Radiation

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E tu torni,
e con te porti l’estate
e un cielo che comincia con i tuoi passi.》
[Fabrizio Caramagna]

"Tra cinque chilometri c'è il posto di blocco al confine, ti conviene andare dietro adesso." Disse Sylvia, e Liria annuì.

La donna parcheggiò l'auto nella corsia d'emergenza, in modo che la mora potesse scendere e sedersi《dietro》. Ma no, non nei selidi posteriori, direttamente nel bagagliaio. Si accovacciò nel poco spazio libero che il piccolo baule le offriva, senza quasi possibilità di muoversi, imboscata tra due valigie. Poi Sylvia ripartì, come se nulla fosse. Pochi minuti dopo, una pattuglia della polizia contrinse la vettura ad accostare.

"Autorizzazione comunale e libretto dell'auto, prego." Le impose un agente, dopo che lei aveva abbassato il finestrino.

Liria si morse il labbro nervosamente, doveva procedere tutto secondo il piano, altrimenti l'ultima fase della sua rivolta nel Bronx sarebbe finita ancor prima di cominciare. Non c'era margine di errore. Se i poliziotti l'avessero scoperta, ogni suo sforzo stato vano.

"Ha un documento di identificazione? Carta d'identità, patente, tessera della biblioteca..."

"Ho tutti e tre, me li porto sempre dietro..." Rispose Sylvia, porgendogli tre tesserini di diversi colori.

L'uomo annuì con una smorfia, prendendo in mano le varie scartoffie.

"Lei è Sylvia Evans?"

"Sì, sono io."

"Di preciso, da dov'è che sta tornando?"

"Sono stata a Nashville per poco meno di due settimane per un corso di formazione per il mio lavoro, sono una guida turistica..."

"E perché vuole entare nel Bronx?"

"Ci vivo. E sono incinta, ho urgente bisogno di vedere il mio compagno..."

"D'accordo, a breve la lascieremo andare, ma prima dovrebbe lasciarci controllare le sue valigie."

"V-valige?" La donna impallidì di colpo.

"Si. Se è stata due settimane a Nashville, immagino che si sia portata delle borse con i suoi effetti personali..."

"Sì, certo..." Deglutì. "Però sono un po' di fretta, a breve scadrà il coprifuoco, non vorrei mai prendermi una multa..."

"Non si preoccupi, ci vorranno solo un paio di minuti, giusto il tempo di controllare che tutto sia in regola..."

L'uomo si diresse verso il baule, mentre Sylvia premette prontamente pulsante di chiusura dell'auto.

"Signorina, potrebbe gentilmente sbloccare il bagagliaio?"

"Dovrebbe essere già sbloccato..."

Il poliziotto tentò ancora di aprire il cofano, senza successo.

"Signorina, per favore potrebbe..."

"Eppure non mi ha mai dato problemi, ha sempre funzionato a meraviglia!"

L'agente provò ancora una volta, ma non riuscendo ad aprire il baule si spazientì.

"Per l'amor del cielo, apra questo maledetto bagagliaio!"

Sylvia si voltò indietro, sentendosi tirare la giacca. Sgranò gli occhi e tirò un sospiro di sollievo, vedendo che la mora era rannicchiata nello spazio tra il posto del guidatore e i sedili anteriori.

"Aprì quel dannato baule!" Bisbigliò Liria, a denti stretti. Aveva quasi le ginocchia in bocca, non sarebbe resistita ancora a lungo in quella posizione.

Rebel [Jughead Jones]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora