《E tu, mezzanotte, illumina l'anfora della luna perché raccolga il latte delle betulle.》
[Sergej Aleksandrovič Esenin]
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Tornata a casa, Liria si fiondò in camera sua e accese il portatile. Dopo una giornata del genere, le uniche voci che poteva ancora sopportare erano quelle che sapevamo davvero di casa, quindi non perse tempo a videochiamare Will, il suo migliore amico. Il biondo rispose quasi immediatamente, e sullo schermo del PC, insieme a lui, comparvero anche Jim e Cass, che evidentemente erano andati a trovarlo.
"Che bello vedervi insieme." Mormorò Liria con un sorriso caloroso.
"Manchi solo tu!" Rispose Will, cercando di mascherare una certa malinconia. "Racconta un po', come è andato questo primo giorno di scuola?"
"Hai già distrutto qualche altra macchina?" La punzecchiò Jim.
"Non ancora, no. Un tale però ha spaccato il naso ad un giocatore di football... Mi sono quasi sentita a casa."
"Si prospetta un anno interessante." Si aggiunge Cass ridacchiando. "Hai parlato con i tuoi fratelli?"
"Ultimamente preferisco fare finta di essere figlia unica."
Will, sempre il grillo parlante di ogni situazione, scosse la testa con un sorriso bonario.
"Non puoi continuare ad ignorarli per sempre..."
"Tornerò a parlarci, prima o poi." Liria mostrò i palmi delle mani in segno di innocenza. "Ora non ho semplicemente nulla da dirgli."
"Puoi sempre raccontargli dei tuoi nuovi amichetti alla Riverdale High..." Ribatté Jim con finta gelosia.
"Paura della concorrenza, Bustrong?" Liria incrociò le braccia al petto.
"Come se mai potessi preferire quei campagnoli a noi..."
Il pomeriggio trascorse così, tra risate, urla, e qualche vicino che batteva contro la parete di cartongesso della camera di Will per lamentarsi del rumore. Liria raccontò nello specifico gli avvenimenti degli ultimi giorni, le strategie che stava adoperando per sopravvivere in casa Cooper e le prime impressioni su professori e compagni a scuola. Will, Cass e Jim, dal canto loro, esposero il piano che stavano cercando di organizzare per fare visita alla mora il prima possibile, magari durante le vacanze di Natale.
Quando Liria scese al piano di sotto, una volta terminata la videochiamata, era quasi giunta l'ora di cena. Il suo umore era decisamente migliorato dopo la lunga conversazione con i suoi amici, e sembrava quasi che la pesantezza e l'ostilità dei giorni precedenti fosse temporaneamente svanita.
"Oh, ma guarda!" Commentò Alice con finto stupore quando la vide entrare in cucina. "La principessa, qui, ha deciso di degnarci della sua presenza!"
Liria fece un mezzo inchino, sfoggiando una cerca teatralità.
"Dovreste sentirvi onorati..."
"Perché non ci onori apparecchiando la tavola?"
"Touché, zia..."
La cena fu di a dir poco imbarazzante. In primo luogo, perché ad Alice furono sufficienti due minuti per rovinare completamente il buon umore di sua nipote. In secondo luogo, perché Hal Cooper aveva deciso di rimanere fino a tardi al Register, l'unico giornale della città, e se normalmente la sua assenza non avrebbe causato grande rammarico nemmeno alla sua stessa moglie, in quella circostanza si rivelò un dettaglio abbastanza cruciale. La sua quasi totale estraneità alla faida aperta tra Alice e Liria, nei giorni precedenti, aveva fatto sì che assumesse il ruolo di moderatore tra le due parti, ma, quella sera, le due furono del tutto inconciliabili.
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Rebel [Jughead Jones]
Teen Fiction[COMPLETA] Liria Anderson. Un nome, zero certezze. Il fatto che sia orfana e il suo immancabile sarcasmo sono le uniche cose che il mondo, senza alcun impegno, può conoscere di lei. Il resto è un dilemma, un codice indecifrabile scritto con l'inchio...
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