«E poi?» chiese Jungkook con fin troppa enfasi. Era davvero entusiasta quando Jimin, uno dei suoi migliori amici, gli aveva riferito della tregua tra di lui e Yoongi, lo hyung con cui conviveva.
Jungkook fondamentalmente lo sapeva che in ogni modo i due non potevano restare lontani per troppo tempo.
L'aveva notato fin da quando aveva incontrato Jimin quella mattina. Il ragazzo emanava una luce immensa, il suo sorriso veniva mostrato nella sua intera bellezza e stordiva chiunque.
Non lo vedeva così da tempo, anzi, non l'aveva mai visto in quello stato.
Non lo vedeva contento, nemmeno felice. Lo vedeva risplendere e ciò gli riscaldava il cuore.
Si vedeva che provasse tante di quelle cose che potevano solo essere dimostrate, impossibili da descrivere o anche da riprodurre.
Era chiaro e reale ciò che provava, chiunque lo incontrasse, anche per la prima volta quella mattina, avrebbe potuto dire che quel ragazzo era in quelle condizioni solo per un unico e inequivocabile motivo: era innamorato.
Jungkook avrebbe potuto scommettere che anche in passato il ragazzo fosse innamorato, essendo il suo migliore amico lo aveva capito immediatamente, anche prima del ragazzo stesso.
Eppure Jimin cercava costantemente di nasconderlo a chiunque. Chiudendo quei forti sentimenti in un cassettino, rimanendo il solito, piccolo e semplice Jimin.
Il suo amico però era davvero contento e soddifatto nel vederlo raggiante come non mai.
«Niente, Jungkookie, nulla! S-semplicemente ora stiamo provando ad essere amici, ecco!» risposte spazientito l'arancio mentre si sedeva a fianco al suo amico.
Erano in mensa e vi era parecchia confusione, ciononostante si poteva tenere tranquillamente una conversazione.
«Oh Jimin hyung, questo l'ho ben capito. Ma non pensi ci possa essere altro oltre alla semplice amicizia?» sorrise furbo Jungkook mentre portava alla bocca un cucchiaio di purè.
Jimin lo guardò sconcertato per un momento, prima di volgere lo sguardo altrove e chiudere il discorso con un «Lascia stare.» sbuffato, nel momento in cui Namjoon e Seokjin si sedevano al loro tavolo.
Jungkook e Jimin li salutarono calorosamente, con il loro solito sorrisino -più splendente nel caso dell'arancio- e un'alzata di mano.
«Ehi ragazzi, mangiate solo quello?» domandò severo Seokjin muovendo il capo in direzione dei loro miseri piattini pieni per metà.
«Hyung, smettila non sei la nostra badante» fu Jungkook a rispondere, accompagnando la frase da un'alzata di occhi.
«Vi ho chiesto se mangiate solo quello, non ho detto di dovervi cambiare il pannolino!» urlacchiò stizzito il moro. Tutto, ma badante proprio no!
La reazione del ragazzo più grande suscitò una risata in tutto il gruppo, perfino in se stesso.
Un colpo di tosse fece girare l'intero tavolo verso la persona che era appena arrivata, mettendo fine all'atmosfera esilarante che si era creata poco prima.
«Posso unirmi?» chiese con tono scocciato Yoongi rivolgendo lo sguardo da un'altra parte.
Tutti i ragazzi rimasero sconcertati, non avevano mai sentito Yoongi chiedere qualcosa che non fosse di non dargli fastidio, anche se in quel caso era più un ordine furioso.
Jimin sentí il cuore accelerare, perciò evitò di guardare il menta.
«S-si» borbottò Jimin per mettere fine al silenzio che si era creato.
Jungkook quasi scoppiò a ridere, ma venne bloccato sul cominciare da Jimin che gli pestò il piede, fulminandolo con gli occhi.
Seokjin stava fissando con ira il menta, Jimin se ne domandò il motivo, non erano mai stati amici eppure Yoongi sembrava aver fatto qualcosa di grave al più grande.
Invece Namjoon rivolse lo sguardo proprio sul castano, poggiandogli una mano sulla coscia e sussurrandogli all'orecchio qualcosa che Jimin non riuscì ad udire.
Il più grande del gruppo si lasciò scappare un sospiro, per poi rilassare le spalle. «Qual buon vento ti porta qui oggi, mio caro bambino scontroso?» disse Seokjin alzando di poco il mento e assottiglia do lo sguardo. Aveva le braccia conserte e sembrava voler stritolare il nuovo arrivato al tavolo.
«Jin!» esclamò il rosa girandosi completamente verso l'amico che era seduto alla sua destra.
Jimin e Jungkook stavano osservando la scena sorpresi, sembrava di stare in un combattimento uno ad uno. Chi avrebbe vinto?
L'arancio si spostò verso sinistra per allontanarsi da Yoongi, poi iniziò a fissare Jungkook seduto di fronte a lui, come a chiedergli di portarlo via. Eppure l'amico non sembrava capire, dato che ritornò a guardare divertito la scenetta tra i due Hyung.
Yoongi sembrava non sentire il suo hyung, tanto che iniziò a mangiucchiare qualcosa dal suo piatto.
Jin lanciò uno sguardo incusatore a Namjoon, per poi tornare dal menta «Allora? La lingua te l'hanno fatta o-»
«Jimin.» disse il menta guardando il più grande, continuando poi a mangiare.
Il nominato si sentí perso, guardò Yoongi mentre mangiava tranquillo e il suo viso divenne mano mano più rosso.
Si stava tormentando le mani sotto il tavolo. Avrebbe dovuto rispondere o scappare via?
Stava per alzarsi, quando la voce di Jungkook mise fine alla tensione creatasi da quando Yoongi arrivò al loro tavolo.
«Domani niente lezioni, che ne dite se stasera venite tutti in camera mia? Possiamo fare tante cose!
Come... Giocare ai video giochi, oppure.... Giocare ai videogiochi, ecco!»
«Beh, c'è molta scelta tra le cose da fare» rise di gusto Namjoon «comunque io non posso, devo finire di studiare».
Jin gli rivolse uno sguardo triste e per l'ennesima volta, Yoongi che li guardava come spettatore - non conoscendoli- non capiva nulla.
Forse Seokjin lo guarda così perché gli piaceva e sarebbe voluto stare con lui? Si domandò il menta.
«Nam hyung...vieni per piacere!» urlò Jimin sorprendendo Yoongi.
Il piccolo aveva ancora le guance rosse e guardava il rosa come a pregarlo con lo sguardo. Confondendo maggiormente il menta.
«Ragazzi, ho tanto studio...» sussurrò il rosa non sorpreso delle reazioni degli amici.
Seokjin gli prese la mano che teneva sopra il tavolo e la strinse piano «Joonie...» gli sussurrò guardandolo negli occhi.
Yoongi vide gli occhi di Namjoon chiudersi, per poi riaprirsi e fissarli sulla sua mano stretta dall'amico «V-va bene» buttò fuori.
Jimin sussultò visibilmente, facendo girare il menta verso di lui.
Yoongi poteva immaginare del perché Seokjin volesse Namjoon con loro quella sera, ma non capiva del perché lo volesse tanto anche Jimin. Forse piaceva anche a Jimin? Ci riflettè senza essere capace di darsi una risposta.
Solo al pensiero di Jimin che provasse dei sentimenti verso il rosa, Yoongi si sentí stringere il cuore e solo dopo si accorse di star stringendo il bordo della panca su cui era seduto.
Si rilassò, scuotendo la testa per cercare di non pensarci e la sua attenzione tornò ai ragazzi che continuavano a parlare.
«Tu vieni?» gli sussurrò piano Jimin, che si era sporto alla sua destra.
Yoongi fece scattare la testa verso l'altro e lo guardò abbassare lo sguardo con fare imbarazzato.
«Se tu vai, vengo anch'io» borbottò Yoongi con voce roca, facendo annuire piano Jimin.
L'arancio poi tornò nella sua posizione, fissando il piatto ancora pieno.
«Scemo»
Yoongi lo guardò sorpreso «Io?»
Il volto di Jimin si alzò di colpo, continuando a guardare di fronte a sé. Pensava di averlo solo pensato.
«N-no» balbettò poi, alzandosi e scappando via dal menta.
Lasciando cosí perplessi tutti i ragazzi presenti al tavolo, tranne Yoongi, ovviamente.
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sᴏ ғᴀʀ ᴀᴡᴀʏ ||♡ᴍ.ʏɢ+ᴘ.ᴊᴍ♡||
Romance❁In revisione❁ Min Yoongi è sempre stato un ragazzo lontano dal resto del mondo. Gli bastava la musica per entrare nel suo mondo, dove anche le sue sofferenze venivano alleviate. La musica era l'unico mezzo per fuggire dalla sua vita disastrata. A s...
