《Non far caso a me. Io vengo da un altro pianeta. Io ancora vedo orizzonti dove tu disegni confini.》
[Frida Kahlo]
♧
"Dammi un buon motivo per cui dovrei dirti di sì." Rispose Liria, tentando di ricomporsi all'istante.
"Non ci sono altri posti liberi..." Disse il ragazzo, alzando le spalle.
La mora si guardò intorno: il locale era quasi vuoto. C'erano solo loro due, Veronica e il suo principe azzurro, e un gruppetto di ragazzini esageratamente rumorosi, la cui età media doveva essere dodici, forse tredici anni.
Liria non neanche ebbe il tempo di controbattere: il corvino si accomodò, senza attendere risposta, nel divanetto di fronte al suo, e la osservò per qualche istante.
"Stai aspettando qualcuno?" Le chiese.
La ragazza scosse la testa, e, con un cenno del capo, indicò la coppia seduta qualche divanetto più in là.
"Veronica ha deciso di passare il suo tempo con un soggetto più interessante..."
"Baker?" Jughead accennò una risata tagliente. "Il tipico eroe senza macchia e senza paura, impeccabile sotto ogni punto di vista... Perfino Cheryl lo trova troppo noioso per perdere tempo ad infastidirlo."
Liria non poté nascondere una certa sorpresa, ma non fu sicuramente stima, quella nel suo sguardo. Non doveva essersi sbagliata di molto, su quel tale: Kyle era indubbiamente bello e popolare, ma, a quanto pareva, anche incredibilmente monotono. E la mora era certa che, a breve, anche Veronica se ne sarebbe resa conto,
Come se si fosse sentito chiamare, Kyle si alzò dal suo divanetto, e si diresse verso i due ragazzi.
"Parli del diavolo..." Commentò tra sé e sé la Anderson.
"Jughead..." L'accompagnatore di Veronica si voltò in direzione della mora, con l'espressione confusa e imbarazzata di chi non ha idea del nome del suo interlocutore.
"Brangwine." Lo precedette con disinvoltura la Anderson, ma solo il corvino parve capire che si trattasse di una presa in giro. La ragazza alzò gli occhi al cielo e bofonchiò pigramente: "Liria."
"Lilian, certo! Anche voi qui, vedo." Un sorriso malizioso comparve sul viso di Kyle. "Anche voi un appuntamento?"
"No." Rispose la Anderson con freddezza, chissà se dovuta alla domanda ficcanaso o al suo nome storpiato.
"Ci siamo trovati qui per caso e ci siamo seduti insieme, niente di che..." Puntualizzò Jughead.
"Non sapevo foste amici..."
"Infatti non lo siamo." Precisarono entrambi all'unisono.
"D'accordo..." Se da soli Jughead e Liria erano bravi a creare vuoti d'imbarazzo, insieme si stavano rivelando imbattibili. "Beh... Io..." Balbettò Kyle. "Meglio che torni dalla mia dama, credo. Ci si vede."
Detto questo, il biondo fu più che sollevato di tornare al suo posto.
"Speriamo non troppo presto." Bisbigliò a bassa voce il giovane Jones.
"Quel tale è davvero patetico."
"Come tre quarti della città, dopotutto... Senso dell'umorismo inesistente, pretesa di sapere ogni cosa e un'odiosa tendenza a fare pettegolezzi: benvenuta a Riverdale, scappa finché puoi!" Esclamò Jughead con falso entusiasmo. "Giusto per capire: tu cosa c'entri con l'appuntamento di quei due?"
La mora ci pensò qualche istante, prima di dare una risposta.
"Mia nonna ha vissuto 100 anni..."
"Facendosi i cazzi suoi, ho capito."
STAI LEGGENDO
Rebel [Jughead Jones]
Teen Fiction[COMPLETA] Liria Anderson. Un nome, zero certezze. Il fatto che sia orfana e il suo immancabile sarcasmo sono le uniche cose che il mondo, senza alcun impegno, può conoscere di lei. Il resto è un dilemma, un codice indecifrabile scritto con l'inchio...
![Rebel [Jughead Jones]](https://img.wattpad.com/cover/197158460-64-k368089.jpg)