Ormai è parecchio che siamo in ricognizione. Ci troviamo in una vecchia base a sud del Wall Sina.
Con me ho ci sono Mike, Nanaba e molti cadetti... tra cui Reiner.
Io e i due caporali ci troviamo in cima alla torre mentre i cadetti stanno riposando tutti nella sala da pranzo, quella più grande.
Sembra tutto regolare, a questo punto credo che potremmo terminare qui la spedizione.
Vengo improvvisamente colpita da una forte fitta alla pancia e mi chino emettendo un lamento. Nanaba si affianca immediatamente a me.
«Comandante, ti senti bene?»
«Si, tutto ok» la tranquillizzo.
«(T/n)!» esclama Mike all'improvviso.
«Che succede?»
«Ne sento l'odore, arrivano da sud»
Nanaba diventa pallida «Sono laggiù!»
Sette esemplari di diversa statura si dirigono verso di noi. Devo intervenire.
«Nanaba avvisa tutti, falli montare a cavallo. Non abbiamo tempo da perdere»
«Sissignora»
«Mike, come diavolo avranno fatto a superare il Wall Rose?»
«Non ne ho idea»
Io e Mike ci organizziamo in fretta sul modo di procedere e, dopo essere montati a cavallo con tutti, comunichiamo il resoconto.
«Quando i giganti raggiungeranno i confini del bosco ci disperderemo! Fino ad allora ci divideremo in quattro gruppi! I gruppi, formati dai ragazzi del 104^ e dai soldati armati si divideranno in ogni direzione: Nord, Est, Ovest e Sud» afferma Mike e io continuo la spiegazione.
«Evitate gli scontri per quanto possibile e limitatevi a diffondere l'allarme. Chi conosce il territorio guiderà i rispettivi gruppi»
«(T/n)!» mi chiama Conny.
«Rivolgiti al tuo superiore in modo adeguato!» lo interrompe Mike.
«Va tutto bene Mike. Qual'è il problema Conny?»
«Il mio villaggio si trova a Sud... da dove sono arrivati i giganti. Posso guidare il gruppo ma, perfavore, permettetemi di raggiungere il mio villaggio» lo guardo negli occhi e la risposta mi fu quasi spontanea.
«Vengo con te»
I giganti raggiungono i confini del bosco.
«Dividiamoci! Cavalcate il più velocemente possibile!»
I giganti si mettono improvvisamente a correre verso la nostra direzione.
«Mike!» lo avviso.
«Maledizione» devia la direzione del cavallo e si dirige verso i giganti «(T/n) ti affido il gruppo diretto a Sud!»
«Ricevuto!»
Levi's Pov
Quei maledetti giganti non mi lasciano neanche il tempo di riposare.
Ormai sono due settimane che non vedo (t/n), a quanto pare le sue intuizioni erano fondate. Non posso credere che i giganti abbaiano superato il Wall Rose.
Erwin ha appena dato l'allarme e i soldati hanno subito provveduto ad organizzare lo spostamento della popolazione verso il distretto di Ehrmich, che pare momentaneamente più sicuro.
I soldati in ricognizione sono stati avvisati su ciò che devono fare: trovare una breccia nel Wall Rose.
Continuo a pensare a (t/n), spero stia bene.
No.
So' che sta bene.
È forte.
Chi mi preoccupa è il cadetto Reiner Braun... ultimamente si tiene ad una distanza minima da lei.
«Capitano, stiamo per partire»
«Arrivo»
Ho fiducia in lei, di sicuro starà bene.
Dopo esser saliti sui carri partiamo verso Ehrmich e purtroppo mi ritrovo di fianco al Reverendo Nick. Lo odio.
Una volta arrivati a destinazione Sasha Braus ci raggiunge con in mano una lettera che poi passa nella mani di Hanji.
Veniamo a sapere che la cadetta Christa Lenz in realtà appartiene alla famosa casata dei Reiss, eredi al trono.
Le cose per i soldati in ricognizione non si mettono bene e Hanji decide di raggiungerli.
«Partiremo subito, la base in cui dovrebbero trovarsi ora non è lontana» mi acciglio all'affermazione di Hanji e lei lo nota.
«Levi, tu rimarrai qui»
«Lo so»
Mi giro verso Eren, Armin e Mikasa.
«Siete una squadra improvvisata, ma è il meglio che possiamo permetterci al momento. Cercate di tornare con un riscontro positivo»
«Agli ordini» rispondono in coro.
Non posso fare niente per aiutarli. Mi sento impotente. Odio questa sensazione.
Pov's (t/n)
Il villaggio di Conny era completamente distrutto.
Ma c'era qualcosa di strano nell'aria... molte cose non tornavano ai conti: non cerano tracce di corpi umani, né resti né schizzi di sangue.
Zero assoluto.
Per lo più, abbiamo trovato un gigante pelle ossa disteso sulla casa di Connie, disse che assomigliava alla madre.
Davvero assurdo, deve essere molto stanco e sotto shock.
In questo momento ci troviamo in un'altra base.
È una base improvvisata dal momento che avevamo tutti i cadetti con noi.
Si tratta di un vecchio castello di ubicazione vicino alle mura, siamo arrivati già da un paio d'ore senza riscontri da parte dei giganti.
Mi sto recando all'esterno per il cambio di guardia. Mentre scendo sento una gran fitta all'addome e sento cedere le gambe.
Decido di lasciarmi cadere ma prima di toccare terra sento prendermi da dietro.
«Reiner!»
«(T/n)! Cioè, Comandante!»
«Reiner, sta tranquillo. Tra noi c'è confidenza, puoi tranquillamente chiamarmi per nome»
«D'accordo» mi fissa, per poi riprendersi «Ti senti bene? Non hai una bella cera»
Perché insistono tutti con sta storia?
«Sto bene» rispondo fredda «Con permesso» concludo per sorpassarlo e uscire.
«Comandante» mi saluta un cadetto di guardia.
«Vai pure, ti do' il cambio»
«Ne è sicura? La vedo pallida, è certa di star bene?»
In effetti in sti giorni non mi sento un granché ma cerco di farlo notare il meno possibile perché non si perda la lucidità in missione.
Se cado io, cadono gli altri.
«Non mi sono mai sentita meglio, vai pure» obbedisce e mi lascia da sola. Situazione che dura poco dato l'improvvisa apparizione di Nanaba alle mie spalle.
«Comandante»
«Ehi...» rispondo chinandomi a causa del mal di pancia.
«(T/n) che hai? Non ti senti bene?»
«Perché dite tutti la stessa cosa?! Sto bene! Chiaro?!» dico a voce più alta.
«Va bene, ma credo dovresti andare a riposarti»
«No che non mi riposo! Io... non posso...» non riesco a concludere la frase. Mi sento la testa pesante e gli occhi bruciare.
Mi accorgo di star cadendo a terra solo quando Nanaba urla il mio nome e provvede a prendermi al volo.
Mi sveglio con un mal di testa devastante e man mano che la vista riesca a mettere a fuoco la situazione, vedo Nanaba che guarda dei fogli con degli occhi spaventosi.
«Na...Nanaba»
«Cazzo» alza la testa di scatto per guardarmi.
«Cosa?»
«Niente»
«Nanaba»
«Sei svenuta, allora ti ho portata in questa stanza e dato che portavo con me dei medicinali, ho fatto qualche test per controllare le tue condizioni»
Scendo dal letto e mi metto in piedi restandoci comunque appoggiata.
«E cosa hai scoperto? Tutto a posto immagino» chiedo strofinandomi gli occhi.
I legami che ci vincolano a volte sono impossibili da spiegare.
Ci uniscono anche quando sembra che si debbano spezzare.
Certi legami sfidano le distanze, il tempo e la logica, perché ci sono legami che sono semplicemente destinati essere. Perché il destino è fatto di scelte; ma certe scelte a volte si rivelano sorprese.
E le sorprese... fanno parte del ciclo della vita.
«Sei incinta»
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Lasciati amare | Levi x Reader
Fanfiction(T/n) è una ragazza nata e cresciuta nel Sottosuolo abbandonata dal padre dopo la morte della madre: dall'età di 6 anni vive per strada, da sola. Non si fida di nessuno e vive rubando e truffando. Un giorno però viene catturata da un Caporale della...
