56

2.9K 129 32
                                        

Mattia mi ha portato in braccio fino al taxi insieme a Maria. Sto piangendo come una disperata e sembro un koala: sono di nuovo in braccio a Mattia perché non riesco a camminare per l'alcol e per la disperazione.

«Voglio vedè a nonna!» urlo piangendo.
Antonio mi viene in contro e mi abbraccia.
La porta della camera è aperta e purtroppo riesco a vedere il lettino su cui è stesa la mia nonna.
Ha gli occhi chiusi, spero con tutta me stessa che stia dormendo, è attaccata a molti tubi e flebo compresa una macchinetta che misura i battiti e la pressione attuale.
È una visione bruttissima.
Colei che mi infonde felicità da quando sono nata ora è stesa senza sensi in un lettino dell'ospedale.

***

Un fischio insistente occupa le mie orecchie senza lasciarmi pace.
Apro gli occhi e tutto ciò che è successo ieri sera mi si presenta davanti, la verità fa più male di un pugno nello stomaco.

Tengo ben salda la mano alla mia nonna, mi sono svegliata su una sedia con la testa poggiata sul lettino dell'ospedale.
«Ti ho portato del caffè, dev'essere dura la sbornia e... tutto il resto.» sorrido e prendo il bicchiere di plastica in mano per poi posarlo sul comò.
«Grazie ma non sopporto il caffè.» dico strofinando le mani sugli occhi e sbavando ancora di più il trucco colato di ieri sera.
«Scusa non lo sapevo...» è un po' imbarazzato così mi alzo e lo porto in corridoio prendendolo per mano.

«Grazie per ieri sera...davvero senza di te non so cosa avrei potuto fare!» esclamo e lui ridacchia.

Sento qualcuno scorrere e appena mi volto verso le scale mi sento più leggera.
Gli corro in contro e gli salto in braccio cominciando di nuovo a piangere.
«Emma come stai? Sono partito appena ho saputo...» dice stringendomi a se.
Decido di mettere da parte il nostro litigio( per ora) e lo bacio.
In questo momento solo lui può aiutarmi.
«Shh. Tranquilla ci sono io.» mi accarezza dolcemente i capelli e mi lascia dei baci sulla testa.
Io invece affondo nella sua felpa inebriandomi del suo favoloso profumo.

«Piacere Mattia.» ecco che colui che ha rovinato il nostro momento perfetto si presenta al mio ragazzo.
«Payton.» dice stringendogli la mano. Si lanciano uno sguardo di sfida e rimango molto confusa.
Scuoto la testa e vado nella camera di mia nonna.
I dottori non ci hanno dato ancora novità.

Mi siedo sulla stessa sedia su cui ho dormito sta notte e guardo la mia nonna.
Comincio a piangere di nuovo e mi chiedo perché proprio a lei? Perché a me? Perché proprio ora? Io ho bisogno di lei...
Almeno c'è Payton. Anche se abbiamo litigato affronteremo la questione più avanti, ora spero solo che mi stia accanto in questo momento così brutto e difficile. La mia ragione di vita sta morendo davanti ai miei occhi e io non posso farci nulla.

luna

(29/2/2020)

Had it all 2Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora