Payton's pov
«Polibio perché sei venuto? Non è chiaro che non ti vogliamo qui per caso? Forse devo rinfrescarti la memoria raccontandoti cos'è successo a Napoli?» sto cercando di restare tranquillo solo perché Emma è al piano di sotto mentre io sono vicino alle scale con quello stupido.
«Senti Moormeier so benissimo che non mi volete fra i piedi e neanche a me fa piacere stare qui. Però sono l'unico che sa, l'unico che può aiutare la tua ragazza in questo momento, in questo giorno di merda.»
«Di che parli?» lo guardo male non capendo a cosa si riferisce.
Ghigna prima di rispondermi.
«È inutile che spremi il tuo quasi inesistente cervello, Emma non te ne ha parlato perché sono io l'unico a saperlo oltre ai suoi familiari.» lascio perdere la presa in giro perché è di Emma che stiamo parlando, la mia ragazza, la persona che amo e per la quale farei qualsiasi cosa.
Con la testa mi indica il salone e quando mi volto vedo Emma seduta sul divano intenta a parlare con qualcuno. Controllo meglio tutto il salone sperando di essermi sbagliato ma continuo a non vedere nessuno.
«Che sta succedendo?» domando in allerta sapendo che tutti i ragazzi sono ancora nelle loro camere.
«Oggi è il 17 dicembre e precisamente sette anni fa Emma, sua madre e Alessandro partivano da Napoli per venire ad abitare qui in America.» continuo a guardare la mia ragazza mentre ascolto con attenzione ciò che mi dice Polibio.
«Chi è Alessandro?»
«È- cazzo sono già le undici!» lo vedo correre giù dalle scale e la mia ragazza si alza dirigendosi alla porta.
«Porca puttana Moormeier muoviti!» mi urla il ragazzo e allora inizio a correre giù dalle scale rischiando di cadere diverse volte.
Emma apre la porta e sia io che Polibio la rincorriamo.
«Alessandro dove vai?» dice qualcosa in italiano e vedo che inizia a piangere così corro più veloce che posso e le prendo il polso.
Lei cerca di dimenarsi e di andare verso la strada ma la abbraccio impedendoglielo.
«Non abbandonarmi di nuovo! Ti prego!» urla un'ultima volta prima di accasciarsi a terra tra le mie braccia.
«Ei è tutto okay, ci sono io.»
Il ragazzo ci raggiunge e le sussurra qualcosa in italiano, stronzo non poteva parlare in inglese che magari capivo anch'io?
Alzo gli occhi al cielo e la stringo di più a me e sento che il mio petto si sta bagnando a causa delle sue lacrime. Fa molto freddo così la prendo in braccio a mo di sposa e la porto in camera nostra lasciando da solo quello stronzo.
Questa è una questione tra me e la mia ragazza, lui non c'entra nulla.
Appena la poso sul letto si tranquillizza e mi attira a se, così si addormenta di nuovo sul mio petto mentre io la stringo forte.
«Cosa ti è successo piccola?» sussurro ma so che non può sentirmi dato che si è addormentata subito.
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spazio autrice🚀
scusate per questo periodo di inattività!
come passate la quarantena?
grazie per tutti i commenti e le stelle💕
luna
(29/3/2020)
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Had it all 2
Fanfic{sequel di "Had it all"} Emma è scossa per colpa di David. Molte novità cambieranno radicalmente questa ragazza. Payton sarà la sua unica ancora fissa, l'unica ragione per cui lei lotterà . O forse no? Riuscirà ad andare oltre al suo passato? Emma...
