« 𝐴𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑖𝑢' 𝑏𝑢𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑡𝑡𝑖 𝑝𝑢𝑜' 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙𝑙𝑢𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑑𝑢𝑒 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎𝑛𝑜 » ⭐️
Benvenuti nel primo libro di questa serie di immagina. Spero che apprezzerete la storia!🫶🏻
Mi s...
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"And I get the feeling that you'll never need me again"
Canzone: "Falling", Harry Styles
Su richiesta📼
Immagina...
Pov's Harry
Continuavo a passarmi nervosamente la mano nei capelli. Mi sentivo sprofondare, cadere. C'era qualcosa che non riuscivo a rimettere al suo posto, un tassello del puzzle che non riuscivo a incastrare.
Presi il telefono per ricontrollare, ancora una volta, se avesse ascoltato il mio audio e il messaggio in segreteria. Schiacciai su play. Ogni volta che riascoltavo quelle parole, mi sentivo sempre più male, oltre che un perfetto coglione.
La mia voce roca iniziò a riempire il silenzio della stanza "Ciao T/n. Come stai? Io sto... non lo so come sto, vorrei dire bene, ma non posso stare bene senza di te. Ti ho pensata tanto ultimamente. Sai.. sono nel mio letto. Ma tu non sei qui, e hai ragione. L'unico da incolpare sono io e io soltanto. Vorrei ritirare tutte quelle cose che ti ho detto, ma non posso. Quindi, per favore, ti chiedo di dimenticarle, non avrei mai voluto che succedesse tutto questo, non ero in me. Cazzo io avevo tutto: la mia carriera che andava a gonfie vele, una ragazza perfetta, amici fantastici. Mi sentivo finalmente completo, perché tu avevi riempito quella voragine che prima mi stava consumando. Ma ora è riapparsa e mentre sto cadendo, stavolta tu non ci sei. Quando cerco di scrivere una canzone non riesco a pensare che a te.... mi sento sprofondare T/n. L'unica cosa che mi rimane di te è quella cazzo di valigia ferma all'ingresso con altre poche cose e ogni volta che suona il campanello, ho paura. Paura che tu sia arrivata a prenderle e a dirmi addio. Paura che tu te ne vada per sempre dalla vita. Paura che, prima o poi, mi dimenticherai. Ti amo T/n. Ti ho sempre amata e lo farò per sempre. Ti prego, torna."
Il mio tono era davvero disperato e me ne stupii non poco. Continuavo a muovere la gamba su e giù in modo nervoso. Aveva visto il messaggio, anche ascoltato ma non aveva risposto e io non sapevo come interpretare la cosa.
Il campanello suonò all'improvviso facendomi sussultare. Era forse lei?
Mi alzai dopo qualche secondo dal divano, avvicinandomi alla finestra per sbirciare chi avesse bussato e, quando riconobbi la sua chioma ribelle di capelli sentii il mio cuore saltare qualche battito.
Mi schiarii la voce aspettando qualche secondo prima di rispondere al citofono. Cercavo di ritardare il probabile momento in cui mi avrebbe detto addio <<Chi è?>> chiesi. La mia voce uscì sottile e flebile mentre un piccolo sospiro si udì dall'altra parte della cornetta.
<<Harry.. sono io, T/n>> la guardai grattarsi nervosamente il collo dal piccolo riquadro sulla parete.
<<Si, entra>> aprii il cancello e mi avviai verso la porta di ingresso per lasciarla entrare. Camminava a testa bassa e aveva il suo solito zainetto di pelle sulle spalle.
<<Ciao>> sussurrò sull'uscio della porta. Mi feci da parte per lasciarla entrare e ricambiai il suo saluto <<Sono venuta a prendere il resto delle mie cose>> mi guardò e non potei non notare le occhiaie sul suo volto.
<<Oh.. si, capisco>> restammo immobili per qualche secondo o, forse, qualche minuto finché lei non inizio a camminare verso la stanza, che una volta era la nostra, per prendere le sue ultime cose.
Dopo qualche attimo la raggiungi. Cazzo, la stavo guardando andarsene dalla mia vita e non potevo accettarlo.
<<T/n>> chiusi la porta alle mie spalle vedendola intenta a sistemare le il tutto nello zaino.
<<Harry, per favore, lasciami andare e basta>> lo disse senza guardarmi così mi inginocchiai alla sua altezza costringendola a fermarsi e alzare gli occhi su di me.
<<Cazzo devi lasciarmi spiegare>> passai nervosamente una mano tra i miei capelli. Sapevo che quella sarebbe stata l'ultima occasione per farla tornare da me, e non avevo intenzione di sprecarla.
<<Lasciami andare Harry>> ripetè. Era quasi una supplica ma non si sarei lasciato abbindolare dai suoi occhi tristi e stanchi. Si alzò in piedi e corse verso la porta scendendo velocemente le scale.
Riuscii a raggiungerla, bloccandola appena prima che uscisse dall'ingresso principale <<Io ho bisogno di te T/n ma ho quest'orribile sensazione che presto, tu non avrai più bisogno di me. E non lo posso permettere. Per favore, lasciami rimediare, lasciami spiegare>> scosse la testa. Anche se guardava il pavimento sapeva che stava combattendo contro l'impulso di piangere e sapevo quanto odiasse farsi vedere in quello stato di debolezza. Non mi rispose così colsi l'occasione per continuare a parlare <<Avevo bevuto quella sera T/n. Ero totalmente e completamente ubriaco, so che non è una scusa ma io non penso davvero ciò che ho detto. Tu eri in compagnia di quello e io ne ero arrabbiato. Mi mancavi così tanto, stare lontano da te era e mi è impossibile tutt'ora. Me la sono presa con te, ho sbagliato, e non sai quanto vorrei tornare indietro>> iniziai ad avvicinarmi lentamente a lei, in modo cauto <<Però ho bisogno di un'altra possibilità. Ho bisogno che tu mi perdoni perché non voglio una vita senza di T/n. Voglio tornare a casa la sera e trovarti sul divano ad aspettarmi. Perderci in quei lunghi e lenti baci che ci piacciono tanto, voglio che continuiamo ad amarci. Perché io non potrei mai smettere di farlo. Sei tutto ciò di cui ho bisogno, tutto ciò che voglio, tutto ciò che desidero. Quindi ti prego, T/n. Continua ad aver bisogno di me>>
In un attimo me la ritrovai in lacrime tra le braccia. Non aveva detto nulla, non mi aveva guardato. Ma una piacevole sensazione mi invase. Ci sarebbe voluto un po' di tempo, forse. Ma quel gesto mi aveva riempito della consapevolezza che mi avrebbe dato il beneficio del dubbio.
E avrei fatto di tutto pur di farla tornare ad essere mia.
* * *
Spazio Autrice:
Ciaooo🔆
Come state? Volevo sapere cosa pensate di questo immagina. È un po' diverso dal solito, molto riflessivo. Fatemi sapere!