DARIO POV
È davvero tardi, ma l'adrenalina mi spinge ancora a dirle cose che mai le avevo detto, non perché non ne avessi coraggio, non per le mie insicurezze, ma perché semplicemente sapevo che in cuor mio lei era LEI, e la paura di dirle ciò che provo era grande. Ecco, era paura, quella che ti blocca, quella che ti fa perdere la possibilità, per fortuna l'ho sconfitta e ora lei è davanti ai miei occhi, con un sorrisino compiaciuto che scrive qualcosa sul suo diario.
"Sono innamorata."
Il cuore mi batte ad un ritmo inconcepibile.
Con un gesto della mano le chiedo di passarmi la penna, lei lo fa e così decido di scrivere anche io qualcosa sul suo diario.
"Sono innamorato anche io, caro diario."
La vedo sorridere e ancora una volta mi maledico per essere stato uno stupido e aver rischiato di perderla.
Mi rendo conto di essere bravo a complicare le cose della mia vita.
Le prendo il viso e la bacio, perché voglio che sappia che ora non la lascio, che ora non ho bisogno di nessun altra tranne che di lei.
Siamo ancora così vicini e la felicità oramai è sulle mie labbra, sul mio corpo, nel mio cuore.
- E se tu restassi questa notte? - mi chiede quando ancora le nostre labbra sono ad un soffio di distanza.
La guardo come per cercare di capire dai suoi occhi se ciò che penso io coincida con la sua richiesta di restare e lei sorride, quasi imbarazzata ma pur sempre bellissima.
La sua mano dal mio viso, scivola lungo il mio petto e in quel momento sono sicuro che sarà bellissimo, perché sente il ritmo del mio cuore e sa che batte solo per lei.
Mi sfila la maglia, si alza sulle punte e mi ruba un bacio, mi accarezza il petto e poi sfila anche la sua.
Questa notte la passiamo ad innamorarci, a scoprire che forse unire due anime è molto più semplice quando i cuori battono allo stesso ritmo.
Dormo al suo fianco, la abbraccio, la bacio e la tengo premuta a me, perché non vorrei mai che lei potesse scapparmi di nuovo.
Mi risveglio dopo un bel po' e con enorme stupore non è lì nel letto con me, per un attimo vado in panico, ma poi sento un profumo gradevole che proviene dalla cucina e realizzo che non è andata lontano.
Mi alzo dal letto, raccolgo il mio intimo e lo indosso, mi dirigo verso il dolce profumo e la ritrovo lì, vicina ai fornelli, con gli slip e la mia maglia indosso, un po' grande per il suo corpo ma che sembra stare meglio a lei che a me.
Involontariamente sul mio viso nasce un sorriso.
Mi avvicino alle sue spalle, le lascio un bacio sul collo e le cingo la vita, vedo sorridere anche lei.
- Buongiorno. - mi dice con un sospiro. - È quasi pronta la colazione. - si volta verso di me e allunga le sue braccia al mio collo.
- Buongiorno Sofia. - le dico scostando dal suo viso una ciocca per vederla meglio, per realizzare che non è un sogno, per capire che anche se ha fatto male, questo è proprio amore.
_________
Salve a tutti, si conclude qui questa storia che mi ha fatto strapiacere condividere con voi, e anche se sembra banale, ho apprezzato ogni singolo commento, ogni singola stellina e ogni singolo commento.
Siete stati carinissimi e vi ringrazio dal profondo del mio cuore.
Probabilmente scriverò ancora, non so su cosa, non so quando, ma spero di ritrovarvi.
Se avete idee, siete liberi di parlarne, io vi leggo e magari posso anche accontentarvi.
Grazie ancora, alla prossima.
Ciaooo.
STAI LEGGENDO
Caro D(i)ario. /COMPLETA/
FanfictionSei l'oceano, mi hai trascinato dentro e poi mi hai spinto fuori, e nonostante tutto, in te vorrei affogare.
