Immagina Thomas Brodie - Sangster ❤️

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Thomas Brodie - Sangster

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Thomas Brodie - Sangster

"My heart can't take this demage"

Immagina...

«Oh mio Dio» alzai gli occhi al cielo e un sonoro sbuffo uscì dalle mie labbra «Riesci sempre ad essere così maledettamente rompi palle»

«È una dote che ho fin da quando sono nato. Ma, fortunatamente per te, non è l'unica che ho» ammiccò verso il suo "pacco regalo" e nello stesso tempo mi sbarrò la strada che mi avrebbe permesso di arrivare in salotto. Il suo braccio era all'altezza del mio viso e il suo sguardo era puntato dritto nei miei occhi.

«Sei sempre il solito, mi chiedo come sia possibile che noi abbiamo questa sottospecie di rapporto» fece un sorrisetto scuotendo la testa. I capelli biondi gli ricaddero leggermente sugli occhi e in un suo piccolo momento di distrazione sgattaiolai sotto il suo braccio tornando verso il divano.

Mi sistemai a gambe incrociate, premendo il tasto per mettere play alla serie tv che avevamo interrotto prima di andare a prendere qualcosa da mangiare. Eravamo a casa mia e Thomas si era offerto di farmi compagnia dato che sarei stata a da sola fino al giorno seguente. Il nostro era un rapporto strano. Di amore e odio reciproco, pieno di scherzi e battute, momenti intensi e momenti di indifferenza reciproca.

«Andiamo Stellina, lo sai che non sono così male in fondo» fece un sorrisetto e si sedette sul divano dopo aver appoggiato sul tavolino di fronte a noi una ciotola di patatine «Perché dobbiamo guardare sempre quello che dici tu?»

«Perché sono quella con i gusti migliori» mi sistemai, rimettendomi la coperta sulle gambe «E smettila di chiamarmi così» alzai gli occhi al cielo e per qualche minuto ci fu un insolito e strano silenzio tombale.

Lo guardai. Osservai come un ciuffo di capelli gli ricadeva disordinatamente sulla fronte, i suoi occhi vigili e attenti erano persi insieme alla sua mente nei suoi pensieri. La sua postura era stranamente composta e rigida ma le labbra rilassate e leggermente dischiuse «Lo sai, non me l'hai mai chiesto»

«Non ti ho mai chiesto cosa?» Alzai un sopracciglio e il suo sguardo si posò su di me. Mi fissò per qualche attimo prima di scuotere leggermente la testa.

«Perché ti chiamo Stellina» si scompigliò i capelli avvicinandosi leggermente a me con il corpo «Non me lo hai mai chiesto»

Il mio sguardo ancora scettico era fisso su di lui «Ho sempre pensato che lo facessi solo perché sai quanto mi dia fastidio» alzai le spalle «C'è un altro motivo?» Gli chiesi e lui annui spostando i suoi occhi sulla televisione. Non mi ero mai soffermata a pensarci e gli avevo sempre e solo imposto di smetterla.

In quel piccolo attimo di silenzio guardai fuori dalla finestra, il sole stava tramontando ma, al contrario del solito, non volevo che se ne andasse. Avevamo questa piccola e stupida regola di non dover stare insieme da soli dopo il tramonto, non ricordavo neanche come eravamo arrivati a stipulare un patto del genere «Lo sai, ho sempre amato l'astronomia. Quando ero piccolo adoravo affacciarmi fuori dalla finestra e provare a contare le stelle»

«Stupido allora, stupido adesso» lo feci sorridere ma il suo sguardo intenso si posò nei miei occhi facendomi rabbrividire, letteralmente.

«Ehi, sto cercando di dirti una cosa seria, per una volta» anche lui sembrò accorgersi del sole che era appena calato ma quando fece per alzarsi, come per scappare da quella conversazione che lui stesso aveva iniziato, lo bloccai per il polso.

«Resta Tommy» non lo chiamavo spesso così ma adoravo farlo. Il ragazzo sembrò apprezzarlo e mi regalò un sorriso «Raccontami quella storia»

Si risedette accanto a me, questa volta davvero vicino «Stavo dicendo... che ne ero totalmente affascinato e ogni sera, quando guardavo il cielo, c'era questa stella. Alta, proprio accanto alla luna. Era così luminosa e bella ed ogni sera lei era sempre lì. Nonostante tutto il buio che aveva intorno sembrava sempre riuscire a risplendere»

«Poi sei cresciuto, l'hai abbandonata e non l'hai più guardata?» Ipotizzai guadagnandomi un'altra occhiataccia.

«Mi reputi così superficiale» alzò gli occhi al cielo ma quando mi guardò e con una mano accarezzò leggermente la mia guancia, sorrisi involontariamente e lo sentii spostarmi una ciocca di capelli dietro l'orecchio «Ogni giorno io la guardo e ne sono sempre più innamorato»

«Lo sai che le stelle non si vedono di giorno vero?»

«Se non le vedi non vuol dire che non ci sono» mi prese una mano giocherellando con le mie dita «Ogni giorno, quando ti guardo, io vedo quella stella. Forte, bella, seducente e luminosa» non risposi, non avendo la minima idea di che cosa dire «Dio, finalmente per una volta ti ho lasciata senza parole» rise, e io lo trovai il suono più appagante del mondo.

«Sei un cretino» sussurrai arrossendo. Abbassai il viso guardando le sue dita che sfioravano le mie.

«Ti ho appena detto che sono innamorato di te e tutto ciò che fai è darmi del cretino» scosse la testa e quando fece per lasciare la mia mano, intrecciai le nostre dita.

«Lo sai che odio queste cose Tommy» lo guardai negli occhi appoggiando il mento sulle mie ginocchia «C'erano delle regole e nel giro di cinque minuti le abbiamo infrante tutte, questa cosa mi fa impazzire»

«Mi hai chiesto tu di restare» il ragazzo accarezzò il mio viso e chiusi gli occhi godendomi il suo tocco leggero.

«Non volevo che te ne andassi» lo guardi e mi accorsi di quanto si fu avvicinato a me «Tu mi fai impazzire, sempre. Mi interrompi, mi stuzzichi ed è una cosa che odio. Ma odio ancora di più il fatto che so che non potrei più farne a meno»

«È un cuore quello che sento battere qui?» puntò il dito sul mio petto facendomi alzare gli occhi al cielo.

«Scemo» mi alzò il mento.

«Vieni qui, baciami» mi avvicinai a lui appoggiando le mani sulle sue spalle mentre lo accarezzavo passando al suo collo ai suoi capelli. Appoggiò le sue labbra sulle mie con delicatezza e il mio stomaco iniziò a fare le capriole. Un brivido mi percorse la spina dorsale e mentre la sua lingua si insinuava tra le mie labbra le sue mani erano strette sui miei fianchi «Sei mia, lo sei sempre stata»

Presi dall'emozione e dalla passione iniziammo a spogliarci con lentezza. In silenzio, senza la necessità di altre parole, con il solo battito unisono dei nostri cuori come sottofondo. Facemmo l'amore e per la prima volta da quando ci conoscevamo, ovvero tutta la vita, passano tutta la notte insieme.

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Pubblicato: 30 Aprile 2019
Revisionato: 21 Febbraio 2022
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