Appuntamento da Pop's

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Credere è molto monotono, il dubbio è profondamente appassionante. Stare all'erta, ecco la vita; essere cullato nella tranquillità, ecco la morte.》
[Oscar Wilde]

"Giusto per curiosità, quante altre volte hai intenzione di chiedermelo prima di capire che in quel maledetto stanzino non è successo..."

"Niente, l'hai già detto."

"E perché diavolo continui a insistere, allora?!"

"Non hai ben chiaro lo scopo di Sette minuti in paradiso, vero?"

"Veronica, è passata una settimana, e ancora continui a tormentarmi con questa stronzata... Non puoi semplicemente metterti il cuore in pace e dimenticare tutto, come ha fatto il resto della scuola?"

La Anderson accellerò il passo, facendosi strada tra la folla di studenti assonnati intenti ad entrare in classe, e lasciando indietro la Lodge.

Con tutta probabilità, Veronica avrebbe continuato a fare domande su cosa fosse precisamente successo in quello sgabuzzino all'infinito, non tanto perché non si fidasse di Liria, quanto per la reputazione della persona che aveva passato sette lunghi minuti da sola con lei, lontano da sguardi indiscreti.

Fortunatamente, qualcuno interruppe i suoi pensieri. La mora a mala pena seguì il filo del discorso, limitandosi a prestare attenzione solo in quelli che, a giudicare dall'euforia di Veronica, dovevano essere i punti salienti della conversazione.

"Avete parlato di filosofia?" Esordì la mora, cercando di far notare ai presenti il suo scarso interesse nella questione, in modo da potersi congedare. "No. Di arte? Nemmeno. Di catastrofi accadute nel mondo? Non mi sembra... E allora perché siete così maledettamente su di giri?"

"Tu non capisci..." Intervenne Kevin, ancora più esaltato di Veronica "Kyle Baker le ha chiesto di uscire!"

"Congratulazioni, davvero, ma resta comunque un ragazzo. Un semplice ragazzo. Non vedo il motivo di tutta questa..."

"Non è un ragazzo..." La interruppe Veronica. "È Kyle Baker! Hai idea di quanto sia difficile anche solo avvicinarsi a lui?"

"Snob?"

"Irraggiungibile. È popolare, intelligente, un gentleman a tutti gli effetti... Il ragazzo perfetto, insomma!"

"Se ti piacciono i principi azzurri fatti con lo stampino..." La Anderson ricevette delle occhiate a dir poco truci. "Non potete darmi torto. È biondo, alto, con un sorriso che scioglie i ghiacciai... Ottimi voti, voce e aspetto angelico, sportivo, sempre disposto ad aiutare i disadattati e le belle fanciulle in difficoltà..." Liria alzò gli occhi al cielo. "Bla bla bla... Perfetto se vuoi annoiarti a morte, no?"

"Beh, ormai ho accettato, quindi questa sera andremo insieme da Pop's."

"Quando ti romperai le palle fammi un fischio, mi raccomando. Io sarò lieta di raggiungerti per dirti:《te l'avevo detto.》"

"Non ci sarà bisogno di fischiare..." La corresse Veronica, ma, prima che potesse proseguire, Liria si affrettò ad ammonirla.

"Non pensarci nemmeno."

"Troppo tardi." Ridacchiò Kevin, un istante prima che la Lodge prendesse di nuovo parola.

"Tra le altre cose, Kyle fa anche parte del consiglio studentesco, e ci tiene a conoscere di persona i nuovi arrivati... Ha anche detto che gli piace molto il tuo stile..."

"Mai sentito parlare di bugie?"

Veronica ignorò del tutto il commento della mora.

"... quindi mi aiuterai a scegliere gli abiti per l'appuntamento, e poi, per coincidenza, entrerai da Pop's poco dopo di noi, per darmi una mano nel caso la serata non dovesse andare nel migliore dei modi... Sai com'è, no? Potrebbe succedere di tutto..."

Rebel [Jughead Jones]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora