Eravamo seduti nell'aula a due a due, io e Ash, la Barbie e Josh e Tris e Cesar.
Josh si fece subito avanti "mi dispiace prof per l'accaduto ma noi non c'entriamo in questa storia. Io e Cooper stavamo camminando per i corridoi quando quella con i capelli azzurri ha iniziato ad insultarci" "scusa? evita di dire cazzate rifiuto..." si alzò Ash rossa dalla rabbia, cercai di farla sedere bloccandole l'insulto "Ash così peggiori solo le cose" si sedette continuando a guardare male Josh "ma non è vero niente!" "lo so" sospirai. Il prof non disse niente e si rivolse a noi due "confermate quello che stanno dicendo?" "assolutamente no" rispose Ash "Io e Rag... Viola, stavamo andando in giardino, quando questi due si sono messi sulla nostra strada perchè lui doveva parlare con lei" mi indicò "Ha detto ciò che aveva da dire, lei non era d'accordo; e lui come risposta ha cercato di picchiarla" disse Ash calma, si era calmata troppo in fretta. Il prof annuì "e voi due cosa ci facevate lì?" si rivolse alla mia migliore amica "avevamo sentito qualche ragazzo parlare nei corridoi e visto che dovevamo incontrarci, ci siamo preoccupati" disse Tris spigando la loro versione.
Calò il silenzio, il prof sembrò pensare all'accaduto. "voi due!" indicò Tris e il suo ragazzo "potete andare, non verrete puniti" loro si alzarono e dopo avermi lanciato uno sguardo preoccupato uscirono dalla porta . Dopo avrei dovuto raccontargli tutto. "per voi quattro la situazione è diversa. Considerando che è una parola contro l'altra, penso che meritiate tutti una punizione." Aurora e Josh si lamentarono, stranamente Ash non fiatò "zitti voi due!" tuonò "pomeriggio parlerò con il preside a riguardo ma non aspettatevi una punizione leggera. Adesso andate a casa, siete sospesi per il resto della giornata." "cosa?" urlai dallo spavento "non avviserete i nostri genitori vero?" lui mi guardò serio "se siete maggiorenni basterà che vi fermiate in segreteria e firmerete un modulo, mentre per i minorenni oltre al modulo dovremmo chiamare a casa" ero fregata, la mia vita era finita. "adesso andate anche voi, e ricordatevi di passare dalla segreteria"
Nessuno disse niente ma con lo sguardo ci stavamo scannando. Uscimmo e prendemmo strade diverse. Davanti alla porta Tris ci stava aspettando. Era preoccupata, "allora?" "siamo sospese per il resto delle lezioni" sospirai "non lo diranno ai tuoi?" non risposi "cazzo! sei fregata comunque domani mi racconterai tutto, ora è meglio che vada." Poco distante da noi Ash e Cesar stavano parlando, Tris si avvicinò a loro e disse qualcosa all'orecchio di Ash, poi lei sorrise e annuì. Li salutò e venne verso di me, "simpatico il tipo" annuii, non avevo la forza di parlare, mise un braccio intorno alle mie spalle " andiamo a prendere le nostre cose e andiamo a firmare" in silenzio mi lasciai guidare fino all'armadietto, lì come un automa presi le miei cose e il libri per studiare. La mia mente era da un'altra parte, non riuscivo a riordinare pensieri, non sapevo a cosa pensare prima, alla sospensione e alla punizione o a Josh e il suo comportamento?
Ci dirigemmo in segreteria e trovammo il prof di prima parlare con il preside, ci rivolsero delle occhiate, noi firmammo e andammo fuori.
Uscimmo dalla scuola e Ash si diresse verso una moto, mi sorrise "ti porto a casa io" mi passò il casco ma non lo presi, scossi la testa "no, non posso salire su quella cosa" lei sbuffò, prese il casco e me lo infilò in testa con la forza "non dire cazzate e sali, non ti lascio andare a casa da sola" mi prese anche lo zaino lo mise nel posto sotto la sella "tu non hai il casco?" chiesi vedendola montare in sella "si da il caso che il mio casco è quello che hai in testa. Ora salta su e tieniti forte a me". Con riluttanza salì e mi aggrappai forte a lei, appoggiando la testa sulla sua schiena e chiudendo gli occhi. Sentii il rombo della moto e mi sembrò si cadere, poi percepii il vento addosso. Non osai aprire gli occhi e mi aggrappai di più a Ash.
Per arrivare a casa mia in macchina ci volevano circa cinque minuti, ma noi eravamo su questa moto da più tempo. Ancora un paio di minuti per strada e ci fermammo.
Allentai la presa sul suo corpo "dove mi hai portato?" le urlai "è un posto speciale". Senza scendere dalla moto mi guardai intorno, eravamo al limitare di un bosco, intorno a noi c'erano solo alberi. "non pensavo ci fosse un bosco qui in zona" mi stupì " l'ho scoperto giorni prima del mio arresto" si girò verso di me con gli occhiali addosso e sorrise "questo bambolina, è il mio posto speciale e deve essere un segreto che solo noi sappiamo" mi sorrise. Da quando era arrivata sorrideva di più.
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RAGDOLL
RomanceViola sapeva che la pace non sarebbe durata per sempre. Dopo mesi la sua fiamma Ash ritorna, sconvolgendole la sua normalità e facendo riemergere dubbi e sensazioni sepolte. L'unica chiave per liberarsi dalle catene che avvolgono Viola è nelle mani...
