel dolce da favola. Quando mi girai verso di lui, leccandomi le labbra, vidii i suoi scendere proprio su questo facendomi percorrere da un brivido.

Si morse il suo labbro inferiore mentre nel mio stomaco iniziarono a scatenarsi tuoni e fulmini. I battiti accelerarono inspiegabilmente salendo insieme ad uno strano stato di ansia e agitazione.

Realizzai per la prima volta in quel momento, guardando le sue labbra, che desideravo mi baciasse. E non in modo tranquillo.

Riportai lo sguardo ai suoi occhi, accessi di una strana luce. anche tuEra forse desiderio quello che leggevo nei suoi? O solo il riflesso di ciò che stavo provando io?

Si avvicinò lentamente a me e sgranai gli occhi stringendo tra le dita il tessuto del mio maglione. Il suo braccio scivolò sulla spalliera della pancia su cui eravamo seduti, il busto quasi completamente girato verso di me.

<<T/n>> il suo sussurro fu come una calamita che mi attirò verso di lui. Ero nettamente più bassa e mi sentivo così fragile di fronte a lui. La sua mano si posò sul mio fianco e ne approfittai per appoggiarne una sul suo petto. Sodo e forte.

<<Tom>> lo guardai negli occhi. Il desiderio che mi baciasse saliva sempre di più con il passare degli istanti <<Baciami>> glielo ordinai, quasi, ma non perse tempo a farmelo ripetere facendo scontrare le nostre labbra.

Erano morbide, dolci e il mio corpo stava andando in fiamme. Mi accorsi di aver desiderato tutto ciò così ardentemente solo quando si staccò dalle mie labbra lasciandomi un fastidioso senso di freddezza.

Mi abbracciò nascondendo il viso sul mio collo dove vi lasciò un tenero bacio che mi procurò altre scariche di brividi.

<<Ti amo>> lo sussurrò appena ma lo sentii. Mi riempì di gioia facendomi stringere a lui come per sigillare quel momento.

IMMAGINA || Chapter OneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora