Immagina Edoardo Incanti💛 - Skam Italia

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"Is it bad that I'm hoping that you're broken?Is it bad that I'm wishing you're still broken?"

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"Is it bad that I'm hoping that you're broken?
Is it bad that I'm wishing you're still broken?"

Su richiesta💍

Immagina...

Pov's Edoardo

Bussai insistentemente alla porta. Ero incazzato e riuscivo a pensare solo a questo mentre ancora battevo il pugno in modo ripetuto sul legno massiccio della porta. Sentivo delle grida arrivare dall'interno dell'appartamento «Fede vuoi aprire questa cazzo di porta?» dopo un attimo una chioma di capelli lunghi apparve davanti a me.

Osservai la ragazza dalla testa i piedi. Partii dalle sue gambe nude che venivano coperte da una gonna argentata fino a metà coscia. Risalii notando il leggero strato di pelle abbronzata lasciato scoperto dal suo abbigliamento. Il top che indossava, nero e scollato, le risaltava le forme che erano notevolmente cambiate in quell'anno in cui non ci vedemmo. Lei era partita per fare un anno all'estero e, per quanto la cosa mi scocciava, non avevo potuto fare a meno di aspettare con ansia il suo ritorno. Avevamo lasciato troppo in sospeso.

«Edoardo..» la musica che proveniva all'interno della casa fece suonare il mio nome solo come un leggero sussurro. Avanzò leggermente accostando la porta alle sue spalle. I rumori si attutirono e io rimasi incantato da lei «Che cosa ci fai qui?»

«Ho bisogno di dormire qua stanotte» dissi. I pugni mi si strinsero automaticamente lungo i fianchi al ricordo di quello che era appena successo a casa mia. Lei lo notò, riusciva sempre a notare ogni mio minimo cambiamento d'umore. Lei era l'unica persona che riusciva a leggermi, l'unica persona da cui mi sentivo capito.

Eravamo amici? Non lo sapevo, ma ero sicuro che c'era qualcosa tra di noi, lo sentivo. Flirtavamo, scherzavamo sull'andare a letto insieme, era successo ma non avevamo mai preso la cosa sul serio.

«Forza entra. Fede non so quando torna ma sai che c'è sempre posto per te qui» senza aspettare risposta si girò di spalle rientrando in casa. Sapevo che era tornata quella mattina e non mi stupii di trovarla a dare una delle sue solite feste. Mi chiusi la porta alle spalle lasciando il mio giubbotto appeso all'ingresso.

Quando entrai in salotto il mio sguardo arrivò subito su di lei. Cazzo l'avevo appena rivista, dopo un anno di totale assenza, e già non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso.

Mi sedetti sulla poltrona mentre la guardavo ballare a ritmo di musica. La gonna si era leggermente alzata a causa dei movimenti e cercai in tutti i modi di puntare il mio sguardo altrove. Iniziai a muovere la gamba su e giù quando notai che un ragazzo le si era avvicinato. Non l'avevo mai vista così vicina ad un altro e la cosa mi diede non poco fastidio.

Decisi di alzarmi e mi avvicinai al tavolo con le bibite versandomi qualcosa. Il mio sguardo rimase fisso sul ragazzo che quando incrociò i miei occhi si allontanò leggermente da T/n, come preso da un riflesso automatico. Mi avvicinai a loro senza distogliere lo sguardo da quello che ad ogni mio passo in avanti ne faceva uno indietro.

IMMAGINA || Chapter OneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora