《Mi ha contattato Colton e ho deciso di andare un'ultima volta nel suo studio. Lo devo per lo meno ringraziare e salutare con educazione, prima di congedarmi dalla terapia.》
Genitore e figlia si trovarono insieme, nella stanza d'albergo, per fare il punto della situazione. Lauren ci tenne a informare il padre sulle ultime novità che l'avevano interessata. Il messaggio di Colton le era arrivato giusto nella prima mattinata, a ricordarle il suo impegno con il medico.
《D'accordo, ma ti accompagno. 》disse Patrik, intento a riordinare alla bene e meglio il letto della figlia. Avrebbe dovuto chiamare il servizio in camera per far cambiare le lenzuola, intrise di sudore, per via della notte agitata appena trascorsa.
《No, posso andare da sola. Devo parlare anche con un'altra persona. 》
Lauren alluse a Stephen. Per un qualche motivo sentì che l'avrebbe trovato nello studio, in attesa di rivederla. Avrebbe così preso due piccioni con una fava: congedato Victor e parlato a Stephen delle proprie intenzioni di andar via dall'Irlanda con il padre.
《Ti aspetterò sotto lo studio, questo me lo devi concedere.》le disse, con fare protettivo.
《Va bene, mi sembra un buon compromesso.》
Patrik la abbracciò con vigore, in una stretta senza fine. Lauren si accoccolò sul petto del padre come si sentisse ancora una bambina indifesa. Sebbene fosse cresciuta, decise di non privarsi delle emozioni legate al ritrovamento del padre. Le veniva facile fare solo la figlia e non più la solita acida Lauren a cui tutti si erano abituati negli anni.
Si vestirono con calma, fecero colazione in hotel e lasciarono quest'ultimo di buon ora. Victor contattò Lauren una seconda volta per chiarire circa l'orario dell'appuntamento, ma essa garantì di essere già sulla strada dello studio. Avrebbe atteso il suo turno in sala d'aspetto, nella speranza di trovarci Stephen. Non di meno, avrebbe approfittato dell'anticipo per parlare con lui.
《Io ti aspetto quì. Se qualcosa non va, chiamami e io salgo subito.》le fece promettere Patrik, osservandola scendere dalla vettura.
《Non ti preoccupare, andrà benissimo. Ci metterò meno del previsto.》
**********
《Sapevo saresti venuta. 》
《Speravo di trovarti quì. 》
Lauren si lasciò andare tra le braccia di Stephen. Lo baciò, una, due volte, intensamente, come non lo facesse da mesi. Ammise a sé stessa il fatto che il ragazzo le fosse mancato molto, sebbene fossero passati appena un paio di giorni dal loro ultimo incontro.
《Perché non mi hai più richiamato dopo quella notte?》chiese lui, curioso, ma anche abbastanza amareggiato. Lauren capì di non essere stata l'unica ad avvertire una mancanza.
《Ci sono stati dei problemi. Sono andata via da casa degli zii e mio padre è tornato nella mia vita. È quì sotto, mi sta aspettando. 》
《Tuo padre? È una grande notizia! Sono felice per te!》la strinse di nuovo, per congratularsi con lei vista la novità.
《Stephen devo dirti una cosa. Potrebbe non farti piacere.》
Esso non rispose, ma restò in attesa che Lauren riferisse una brutta notizia.
《Probabilmente me ne andrò negli Stati Uniti con mio padre. 》
《Quando?》
La domanda le urtò il cuore. Lauren fu certa di averlo ferito a causa della scottante rivelazione di volersene andare.
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Cold Winds [COMPLETA IN REVISIONE]
Romance"Lo sentiva tra la folla, il suo odore, e ogni sferzata di vento era un brivido di paura. Era il fetore della persona che più detestava al mondo quello che Lauren percepiva così distintamente. Ne era certa: l'avrebbe riconosciuto anche in mezzo a ce...