《Ognuno di noi è una luna: ha un lato oscuro che non mostra mai a nessuno.》
[Mark Twain]
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Dicembre era ormai alle porte, con la sua aura di felicità dovuta alle feste, con la neve che ricopriva le strade e i tetti delle macchine, e con il rosso e il bianco che spuntavano da ogni angolo.
Quello era in assoluto il mese dell'anno che Liria odiava di più: tutta quella felicità e gioia, tutta quella voglia di stare insieme e di essere gentile... Ogni cosa, ogni singola cosa di quei dannati trentuno giorni le dava terribilmente ai nervi.
"Studenti e studentesse della Riverdale High," Annunciò il preside dagli altoparlanti in corridoio "come ben sapete il ballo d'inverno si fa sempre più vicino. Quest'anno la quota necessaria per i preparativi è stata gentilmente fornita da Hiram Lodge, della Lodge Industries!"
Alcuni studenti si voltarono verso Veronica, che però sembrava più spaesata di tutti. Evidentemente non sapeva nulla della donazione di suo padre, anche se, a pensarci bene, c'era ben poco da stupirsi. Hiram Lodge era una delle personalità più influenti di Riverdale, e di certo sapeva come guadagnare favori ovunque, anche tra i rami più inarrivabili della società.
"Grazie al suo generoso contributo, la scuola inaugurerà a breve nuovi laboratori, sarà possibile modernizzare l'istituto e espandere gli ambienti scolastici, e verranno istituite attività pomeridiane finalizzate al benessere psico-emotivo di studenti con difficoltà in campo relazionale. Grazie dell'attenzione e buona giornata!"
Ovviamente era sottinteso i sopracitati studenti fossero i ragazzi provenienti dal South Side, dovutisi trasferite alla Riverdale High a causa dell'imminente e soprattutto inaspettata chiusura della loro scuola.
Nonostante il loro aspetto non molto rassicurante e la loro fama da teppisti, o forse proprio per quello, Liria li aveva presi in simpatia. Non erano male come aveva sentito dire, e, avendo ormai ufficializzato la sua relazione con Jughead, molti di loro si erano mostrati particolarmente gentili con lei, come se sapessero di potersi fidare. Il fatto che la mora vivesse in casa Cooper destava comunque qualche sospetto, ma i nuovi arrivati fecero in fretta a constatare che lei non avesse nulla in comune con quella famiglia.
Liria stava camminando verso la classe di storia quanto, improvvisamente, qualcuno la afferò per il braccio, tirandola verso un'aula apparentemente vuota. Si trovò davanti, schierati come soldatini, una decina di ragazzi e ragazze che la fissavano con una miriade di espressioni diverse: c'era chi lasciava trasparire entusiasmo, chi diffidenza, chi vanità.
"Scusa le maniere brusche, Liria." Proruppe Kevin, che si era occupato in prima persona di trascinarla nell'aula. "Ti starai chiedendo perché ti abbiamo convocata qui..."
"Convocata? A me sembra più un sequestro di persona."
Il ragazzo proseguì senza darle retta:
"Dopo settimane di confronti e attente analisi, il consiglio studentesco ha preso una decisione: stata scelta per far parte al comitato segreto del ballo d'inverno!"
Liria alzò un sopracciglio, decisamente poco emotivamente coinvolta nella faccenda. Il silenzio che seguì, carico di imbarazzo, venne interrotto dalla voce squillante di Cheryl.
"È stata un'idea di Weatherbee, ovviamente..."
Evitando tranquillamente di prestare attenzione, la mora si rivolse a Keven:
"Mi fa piacere non essere l'unico caso disperato coinvolto in questa cazzata." Disse con finto entusiasmo, puntando Cheryl come se non fosse lì in quel momento.
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Rebel [Jughead Jones]
Teen Fiction[COMPLETA] Liria Anderson. Un nome, zero certezze. Il fatto che sia orfana e il suo immancabile sarcasmo sono le uniche cose che il mondo, senza alcun impegno, può conoscere di lei. Il resto è un dilemma, un codice indecifrabile scritto con l'inchio...
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